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lunedì 19 marzo 2018

SC 101 Commento al Vangelo del 19.03.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

Dal Vangelo secondo Matteo (1,16.18-21.24)
Giacobbe generò Giuseppe, lo Sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua Madre Maria, essendo promessa Sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo Sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua Sposa. Infatti il Bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; Ella darà alla luce un Figlio e tu Lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Nel mese di San Giuseppe, il 3 marzo scorso tre minorenni intorno alle tre di mattina hanno ucciso a colpi di spranghe una guardia giurata che sorvegliava una stazione vicino Napoli. Volevano rubargli la pistola, hanno detto dopo l’arresto avvenuto dopo giorni di indagini, in realtà lo hanno colpito per divertirsi e lo hanno ucciso senza pietà.
Invece della guardia giurata potevano colpire qualsiasi cittadino che si apprestava a rientrare a casa ritornando dal lavoro o dopo un viaggio. Tutti in quella zona potevano cadere sotto le violenti sprangate dei tre minorenni, privi di educazione e senza valori.
Questo è un omicidio che deve suscitare una riflessione profonda nei genitori, devono chiedersi in che misura hanno formato religiosamente e umanamente i figli. Già da piccoli devono conoscere le regole fondamentali per vivere tra persone civilizzate, e gli insegnamenti ai figli non si limitano solamente al rispetto degli altri, all’educazione, alla religiosità.
Se si trasmette una morale, i giovani devono imprimere nella mente che c’è un limite nella vita da non oltrepassare mai, non è mai lecito far del male in qualsiasi modo agli altri, non è lecito compiere illeciti o trasgressioni anche se non si viene visti da nessuno.
La mamma di uno dei tre minorenni ha detto in una intervista: “Non mi vedrà mai più”, e questa affermazione non manifesta dolore, è la rabbia di chi scopre il suo fallimento, ha visto l’incapacità di un controllo che non ha esercitato sul minorenne, fino a permettergli di uccidere un padre di famiglia e lavoratore notturno.
Giustamente la moglie della vittima ha detto, che “i genitori degli assassini sono colpevoli quanto i loro figli”.
Eppure non meraviglia più l’omicidio commesso dai tre minorenni in una società incline ad uccidere in tanti modi diversi, principalmente le anime con la permissione di ogni volgarità e disonestà, aumentando le dosi delle trasgressioni che si alimentano attraverso molti canali.
La solennità di San Giuseppe è importante per tanti motivi, deve spingere i genitori a confrontarsi con questo monumentale modello e capire cosa non stanno compiendo nella difficile opera educativa dei figli. Non si deve mollare la responsabilità genitoriale solo per le difficoltà che si incontrano. La preghiera trasmette un amore più profondo verso i figli, insieme ad un maggiore senso di consapevolezza.
San Giuseppe è il Santo per tutti, ognuno vede in Lui quel ruolo che deve svolgere sapientemente in famiglia e nella società.
Se consideriamo la sua Fede, Egli ci insegna la docilità alla Volontà di Dio e per questo divenne il più grande Santo della storia. Oltre a manifestare la sua bontà e mitezza quando si accorse della gravidanza della Vergine Maria e non La denunciò pubblicamente, obbedì senza fiatare a quanto aveva sentito nel sogno: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con Te Maria, tua Sposa”.
La descrizione dell’Angelo continua, ma San Giuseppe ritrova la profonda pace spirituale con queste sole parole. “Non temere”.
Così si tranquillizza il cristiano che prega bene, con Fede e umiltà. Anche se non sente dall’Angelo nitidamente queste parole, come San Giuseppe, il cristiano nella sua preghiera riceve da Gesù il suo Spirito apportatore di intensa e armoniosa pace interiore.
La vita condotta dalla stragrande maggioranza è priva di serenità per svariate ragioni, spesso per valutazioni sbagliate e una affannata voglia di raggiungere obiettivi difficili, ed è proprio per questa idea fissa che molti genitori abbandonano i figli al loro destino, preoccupandosi unicamente della salute fisica. Se hanno la febbre o se devono fare qualche visita medica…
Diverso è l’atteggiamento dei genitori cattolici che hanno compreso la necessità di pregare ogni giorno per i loro bambini, li hanno consacrati a Gesù e a Maria Santissima, hanno avuto una doverosa preoccupazione nel seguire la loro crescita e valutato le amicizie, i loro impegni, soprattutto hanno dedicato molto tempo a trasfondere in essi i valori cristiani in cui credono.
San Giuseppe rappresenta per uomini e donne, l’uomo giusto da imitare, ci insegna a curare l’onestà intellettuale, ci mostra come vive chi crede in Dio. A San Giuseppe dovete affidare le vostre famiglie, dovete pregarlo per l’armonia e l’amore in famiglia, per il lavoro e ogni altra necessità che si chiede a questo potente Uomo che non fa mancare la Provvidenza.
È stato l’Uomo più fidato per Dio Padre, a Lui ha affidato il Figlio e la Madre del Figlio, ed è per questo che viene sempre esaudito.
San Giuseppe trasmette ai suoi devoti un grande senso di rettitudine morale, una condotta difficile in questo mondo dedito alla falsità.
Abbiate la grande certezza che San Giuseppe è il grande intercessore presso Gesù e Maria, e non lascia inascoltate le invocazioni di quanti devotamente ricorrono a Lui. Non lasciate passare questa solennità di San Giuseppe senza dedicare del tempo alla meditazione di questo Santo.
Sosteneva Santa Teresa d’Avila: “Qualunque Grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada”.
“Io presi per mio Avvocato e Patrono il glorioso San Giuseppe e mi raccomandai a Lui con fervore. Questo mio Padre e Protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dell’anima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare”.
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