Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



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sabato 24 maggio 2014

3077 - Pensiero su Gesù

Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. 
Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura. All'aurora della salvezza, è la nascita di un bambino che viene proclamata come lieta notizia: "Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore" (Lc 2, 10-11). 
A sprigionare questa "grande gioia" è certamente la nascita del Salvatore; ma nel Natale è svelato anche il senso pieno di ogni nascita umana, e la gioia messianica appare così fondamento e compimento della gioia per ogni bimbo che nasce (cf. Gv 16, 21). Presentando il nucleo centrale della sua missione redentrice, Gesù dice: "Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10, 10). 
In verità, Egli si riferisce a quella vita "nuova" ed "eterna", che consiste nella comunione con il Padre, a cui ogni uomo è gratuitamente chiamato nel Figlio per opera dello Spirito Santificatore. Ma proprio in tale "vita" acquistano pieno significato tutti gli aspetti e i momenti della vita dell'uomo.
Giovanni Paolo II - Karol Wojtyla
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domenica 11 aprile 2010

617 - Preghiera a Gesù Misericordioso

Ti benediciamo, Padre santo: nel Tuo immenso amore verso il genere umano, hai mandato nel mondo come Salvatore il Tuo Figlio, fatto uomo nel grembo della Vergine purissima.
In Cristo, mite ed umile di cuore Tu ci hai dato l'immagine della Tua infinita misericordia.
Contemplando il Suo volto scorgiamo la Tua bontà, ricevendo dalla Sua bocca le parole di vita, ci riempiamo della Tua sapienza; scoprendo le insondabili profondità del Suo cuore impariamo benignità e mansuetudine; esultando per la sua risurrezione, pregustiamo la gioia della Pasqua eterna.
Concedi, o Padre, che i tuoi fedeli, onorando questa sacra effigie, abbiano gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, e diventino operatori di concordia e di pace.
Il Figlio Tuo, o Padre, sia per tutti noi la verità che ci illumina, la vita che ci nutre e ci rinnova, la luce che rischiara il cammino, la via che ci fa salire a Te per cantare in eterno la Tua misericordia.
Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

(Preghiera recitata dal Santo Padre Giovanni Paolo II il 23 aprile 1995, in occasione della «Domenica della Divina Misericordia», nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia.)
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giovedì 25 febbraio 2010

570 - La confessione


Dio vuole donarci il suo perdono attraverso il sacramento della confessione La nostra riconciliazione con Dio, il ritorno alla casa del Padre, sull'esempio del figlio prodigo, si attua mediante Cristo.
La sua passione e morte in croce si collocano tra ogni coscienza umana, ogni peccato umano, e l'infinito amore del Padre.
Tale amore, pronto a sollevare e perdonare, non e' altro che la misericordia. Ognuno di noi nella conversione personale, nel pentimento, nel fermo proposito di ravvedimento, infine nella Confessione, accetta di compiere una personale fatica spirituale, la quale e' prolungamento di quella "fatica salvifica" intrapresa dal nostro Redentore.
Non della severita' di Dio parlano i confessionali del mondo, presso i quali gli uomini manifestano i propri peccati, ma piuttosto della sua bonta' misericordiosa. E quanti si avvicinano al confessionale, talora dopo molti anni e col peso di peccati gravi, nel momento di allontanarsene, trovano il desiderato sollievo; incontrano la gioia e la serenita' della coscienza, che fuori della Confessione non potranno trovare altrove. Nessuno infatti ha il potere di liberarci dal nostro peccato, se non soltanto Dio.
Dunque questo nostro sforzo di conversione e di penitenza intraprendiamolo per Gesu', con Lui e in Lui. Se non lo intraprendiamo, non siamo degni del nome di "cristiani", non siamo degni di quello che Gesu' ci ha donato con la sua vita, morte e risurrezione.
Ci dice ancora l'apostolo Paolo: «Se uno e' in Cristo, e' una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco, ne sono nate di nuove. Tutto questo pero' viene da Dio, che ci ha riconciliato con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione» (2 Cor 5,17-18).
Non manchino a nessuno quindi la pazienza e il coraggio di fare ammenda dei propri peccati, confessandoli nel Sacramento della Riconciliazione. Non manchi a noi sopratutto l'amore per Cristo che ha dato per noi tutto se stesso.
Tale amore faccia scaturire nei cuori la stessa profonda fiducia che scaturi' nel cuore del figlio prodigo: «Mi alzero' e andro' da mio padre e gli diro': Padre, ho peccato!»


Giovanni Paolo II, 16 Marzo 1980
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Medaglia di San Benedetto