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giovedì 24 maggio 2018

SC 165 Commento al Vangelo di giovedì 24.05.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

+ Dal Vangelo secondo Marco (9,41-50)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio Nome perché siete di Cristo, in verità Io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in Me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel Regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
L’insegnamento di oggi viene intitolato da San Marco come “lo scandalo”. San Matteo lo inserisce dopo le Beatitudini, indicando con “la nuova giustizia superiore all’antica” questo testo che è identico a quello del Vangelo di oggi.
Lo scandalo è un cattivo esempio, ancora di più è un’offesa alla morale, la manifestazione della disonestà e della corruzione.
Vediamo la parte finale del Vangelo di oggi: “Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri”.
I peccati si espiano qui o nel Purgatorio dove il fuoco purifica, ma vivere qui senza equilibrio e prudenza significa perdere l’amicizia di Gesù!
Senza lo Spirito di Dio si cade nella confusione e nel cuore c’è una guerra continua, le contraddizioni aumentano e non ci si accorge degli sbagli per una distorta comprensione di sé e del mondo circostante. L’egoismo si accresce e si commettono scandali con facilità.
Gesù mostra un modo nuovo di applicare la Legge antica, ma l’uomo deve liberarsi da ogni sentimento di inimicizia e di vendetta. Deve rinascere, altrimenti quello che compie di buono è inutile. Non più occhio per occhio ma amore e perdono.
È la resistenza passiva tanto cara a Gesù che dobbiamo mettere in pratica nelle circostanze più avverse.
Ovviamente quando il pericolo è notevole per la propria incolumità e la protezione della buona reputazione personale, rivolgersi a chi esercita il compito di proteggere i cittadini è un dovere, non è sufficiente in molti casi la sola preghiera, che di suo apporta sempre grandi protezioni e benefici.
Papa Giovanni Paolo II da Cardinale di Cracovia querelò un quotidiano che affermava fatti inesistenti, molto dannosi per la sua credibilità.
Il mondo senza Legge Divina interpreta diversamente i comportamenti, i pensieri, la moralità, la disonestà ed altro. Ognuno ha una sua legge. Molti sono pronti ad ergersi a giudici degli altri ma veloci nel giustificare i loro scandali o i loro errori.
Gesù oggi dice che lo scandalo, quindi un’opera disonesta conosciuta da altri, sarà giudicata con severità. Ogni scandalo è tale se riconosciuto anche da una sola persona, diventa maggiormente scellerato per chi lo compie pubblicamente, ma è sempre una rovina personale trattandosi di un’azione iniqua.
Nel nuovo insegnamento di Gesù l’amore è al centro di tutto, non è però sufficiente fare una buona azione o pregare per realizzare la Volontà di Dio. Non è sufficiente considerarsi buon cristiano, bisogna dimostrarlo con le buone opere.
E le parole dette, le opere che si compiono, manifestano la spiritualità della persona. Dio ci conosce come siamo e non come immaginiamo noi.
Allo scandalo che si moltiplica di continuo in ogni parte del mondo, si contrappone la bontà che esercitano correttamente quanti osservano la Legge di Gesù, per gli atei e i cristiani tiepidi, le buone opere che compiono possono essere solo educazione, celando sentimenti negativi.
L’ultimo gradino della scala che conduce alla perfezione è l’amore per i nemici. Questo tipo di amore, difficilissimo da realizzare, consiste soprattutto nel pregare per coloro che ci perseguitano oltre che nel non rendere male per male.
È la tattica divina per vincere il male.
San Paolo, pieno dello Spirito di Gesù, scriverà ai romani: “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. (…) Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini” (Rom 12,14-17).
Lo scandalo per un cristiano è l’errore più vergognoso anche per il cattivo esempio che diffonde. Peccare è umano e Gesù è misericordioso, ma Lui condanna la gravità dello scandalo: “Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” (Mt 18,7).
Impegniamoci nel rinnegare quei pensieri opposti ai Comandamenti e all’Amore di Dio, inoltre, sia viva la carità verso tutti, anche verso i nemici.
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