Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

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venerdì 17 ottobre 2014

3261 - Commento al Vangelo del 17/10/2014

+ Dal Vangelo secondo Luca (12,1-7)
In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù mette in guardia anzitutto i suoi discepoli dall'ipocrisia e li tranquillizza, anzi li invita a non avere paura di nessuno sulla terra, indicando nei diavoli i veri pericoli, perché essi sono in grado di trascinare nel fuoco eterno, simboleggiato dalla Geenna, una valletta scavata dal fiume Hinnom sul lato sud del monte Sion, oggi diventata una zona povera di Gerusalemme.
Nella dottrina cattolica, per similitudine, la Geenna rappresenta l'inferno, un luogo abissale, dove regnano corpi impuri, luogo di punizione eterna, dove un vero fuoco spirituale brucia i peccatori. In tutto il Nuovo Testamento è questo il significato che viene attribuito a questa parola, Geenna viene tradotta con inferno.
Gesù richiama la Geenna per rappresentare la completa distruzione della persona nel Giudizio avverso di Dio, un Giudizio che non ammette alcuna possibilità di riparazione. Agli scribi e ai farisei Gesù anticipa la loro sorte, lo fa pubblicamente per svergognare personaggi ambigui che non servono Dio ma strumentalizzano la religiosità per compiere tutto quello che vogliono.
Nel Vangelo si parla molto degli scribi e dei farisei, sono famose le dispute fatte da Gesù con questi nemici, un po’ tutti gli ebrei li considerano malvagi e perciò "soggetti alla Geenna". Il Signore ne dà conferma con queste parole: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il Regno dei Cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci".
Gesù condanna l'ipocrisia come un male pericoloso da estirpare se non si vuole arrivare alla morte spirituale.
Se al tempo di Gesù l'ipocrisia era sinonimo di farisei, riconosciuti come fanatici, oggi si può senza alcun dubbio affermare che l'ipocrita è una persona senza la Legge di Dio nel suo cuore. Anche se prega e frequenta i Sacramenti, conserva nel cuore una ribellione a tutto ciò che non è conforme alla sua mentalità, è un credente bugiardo e maschera una fittizia religiosità fatta di esclusiva esteriorità.
L'ipocrita ha necessità di ricevere consensi per giustificare la sua esaltazione, è sconnesso dalla realtà e non vede con gli occhi di Dio perché ha una elevatissima considerazione di sé. Gesù vomita l'ipocrita che vuole imporre il suo parere e vuole farsi strada nei cuori altrui, versando parole senza senso e una verbosità che non è quella del Vangelo.
"Il vostro parlare sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno" (Mt 5,37).
Stranamente, ma questo si spiega come una patologia, gli ipocriti in molti casi sono i più inflessibili osservanti della ritualità, pronti sempre e solo a condannare gli altri a mai a considerare tutti i loro limiti. E come potrebbero farlo se sono sconnessi dalla realtà?
"Guardatevi bene dal lievito dei farisei". Gesù indica l'ipocrisia come una vera minaccia per i buoni, ingannati dai falsi credenti.
In tutto il Vangelo vediamo che Gesù si scaglia principalmente contro gli ipocriti, li considera pericolosi per la loro falsità e la capacità camaleontica di mascherarsi e di ingannare con parole senza senso. Gesù elargisce misericordia anche ai grandi peccatori pentiti, ma davanti agli scribi e ai farisei si irrigidisce per la loro abilità nell'ingannare.
Non trascrivo tutte le accuse contro di loro, mi sembra utile ricordare quella che è la più efficace nel dipingere questi impostori: "Sepolcri imbiancati"È tremenda la condizione di chi mostra una maschera che vuole esprimere spiritualità, cerca di imporsi come perfetto in un gruppo di preghiera o in parrocchia, e le sue opere sono invece di provenienza satanica.
La mancanza di docilità, di bontà, di pace, assente quando si esterna, sono il segno di una mancata comunione con Dio.
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume" (Mt 23,27).
Non ci sono forse molti eretici che esprimono nelle conferenze belle parole evangeliche e di alta teologia, ma nel cuore hanno la guerra e una profonda cattiveria? Abbiamo avuto tanti esempi di molti laici, anche di Consacrati, che lottavano fieramente a favore della Chiesa e nel segreto le loro opere erano sommerse dalla sporcizia morale, da un marciume etico che si esprimeva nel giudicare senza limiti e si ergevano più in alto della Santissima Trinità.
Gesù è misericordioso verso quei cristiani ancora incapaci di agire con retta intenzione, conosce i loro cuori e vi trova il dolore dell'incapacità a resistere a comportamenti sregolati. Chi è in cammino non deve cedere alla confusione né abbattersi se non riesce a controllare l'istinto, deve lottare con una forte vigilanza, chiedendo a Gesù una maggiore capacità di resistenza.
"Guardatevi bene dal lievito dei farisei". Sono quelli che abbelliscono le parole spirituali per ricevere elogi, ostentano una spiritualità inesistente perché altrimenti non sarebbero falsi e cattivi, vogliono imporre ogni loro opinione, anche contro l'evidenza o la contrarietà di una comunità. Sono troppo sicuri di sé.
Esteriormente vogliono sembrare perfetti, interiormente sono cadaveri e Gesù li vomita.
Per noi non sia così, non cadiamo mai nell'ipocrisia, mostriamo invece la verità, mostriamo il volto autentico di ciò che siamo dentro!

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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