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venerdì 16 agosto 2019

GS27 - Il testamento spirituale dell'Assunta

Assunzione della Beata Vergine Maria

 15 agosto 2019, giovedì

+ Dal Vangelo secondo Luca (1,39-56)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la Madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse:
«L’Anima mia magnifica il Signore
e il mio Spirito esulta in Dio, mio Salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua Serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno Beata.
Grandi cose ha fatto in Me l’Onnipotente
e Santo è il suo Nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che Lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questa solennità ci ricorda che tutti siamo chiamati alla gloria eterna e sono le nostre scelte a determinare il nostro futuro. La nostra vita vissuta in comunione con Gesù ci fa assimilare il suo Spirito Divino e diventa sempre più bella, importante ai suoi occhi, sicuramente guarita dalle ferite morali e dai cattivi ricordi, guarita anche dalle malattie spirituali e fisiche.
L’Immacolata durante la vita terrena fu esente da ogni malattia fisica, ed è suo grande desiderio vederci guariti dalle malattie, ma dobbiamo meritare le Grazie ed anche i miracoli impossibili, come avvengono in tantissime parti del mondo.
La Madonna ci dice che possiamo ricevere tutte le Grazie spirituali e fisiche tramite la sua mediazione, con la recita giornaliera del Rosario.
L’Assunzione al Cielo è il premio che Maria di Nazaret meritò abbondantemente, Ella è stata l’unica Creatura ad avere aderito perfettamente alla Volontà di Dio, era Madre di Dio, dopo essersi trovata per speciale Grazie della Santissima Trinità, Immacolata fin dal suo concepimento.
Questa prerogativa è stata unica per una sola Creatura, chiamata a portare nel suo grembo il Figlio eterno del Padre, diventarne la Madre e accudirlo con un Amore che sfiorava l’infinito. Infatti infinito era il Figlio, occorreva un Amore proporzionato nel prendersi cura di Lui, piccino e bisognoso di ogni cura materna, e solo una Donna Immacolata era degna di accoglierlo nel suo grembo.
La stessa cura la Madonna vuole prenderla verso ognuno di noi, solo che noi siamo esseri umani con tante miserie e fuggiamo dal suo abbraccio materno, non ci lasciamo avvolgere dal suo Amore e dalla sua Luce, non riusciamo ad assorbire il suo Spirito che trasforma e rende migliori.
In moltissimi cattolici è assente la meditazione giornaliera di libri spirituali, a cominciare dal Vangelo, ma sono incalcolabili i buoni libri che infondono tanto fervore e spingono a vivere la Parola di Dio con maggiore determinazione.
Nel Vangelo di oggi, per esempio, possiamo cogliere tanti spunti importanti per imitare la Madonna e crescere nella Fede.
Non dimentichiamo che la Fede è come una bella e rara pianta, è indispensabile curarla con attenzione e premura. Bisogna togliere le erbacce che spuntano e sono le debolezze umane insieme alle tentazioni, ed innaffiarla ogni giorno con la preghiera e i Sacramenti.
Anche le buone opere sono importanti, in queste mostriamo alla Madonna che vogliamo imitarla, diventare figli suoi e che cerchiamo il suo aiuto. Non si può condurre una vita dissipata e poi cercare le Grazie speciali, o pretendere di risolvere problematiche difficili.
Nel Vangelo di oggi, dopo la meraviglia di Elisabetta nel trovarsi davanti «la Madre del mio Signore», emerge la carità soprannaturale della Vergine Maria. «Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda».
La premura della Madonna ci dice che non dobbiamo preoccuparci solamente delle nostre cose e anche gli altri che soffrono per varie ragioni hanno necessità della nostra vicinanza. Tranne i casi in cui la vicinanza verso qualcuno è dannosa e che a causa delle sue stranezze ci rende la vita un inferno, dobbiamo donare sempre amore a tutti, fare del bene anche ai nostri nemici.
Alle parole ispirate di Elisabetta alla cugina Maria, la mite Fanciulla di Nazaret rispose con quel cantico di lode all’Altissimo e svelando tutta la sua adorazione a quel Padre che ama ogni sua creatura, che non si dimentica di nessuno e vuole esaudire ogni richiesta espressa con amore.
Nel Magnificat troviamo il testamento spirituale dell’Immacolata.
Oggi Ella sale al Cielo in Anima e Corpo, accompagnata da miriadi di Arcangeli e di Angeli, accolta e abbracciata da suo Figlio Gesù, per coronarla Regina dell’Universo, donandole il posto e il ruolo di Mediatrice, Corredentrice e Avvocata dell’umanità.
In Cielo abbiamo una Madre che ci difende innanzitutto da noi stessi... ovviamente se ricorriamo a Lei e Le chiediamo con umiltà di cambiare la nostra vita, di farci perdere la vecchia e malata mentalità. Ella ci vuole guarire da tutti i mali spirituali e fisici, lo sanno bene tutti quelli che hanno pregato e pregano la Madre di Dio e rinascono a vita nuova.
Molti cristiani invece non vogliono rinascere nel Cuore della Madonna per diventare veri seguaci di Gesù e muoiono spiritualmente.
Gesù insegna a perseguire sempre il Bene sommo e a valorizzare tutto quel bene presente nelle persone e nelle varie attività. Ci indica nell’amore disinteressato, nell’amicizia autentica e limpida, nella solidarietà, nella verità integrale e nella giustizia equa, i valori che dobbiamo visualizzare di continuo dentro di noi.
Si dimenticano con facilità quando le preoccupazioni sono sbilanciate verso le cose materiali e si trascura la cosa più importante: l’anima.
Nel mondo si è perduto lo spirito di carità intesa come bontà, altruismo, compassione, misericordia. Non c’è più spirito di servizio verso Dio e le stesse istituzioni, verso le professionalità proprie e tutto continua ad essere contaminato.
Il mondo è senza la Madre e non sa più dove volgersi per ritrovare il decoro.
L’Assunzione della Madonna richiama la nostra stessa fine terrena, perché tutti lasceremo questa terra considerata un pellegrinaggio che può essere meraviglioso, entusiasmante, appagante nello spirito, oppure un tormento, una frustrazione per ciò che si desidera e non si raggiunge ma che non è indispensabile!
In tutti questi anni ho scritto quasi quattromila commenti giornalieri al Vangelo e ho sempre insistito sull’importanza della devozione alla Beata Vergine. Ella è l’Onnipotente per Grazia in grado di risolvere ogni nostra sofferenza, guarire ogni malattia, sciogliere qualsiasi contrasto e discordia, allontanare ogni tentazione arguta e pericolosa.
La trascuratezza della preghiera alla Madonna fa cadere la santa protezione che Lei ci mette addosso proprio quando La preghiamo e ci consacriamo al suo Cuore Immacolato. La «Madre del mio Signore», come La chiama Elisabetta, ha ricevuto dal Figlio divino ogni potere sulle infinite Grazie e le dona a chi vuole, come vuole, quando vuole.
La Madonna dopo la sua «dormitio» è stata Assunta in Cielo con il Corpo riunitosi alla sua Anima. È in Cielo alla destra del Figlio suo e di Dio Padre, e comanda miriadi di schiere angeliche, con un solo accenno del suo sguardo terrorizza tutto l’inferno, con la sua volontà pienamente amorevole vuole aiutare tutti.
La scarsa meditazione di questa figura eccelsa, innalzata dalla Santissima Trinità a Corredentrice e Mediatrice delle Grazie, non permette di comprendere la sua Onnipotenza per Grazia, la sua vicinanza quando si recita il potentissimo Santo Rosario, la sua premura nel liberarci dai pericoli e dagli attacchi satanici.
Non tutti i pensieri che arrivano alla mente sono buoni e moltissimi non vengono da Gesù Cristo, quindi da dove arrivano?
Chiedete ogni giorno la purità della mente, oltre che del cuore e del corpo! Invocate di continuo la Madre della Purezza e della Tenerezza.
La Madonna dopo il suo glorioso pellegrinaggio terreno, come mai nessun’altra creatura, essendo stata preservata dal peccato e da ogni forma di corruzione, ha meritato il premio eterno con una gloria che neanche tutti gli Angeli, i Patriarchi e i Santi di tutti i tempi riescono a raggiungere tutti insieme.
Anche noi siamo chiamati a grandi cose, adesso dobbiamo imitare con grande impegno e rinnegamento le virtù di Colei che diede al mondo il Redentore, fu sua Educatrice, come fu Maestra di ogni perfezione di tutti i Santi della storia cristiana.
Ognuno di noi troverà in Cielo la gloria proporzionata alla Grazia acquistata durante la vita terrena. Il posto che occuperà in Paradiso, vicino o distante dalla Santissima Trinità, dipenderà dalla vita condotta in questo nostro tempo. In Paradiso si riceverà il premio meritato adesso, piccolo o grande.
Non conta solo salvarsi l’anima, adesso dobbiamo guadagnare grandi meriti davanti a Gesù, con una vita virtuosa, umile, onesta, spirituale e attenta ai bisogni altrui.
Dove stiamo andando? Cosa stiamo compiendo di santo e di meraviglioso nella nostra vita? Chi abbiamo messo al centro di tutto?
Io prego ogni giorno per tutti voi che fate parte della nostra Parrocchia virtuale e siete quasi ventimila, poi ci sono incalcolabili lettori a cui voi inviate giornalmente questa newsletter. Prego anche per i familiari di tutti voi, per chi soffre e non trova consolazione e per quanti vivono nei peccati e non riescono a pentirsi. Preghiamo tutti insieme per la conversione dei peccatori.
Tanti vanno all'inferno perché seguono la loro volontà mentre la Madonna vuole aiutare tutti ad andare in Paradiso.
Non abbattetevi mai nelle sofferenze, Gesù è buono e ci ama, ci vuole sempre vicini a Lui e noi ripetiamo con la Vergine Immacolata: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore».
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