Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

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sabato 26 maggio 2018

SC 167 Commento al Vangelo di sabato 26.05.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

+ Dal Vangelo secondo Marco (10,13-16)
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a Me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il Regno di Dio. In verità Io vi dico: chi non accoglie il Regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il voto favorevole all’aborto espresso ieri in Irlanda da circa il 70% della popolazione, ci dà un’ulteriore dato sulla crisi di identità dei cattolici. L’Irlanda è (o era) una delle Nazioni più cattoliche al mondo, un popolo che appariva ancorato al Vangelo con coraggio e grande fedeltà.
Dalle prime analisi si comprende che il voto è stato pilotato verso questo esito dalla massiccia presenza di tanti giovani che hanno votato per la prima volta e da altri giovani più navigati, incuranti dei valori morali e “colpiti” in tutti i sensi dal messaggio edonistico ed oppressivo che questa nuova generazione beve con impeto e frenesia.
Ma la teoria del voto dei giovani non rappresenta l’assoluzione dell’elettorato adulto cattolico, tantissime schede riportano il voto favorevole anche dei non giovani, i giovani non sono la maggioranza, quindi, anche molti adulti cattolici hanno votato favorevolmente.
È questo che stupisce, ma non è la prima volta che accade, anche in Italia per l’aborto e il divorzio tantissimi cattolici votarono favorevolmente, anche il partito politico dei cattolici e addirittura molti vescovi e sacerdoti. Quando avvennero queste votazioni l’Italia rappresentava nel mondo l’autentico cattolicesimo.
Non fu sufficiente questa reputazione, ci vogliono le opere per essere veramente fedele a Cristo!“Dai loro frutti  li potrete riconoscere” (Mt 7,20).
La sorpresa arrivata dell’Irlanda però è diversa, questo popolo negli ultimi trent’anni ha mantenuto e accresciuto una profonda devozione alla Madonna, alcuni milioni di irlandesi sono stati a Medjugorje e lì si è formata una fruttuosa colonia irlandese. La Fede di molti irlandesi andati in pellegrinaggio a Medjugorje in questi decenni non è stata coerente.
L’Irlanda ha certificato che questa società vuole solo abrogare la tutela della vita!
Il dato che arriva dall’Irlanda fotografa la caduta dei valori cristiani in tutto il mondo, afferma indiscutibilmente che questa generazione dei giovani è colpita dal nichilismo, dal pessimismo estremo e dallo scetticismo religioso. Si nutre di indifferenza sprezzante.
Tra questi giovani ci sono centinaia di milioni nel mondo che aderiscono per inerzia, sono buoni dentro ma non hanno altri valori perché i genitori non glieli trasmettono e nella passività totale, cedono in una sorte di sottomissione a tutto ciò che è trasgressione.
Centinaia di milioni di giovani nel mondo hanno un cuore buono ma privi di riferimenti religiosi, senza formazione cristiana e lasciati crescere da genitori che si preoccupano esclusivamente del denaro e della vita gaudente.
L’edonista di oggi è un materialista epicureo, una persona dedita esclusivamente ai piaceri della vita, senza alcuna credenza religiosa!
La dottrina e la scuola di Epicuro si diffuse nel IV secolo a.C. e fino al II secolo d.C., fu osannata come stile di vita prediletto dai pagani festaioli, ma quando cominciò ad essere avversato dai Padri della Chiesa subì un rapido declino, per essere poi rivalutato secoli dopo dalle correnti naturalistiche dell’Umanesimo, del Rinascimento e dal razionalismo  laico  illuminista.
 Questa condotta di vita materialista e sensuale si estende sempre più nei cuori di quanti sono chiamati ad annunciare Gesù Cristo e la ripercussione della perdita della fede di molti Ministri di Dio diventati spergiuri, infedeli e opportunisti, è visibile nell’abbandono delle pecore.
È l’evidenza che si scrive e che ognuno ha avuto modo di constatare o di sentire attraverso racconti, storie autentiche che mostrano una Chiesa sempre più umana e lontana dai Comandamenti di Dio.
La Chiesa è Santa e rimane sempre Divina, nessuno potrà annientarla, oggi continua ad essere umiliata e sporcata dalla presenza di cattivi più pericolosi dei diavoli.
I diavoli li possiamo controllare e anche cacciare immediatamente con il Santo Rosario, possiamo vincerli sempre e restare nella pace.
I malvagi in carne e ossa agiscono in modo invisibile e quando si materializzano indossano delle maschere, esibiscono una fede cattolica ma senza Gesù Cristo. Lo hanno perduto quando hanno scelto come idolo la carriera, come ideali… incarnano la corruzione e la falsità. Ignorano gli insegnamenti del Vangelo e pugnalano di continuo Gesù Cristo alle spalle…
Preghiamo ogni giorno per i bisogni della Santa Chiesa.
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PG 145 Pensiero di sabato 26.5.2018 di Don Pierino Galeone – Servi della Sofferenza

Saper tacere e saper parlare è una conquista della vita spirituale ben radicata nella carità di Cristo.
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GR 166 Granellino di sabato 26.05.2018

(Mc 10,13-16) 
Questa è una generazione che non ama i bambini. Purtroppo l'Italia è il paese degli anziani. La denatalità in Italia è deprimente e spaventosa. Nelle case italiane si sentono più i lamenti degli anziani che le gioiose grida dei bambini. I bambini danno fastidio e sono considerati un ostacolo alla libertà e alla realizzazione della carriera nel mondo civile. I figli non sono più considerati un dono del cielo, ma un peso. Dopo il primo figlio o al massimo dopo il secondo, la coppia (anche quella che si professa cattolica) si chiude alla procreazione. Se, per sfortuna, (come dicono i pagani) c'è una terza gravidanza, senza indugio si ricorre all'aborto. Sono convinto che, negli ultimi cinquantanni, il 70% delle donne ha commesso il crimine dell’aborto. C'è da dire che se una giovane donna di sani principi cristiani dicesse alla mamma o alla suocera di essere incinta per un terzo figlio queste le risponderebbero così: "Ma sei matta nel volere un terzo figlio! Ti consiglio di abortire. Ai tempi di oggi non puoi crescere un terzo figlio!". 
Gesù rimproverò gli apostoli perché essi impedivano che le mamme portassero i bambini a Gesù per farli benedire. E diceva loro: "Lasciate che i bambini vengano a me perché il regno dei cieli è di coloro che sono come loro". 
Oggi Gesù è indignato verso quelle coppie cattoliche volutamente sterili. E dice loro parole dure: "Generazione perversa, non amate e non accogliete i bambini, ma accogliete nelle vostre case cani e gatti che non ho creato a mia immagine e somiglianza. Non vi elevate al mondo soprannaturale e non cercate il regno di Dio perché non contemplate il volto dei neonati!". 
Sono molto indignato anche verso quelli che, con la loro lussuria, uccidono l'innocenza dei bambini e commettono un peccato più grave di quello di Erode. Sono un Dio misericordioso, ma solo verso quelli che si pentono." Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)

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venerdì 25 maggio 2018

MD 11 Messaggio del 25 maggio 2018 a Marija


Messaggio del 25 settembre 2016

Cari figli! 
In questo tempo inquieto vi invito ad avere più fiducia in Dio che è il Padre vostro nei cieli e che mi ha mandato per condurvi a Lui. 
Voi, aprite i vostri cuori ai doni che Lui desidera darvi e nel silenzio del cuore adorate mio Figlio Gesù, che ha dato la Sua vita affinché viviate nell'eternità dove desidera condurvi. 
La vostra speranza sia la gioia dell’incontro con l’Altissimo nella vita quotidiana. Per questo vi invito: non trascurate la preghiera perché la preghiera fa miracoli. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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SC 166 Commento al Vangelo di venerdì 25.05.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

+ Dal Vangelo secondo Marco  (10,1-12)
In quel tempo, Gesù, partito da Cafàrnao, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a Lui e di nuovo Egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma Egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli Lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il tema del divorzio è molto delicato e oltre all'insegnamento di Gesù, non si può investigare su ogni singolo caso per la mancanza di nozioni e per il rispetto che si deve verso tutti. Non è corretto occuparsi dei fatti altrui senza alcuna autorizzazione o una richiesta di consigli.
Gesù ha avvisato che separare ciò che Dio ha unito è peccato grave, ma non condanna all'inferno i divorziati che pregano e sperano.
Gesù non manda nessuno all'inferno, sono le scelte personali degli uomini e delle donne a scegliere il bene o il male. La scelta del divorzio non è mai gradita a Dio, chi vuole il divorzio commette un errore e può limitare la colpa evitando un nuovo matrimonio.
Anche dinanzi un nuovo matrimonio Gesù non chiude la possibilità della salvezza ai divorziati risposati, Egli li vuole salvare dai loro errori e dalla perdizione. Ecco che rimane importante la partecipazione alla Santa Messa e la preghiera giornaliera, anche se non si accostano ai Sacramenti.
È dottrina della Chiesa e della Bibbia che l’Eucaristia si può ricevere in stato di Grazia, non in peccato mortale. Non ci sono altri argomenti o valutazioni improbabili per accedere ai Sacramenti quando si vive nella condizione di peccato.
È preferibile per i divorziati risposati non mangiare l’Eucaristia che prenderla in peccato mortale. Se non la ricevono obbediscono a Dio e verranno aiutati nella loro vita, se la prendono in peccato mortale commettono sacrilegio e la rovina è sempre più consistente.
Questo è l’insegnamento autentico della Santa Chiesa, si rimane liberi di accoglierlo così come vuole Dio oppure di stravolgerlo caricandosi di responsabilità e colpe personali che non dovranno mai scaricarsi sugli altri.
Sui divorziati risposati civilmente sono da evitare giudizi, nessuno può essere condannato per sempre, nella vita di ognuno tutto può cambiare.
Si lascia a Gesù il giudizio di chi si accosta ai Sacramenti senza possedere le condizioni spirituali idonee. Ogni persona risponde direttamente a Dio delle sue scelte, inoltre, nessuno è in grado di sapere di una eventuale scelta della castità perenne di una coppia di divorziati risposati civilmente.
Le teorie diffuse negli ultimi due anni hanno confuso quasi tutti i cattolici, tranne quelli che si sono posizionati addirittura in anticipo, su posizioni di totale apertura senza considerare la Legge di Dio, quindi la Scrittura e l’insegnamento millenario della Chiesa.
Dinanzi questa immane confusione creata per l’abbandono della Volontà di Dio, non solamente soffrono molti divorziati risposati civilmente, soffrono anche quei Sacerdoti che hanno donato la loro vita al Signore anche per la conversione e la salvezza eterna dei divorziati.
Questi non sono cattolici meno amati da Gesù, di sicuro in Lui c’è il dolore di vederli in perenne peccato mortale, ma nessuno può conoscere il pentimento interiore e silenzioso di tanti divorziati, forse affranti del passo compiuto o fortemente mortificati per il distacco dai Sacramenti.
I divorziati risposati civilmente non devono considerarsi abbandonati da Gesù, dipende dalle loro scelte di vita restare vicini a Lui anche senza i Sacramenti o allontanarsi da ogni possibilità di salvezza eterna. Gesù offre anche a loro molte possibilità di redimersi e di arrivare al Giudizio definitivo con un pentimento sincero degli errori commessi.
In questa vita per moltissimi è importante soddisfare i piaceri, fare quanto si desidera e si sogna. Non tutto però è lecito moralmente!
Molti adesso non avvertono distintamente effetti nocivi fisici e psichici, pensano solo al soddisfacimento di ciò che si brama, senza valutare se giova o danneggia la propria anima e personalità. Non si confrontano e non vogliono risposte negative dalla propria coscienza, riguardo l’infranta promessa fatta nel matrimonio, l’abbandono dei figli e delle conseguenze che ne scaturiranno nel futuro.
Dove c’è afflizione e confusione, c’è sempre la possibilità della redenzione.
Io continuo a pregare anche per la salvezza eterna dei divorziati, tutto è possibile per chi ha sbagliato e in un lampo può pentirsi e pregare.
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PG 144 Pensiero di venerdì 25.5.2018 di Don Pierino Galeone – Servi della Sofferenza

Non ti scappino mai parole inopportune: solo l’amore a Cristo le frena.
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GR 165 Granellino di venerdì 25.05.2018

(Mc 10,1-12) 
Oggi scrivo non per gli atei o per i pagani, ma per i cattolici. Il matrimonio, secondo Gesù, ha una duplice verità. La prima verità è che il matrimonio è tale solo se avviene tra un uomo e una donna. Purtroppo oggi, nella Chiesa, c'è qualche falso profeta che insegna che non c'è niente di male che il matrimonio avvenga tra uomo e uomo o tra donna e donna. Chi insegna e aderisce a questa menzogna è fuori della Chiesa e si comporta come figlio di Satana. L'uomo e la donna hanno ricevuto da Dio Padre e Creatore del cielo e della terra un grande e sublime ruolo: quello di essere cocreatori. Il dono del figlio viene a noi solo attraverso l'unione tra un uomo e una donna. Le altre unioni non generano la vita, ma la morte dell'umanità. Nella Bibbia leggiamo: "E Dio li creò maschio e femmina". E poi disse loro: "Crescete e moltiplicatevi". Questa è una verità che non passerà mai. I cieli e la terra passeranno, ma non questa verità. Questa verità è scritta nel cuore dell'uomo e nessuna filosofia, psicologia, antropologia, politica o religione la può cancellare. 
Qual è l'altra verità? L'altra verità è che, se il matrimonio è congiunto da Dio, è unico e indissolubile. Ecco perché Gesù grida a questa generazione e fino alla fine del mondo: "L'uomo non separi ciò che Dio ha congiunto". La parola di Gesù è dura. Nella mente di Gesù il matrimonio non è una sceneggiata, ma è una cosa seria. Mi pongo una domanda: "Quanti matrimoni sono congiunti da Dio e non da interessi personali o per convenienza?”. Il cattolico che ha capito quello che implica sposarsi davanti a Dio non entra nel matrimonio con superficialità. Chi decide di sposarsi secondo la mente e il cuore di Gesù si impegna a vivere un matrimonio a tempo indeterminato. L'AMORE fedele esiste, perché Dio è amore fedele. Perciò chi vuole vivere un amore fedele non può e non deve vivere senza Dio. Egli solo è la forza dell'amore per sempre. 
Una cosa posso dire: conosco coppie di sposi che stavano per divorziare e non l'hanno fatto più perché hanno iniziato un cammino di fede, cioè un cammino d'amore nella presenza del Signore. Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti) 

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giovedì 24 maggio 2018

SC 165 Commento al Vangelo di giovedì 24.05.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

+ Dal Vangelo secondo Marco (9,41-50)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio Nome perché siete di Cristo, in verità Io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in Me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel Regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
L’insegnamento di oggi viene intitolato da San Marco come “lo scandalo”. San Matteo lo inserisce dopo le Beatitudini, indicando con “la nuova giustizia superiore all’antica” questo testo che è identico a quello del Vangelo di oggi.
Lo scandalo è un cattivo esempio, ancora di più è un’offesa alla morale, la manifestazione della disonestà e della corruzione.
Vediamo la parte finale del Vangelo di oggi: “Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri”.
I peccati si espiano qui o nel Purgatorio dove il fuoco purifica, ma vivere qui senza equilibrio e prudenza significa perdere l’amicizia di Gesù!
Senza lo Spirito di Dio si cade nella confusione e nel cuore c’è una guerra continua, le contraddizioni aumentano e non ci si accorge degli sbagli per una distorta comprensione di sé e del mondo circostante. L’egoismo si accresce e si commettono scandali con facilità.
Gesù mostra un modo nuovo di applicare la Legge antica, ma l’uomo deve liberarsi da ogni sentimento di inimicizia e di vendetta. Deve rinascere, altrimenti quello che compie di buono è inutile. Non più occhio per occhio ma amore e perdono.
È la resistenza passiva tanto cara a Gesù che dobbiamo mettere in pratica nelle circostanze più avverse.
Ovviamente quando il pericolo è notevole per la propria incolumità e la protezione della buona reputazione personale, rivolgersi a chi esercita il compito di proteggere i cittadini è un dovere, non è sufficiente in molti casi la sola preghiera, che di suo apporta sempre grandi protezioni e benefici.
Papa Giovanni Paolo II da Cardinale di Cracovia querelò un quotidiano che affermava fatti inesistenti, molto dannosi per la sua credibilità.
Il mondo senza Legge Divina interpreta diversamente i comportamenti, i pensieri, la moralità, la disonestà ed altro. Ognuno ha una sua legge. Molti sono pronti ad ergersi a giudici degli altri ma veloci nel giustificare i loro scandali o i loro errori.
Gesù oggi dice che lo scandalo, quindi un’opera disonesta conosciuta da altri, sarà giudicata con severità. Ogni scandalo è tale se riconosciuto anche da una sola persona, diventa maggiormente scellerato per chi lo compie pubblicamente, ma è sempre una rovina personale trattandosi di un’azione iniqua.
Nel nuovo insegnamento di Gesù l’amore è al centro di tutto, non è però sufficiente fare una buona azione o pregare per realizzare la Volontà di Dio. Non è sufficiente considerarsi buon cristiano, bisogna dimostrarlo con le buone opere.
E le parole dette, le opere che si compiono, manifestano la spiritualità della persona. Dio ci conosce come siamo e non come immaginiamo noi.
Allo scandalo che si moltiplica di continuo in ogni parte del mondo, si contrappone la bontà che esercitano correttamente quanti osservano la Legge di Gesù, per gli atei e i cristiani tiepidi, le buone opere che compiono possono essere solo educazione, celando sentimenti negativi.
L’ultimo gradino della scala che conduce alla perfezione è l’amore per i nemici. Questo tipo di amore, difficilissimo da realizzare, consiste soprattutto nel pregare per coloro che ci perseguitano oltre che nel non rendere male per male.
È la tattica divina per vincere il male.
San Paolo, pieno dello Spirito di Gesù, scriverà ai romani: “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. (…) Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini” (Rom 12,14-17).
Lo scandalo per un cristiano è l’errore più vergognoso anche per il cattivo esempio che diffonde. Peccare è umano e Gesù è misericordioso, ma Lui condanna la gravità dello scandalo: “Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” (Mt 18,7).
Impegniamoci nel rinnegare quei pensieri opposti ai Comandamenti e all’Amore di Dio, inoltre, sia viva la carità verso tutti, anche verso i nemici.
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PG 143 Pensiero di giovedì 24.5.2018 di Don Pierino Galeone – Servi della Sofferenza

La concupiscenza viene dall’io e dilaga con irrefrenabile piacere, abbattendo gli argini della ragione, della natura e specialmente della fede.
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GR 164 Granellino di giovedì 24.05.2018

(Mc 9,41-50) 
Negli ultimi due anni sto viaggiando molto e vengo ospitato e accolto da molte famiglie come servo di Dio. La loro ricompensa sarà grande. Dio ama chi ospita i suoi servi. Leggendo la Bibbia, vengo a conoscenza di molte famiglie che, ospitando i profeti, vengono benedetti con beni materiali e spirituali. Vedove che hanno in abbondanza olio e farina in quantità dopo aver ospitato un servo di Dio. Donne sterili che, come ricompensa, hanno avuto un figlio. Dio non si fa mai vincere in generosità. E tu, perché accogli il tuo parroco in casa? Lo accogli solo perché è simpatico? Se fosse così, non avrai nessuna ricompensa. Il prete dev'essere accolto in casa tua come servo di Dio. Guai al prete che, entrando nelle case, scandalizza gli abitanti con discorsi e comportamenti che non sono evangelici, pensando di essere moderno, affabile e simpatico. 
Il prete è presenza di Gesù Cristo, perciò dalla sua bocca devono uscire parole di grazia e amore. Chi vede il prete possa vedere Cristo e chi ascolta il prete possa ascoltare Cristo. 
Le parole di Cristo nel Vangelo di oggi sono dure. Egli dice senza mezzi termini: "Se qualcosa ti impedisce di amarmi, non esitare a disfartene per amore mio!". Cosa oggi ti è di ostacolo nell'avere il tuo cuore totalmente nel cuore di Cristo? Il danaro? Se fosse così, quello che non ti serve dallo ai poveri. La droga? Prendi la tua porzione quotidiana e vai a gettarla nel contenitore dell'immondizia. L'alcool? Prendi la bottiglia di whisky e svuotala nel lavandino del bagno. Il tuo vestito scollato? Taglialo a pezzetti. Il tuo gesto dimostra di aver fatto una opzione fondamentale che è molto gradita al Signore. 
Il Signore Gesù non è accomodante. 
Oggi, dove lo Spirito mi spinge ad andare, ci sono alcuni che non sono d'accordo con quello che dico soprattutto quando insegno la morale cristiana sul matrimonio e sulla sensualità. Anche nella Chiesa è entrato il fumo nero che non fa vedere più l’immortalità dei rapporti prematrimoniali, omosessuali, del divorzio, dell'aborto, dell'inseminazione artificiale, dei contraccettivi e così via. Vieni,Spirito Santo, Spirito di Verità. Amen. Alleluia. 
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti) 

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SC 164 Commento al Vangelo di mercoledì 23.05.2018 (Padre Giulio Maria Scozzaro)

+ Dal Vangelo secondo Marco (9,38-40)
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demoni nel tuo Nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio Nome e subito possa parlare male di Me: chi non è contro di noi è per noi». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Per Giovanni si intende il discepolo prediletto, e la sua affermazione ci mostra la mancanza di discernimento, ma viene giustificato perché non era ancora arrivata la Pentecoste. L’agire di Giovanni era puro, in buonafede, animato da un totale amore verso Gesù. Gli mancava il discernimento e dai Vangeli scopriamo che gli Apostoli fin dopo la Risurrezione del Signore era molto deboli nella Fede, fragili nel contenere gli impulsi.
Sugli Apostoli stendiamo un velo di comprensione, non possiamo fare lo stesso verso quei cristiani che in questi tempi, dopo duemila anni dalla Pentecoste, si sostituiscono a Dio e vogliono stabilire, secondo i loro falsi convincimenti, a chi si può rivelare Gesù Cristo.
È solo una persona che inganna per attirare attenzione verso la sua persona, già questo protagonismo viene da satana. Continua a manipolare la Volontà di Dio e si erge a maestra del nulla. Queste ultime parole vengono dette da Gesù di Nazaret nel film omonimo di Zeffirelli. Nella sceneggiatura vengono aggiunte proprio le parole MAESTRI DEL NULLA!
“Guai! Guai a voi scribi e farisei... ipocriti, guai! Voi chiudete le porte del Cielo davanti agli uomini. Invitati non entraste, né lasciaste entrare gli altri... MAESTRI DEL NULLA! Che filtrate un’inezia e inghiottite un cammello, guide cieche... Vi prostrate davanti alle minuzie del diritto e calpestate il cuore della Legge... Giustizia, Misericordia, Fedeltà”.
C’è una persona che scrive con il veleno ed incarna l’anticristo, essa condanna Luz de Maria senza alcuna prova contro la mistica. Come si può indicare una persona simile? Falsa, ingannevole, esaltata, diabolica, operatrice occulta e seguace dell’anticristo?
Nelle sette maledizioni che Gesù riversa con infinita severità e che leggete in Matteo 23,13-32, i riferimenti che erano rivolti agli ebrei apostati oggi vengono rivolte ai cattolici apostati. Non intendo solo i teologi o i Ministri di Dio, ci sono anche laici incolti ed esaltati che causano danni incomparabili a quanti si ritrovano a leggere messaggi apparentemente spirituali, ma infarciti di falsità diaboliche.
Questi laici agiscono come degli anticristi, negano Gesù Cristo lì dove agisce e dove rivela parole che solo Lui è in grado di insegnare!
Mi riferisco a chi per ignoranza continua a negare la piena autenticità di Luz de Maria, servendosi solo del suo spirito evidentemente non unito a Gesù Cristo perché nega la sua azione in questa mistica, azione che ha portato frutti abbondantissimi in tutto il mondo.
Luz de Maria è stata approvata dal Vescovo, è seguita dal Padre spirituale e tantissimi Sacerdoti del luogo dove vive le sono vicini, oltre a numerose Suore e incalcolabili laici. Luz de Maria gira il mondo accompagnata da Sacerdoti e Suore ed incontra milioni di cattolici e non credenti.
Qual è la sua testimonianza? La spiegazione del Vangelo e nei messaggi dati da Gesù e dalla Madonna non è presente una sola parola equivoca, è tutto chiaro e veritiero. Perché allora una laica agisce come un anticristo è continua ad affermare che Luz de Maria non è autentica? Quale diavolo glielo ha suggerito?
Ci sono altri veggenti nel mondo che sbraitano di continuo contro papa Francesco, dicono castronerie  incredibili sulla Chiesa e sul mondo e per questa laica vanno bene, mentre la mistica più autentica che abbiamo in questi tempi anche per l’ampia rivelazione ricevuta, Luz de Maria, viene additata come non vera.
Di questi anticristi che scivolano come serpentelli innocui dovete stare attenti, essi si mostrano come agnelli e sono malvagi, lasciano credere ingannevolmente di possedere una preparazione teologica elevata ma ignorano la sana dottrina della Chiesa, inoltre sono assolutamente privi di discernimento. Seguono l’impulso e inviano link di altri autori, come se fossero scritti da loro. Oltre l’ignoranza c’è la malafede.
Proprio oggi ci troviamo in un momento gravissimo per la crisi nella Chiesa, il rifiuto di Dio da questa umanità confusa, la sciagura dei giovani sbandati perché ingannati dal miraggio della vita gaudente e festaiola, e ci troviamo una presunta cattolica che invece di fare penitenze si prende la briga di sentenziare la non veridicità di Luz de Maria.
Se vi fosse una sola parola non corretta in tutti i messaggi, quindi anche per una sola non conforme all’insegnamento della Chiesa, sarei il primo a non leggere questi messaggi,  che invece sono meravigliosi e moltissime profezie si sono già avverate.
Non essendoci neanche una sola parola distorta dalla sana dottrina della Chiesa, i buoni e gli onesti accettano Luz de Maria, mentre gli anticristi e i posseduti da satana negano l’azione di Gesù e di Maria Vergine.
Dove leggete critiche contro Luz de Maria, c’è lo spirito dell’anticristo che vuole allontanare dalle rivelazioni più importanti della storia cristiana.
Non ci vuole molto a convincersi dell’autenticità di Luz de Maria, sia per il linguaggio semplice e perfetto di Gesù (come nel Vangelo e a Maria Valtorta) sia per il contenuto altamente spirituale. Tranne in pochi mistici degli ultimi decenni, solo in Luz de Maria troviamo insegnamenti che alimentano santamente la vita spirituale dei buoni e fanno tremare i diavoli.
Ecco allora l’attacco dei diavoli a qualche persona incapace di discernere, perché prevenuta e incompetente, che si arroga l’autorità di stabilire chi viene da Dio e chi non viene da Dio. Senza portare prove evidenti, senza dimostrare le accuse della sua falsa tesi. C’è un grande orgoglio e una notevole lontananza dallo Spirito Santo.
Non può dire, per esempio: “Colsi o compresi questa convinzione e tutti debbono accettarla”. Non è il ragionamento di un cristiano autentico.
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mercoledì 23 maggio 2018

PG 142 Pensiero di mercoledì 23.5.2018 di Don Pierino Galeone – Servi della Sofferenza

Il piacere è l’orgoglio dell’io, che vive soltanto del piacere.
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Medaglia di San Benedetto