Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

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domenica 31 gennaio 2010

548 - Angelus del 31/1/2010 4^ domenica tempo ordinario

Cari fratelli e sorelle!

Nella liturgia di questa domenica si legge una delle pagine più belle del Nuovo Testamento e di tutta la Bibbia: il cosiddetto "inno alla carità" dell'apostolo Paolo (1 Cor 12,31-13,13). Nella sua Prima Lettera ai Corinzi, dopo aver spiegato, con l'immagine del corpo, che i diversi doni dello Spirito Santo concorrono al bene dell'unica Chiesa, Paolo mostra la "via" della perfezione. Questa - dice - non consiste nel possedere qualità eccezionali: parlare lingue nuove, conoscere tutti i misteri, avere una fede prodigiosa o compiere gesti eroici. Consiste invece nella carità - agape - cioè nell'amore autentico, quello che Dio ci ha rivelato in Gesù Cristo. La carità è il dono "più grande", che dà valore a tutti gli altri, eppure "non si vanta, non si gonfia d'orgoglio", anzi, "si rallegra della verità" e del bene altrui. Chi ama veramente "non cerca il proprio interesse", "non tiene conto del male ricevuto", "tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta" (cfr 1 Cor 13,4-7). Alla fine, quando ci incontreremo faccia a faccia con Dio, tutti gli altri doni verranno meno; l'unico che rimarrà in eterno sarà la carità, perché Dio è amore e noi saremo simili a Lui, in comunione perfetta con Lui.
Per ora, mentre siamo in questo mondo, la carità è il distintivo del cristiano. E' la sintesi di tutta la sua vita: di ciò che crede e di ciò che fa. Per questo, all'inizio del mio pontificato, ho voluto dedicare la mia prima Enciclica proprio al tema dell'amore: Deus caritas est. Come ricorderete, questa Enciclica si compone di due parti, che corrispondono ai due aspetti della carità: il suo significato, e quindi la sua attuazione pratica. L'amore è l'essenza di Dio stesso, è il senso della creazione e della storia, è la luce che dà bontà e bellezza all'esistenza di ogni uomo. Al tempo stesso, l'amore è, per così dire, lo "stile" di Dio e dell'uomo credente, è il comportamento di chi, rispondendo all'amore di Dio, imposta la propria vita come dono di sé a Dio e al prossimo.
In Gesù Cristo questi due aspetti formano una perfetta unità: Egli è l'Amore incarnato.
Questo Amore ci è rivelato pienamente nel Cristo crocifisso. Fissando lo sguardo su di Lui, possiamo confessare con l'apostolo Giovanni: "Noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto" (cfr 1 Gv 4,16; Enc. Deus caritas est, 1).
Cari amici, se pensiamo ai Santi, riconosciamo la varietà dei loro doni spirituali, e anche dei loro caratteri umani. Ma la vita di ognuno di essi è un inno alla carità, un cantico vivente all'amore di Dio! Oggi, 31 gennaio, ricordiamo in particolare san Giovanni Bosco, fondatore della Famiglia Salesiana e patrono dei giovani. In questo Anno Sacerdotale vorrei invocare la sua intercessione affinché i sacerdoti siano sempre educatori e padri dei giovani; e perché, sperimentando questa carità pastorale, tanti giovani accolgano la chiamata a dare la vita per Cristo e per il Vangelo. Maria Ausiliatrice, modello di carità, ci ottenga queste grazie.
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547 - Perchè sono nato

Sono nato nudo, dice Dio, perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero, perché tu possa considerarmi l’unica ricchezza.
Sono nato in una stalla, perché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio, perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore, perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte, perché tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio, perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo perché tu possa essere “dio”.
Sono nato perseguitato perché tu sappia accettare le difficoltà per amor mio.
Sono nato nella semplicità perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato come figlio di Maria, perché anche tu abbia una madre.
Sono nato come figlio adottivo di Giuseppe, perché tu comprenda che il vero padre è quello che dà amore e protezione
Sono nato per darti la vita, dice Dio, per portare tutti alla casa del Padre…
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giovedì 28 gennaio 2010

546 - Il bisogno più grande


Se il nostro bisogno più grande fosse stata la cultura,
Dio avrebbe mandato a noi un maestro.


Se il nostro bisogno più grande fosse stato il denaro,
Dio avrebbe mandato a noi un economista.


Se il nostro bisogno più grande fosse stata la tecnologia,
Dio avrebbe mandato a noi uno scienziato.


Se il nostro bisogno più grande fosse stato il divertimento,
Dio avrebbe mandato a noi un comico.


Ma il nostro bisogno più grande era il perdono,
e così Dio ha mandato a noi un Salvatore.
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mercoledì 27 gennaio 2010

545 - Breve Consacrazione a San Michele


PRINCIPE NOBILISSIMO DELLE GERARCHIE ANGELICHE, VALOROSO GUERRIERO DELL'ALTISSIMO, AMATORE TERRIBILE E ZELANTE DELLA GLORIA DEL SIGNORE, TERRORE E DIASTRUTTORE DEGLI ANGELI RIBELLI E DELLE PERSONE MALEFICHE, AMORE E DELIZIA DI TUTTI GLIANGELI GIUSTI.
MIO POTENTISSIMO ARCANGELO SAN MICHELE, DESIDERANDO IO DI ESSERE UN TERRIBILE E POTENTISSIMO GUERRIERO AL SERVIZO DELL'ALTISSIMO SIGNORE NOSTRO GESU' CRISTO, A TE IO OGGI MI OFFRO, MI DONO E MI CONSACRO.
PRENDO LA SPADA DELLO SPIRITO SANTO CHE E' LA PAROLA DI DIO, PONGO LA CORAZZA DELLA FEDE E DELLA GIUSTIZIA, PER DISTRUGGERE E STERMINARE TUTTI I NEMICI SPIRTUALI DI DIO.
PONGO ME STESSO IL MIO CORPO LE POTENZE DELLA MIA ANIMA SOTTO LA TUA POTENTISSIMA PROTEZIONE...
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544 - Tu ci ami per primo, sempre

di S. Kierkegaard


O Dio nostro Padre, tu ci hai amato per primo!
Signore, noi parliamo di Te come se ci avessi amato per primo in passato, una sola volta.
Non è così: Tu ci ami per primo, sempre, tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno, per tuta la vita.
Quando al mattino mi sveglio e innalzo a te il mio spirito, Signore, Dio mio, tu sei il primo, tu mi ami sempre per primo.
E' sempre così: Tu ci ami per primo non una sola volta, ma ogni giorno, sempre.
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lunedì 25 gennaio 2010

543 - Messaggio Medjugorje del 25/1/2010 Conversione S.Paolo

Cari figli,
questo tempo sia per voi il tempo della preghiera personale affinchè nei vostri cuori cresca il seme della fede e che cresca nella gioiosa testimonianza agli altri.
Io sono con voi e vi voglio esortare tutti: crescete e rallegratevi nel Signore che vi ha creati.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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542 - Angelus del 24/1/2010 3^ domenica tempo ordinario


Cari fratelli e sorelle!

Tra le letture bibliche dell’odierna liturgia vi è il celebre testo della Prima Lettera ai Corinzi in cui san Paolo paragona la Chiesa al corpo umano. Così scrive l’Apostolo: "Come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito" (1 Cor 12,12-13). La Chiesa è concepita come il corpo, di cui Cristo è il capo, e forma con Lui un tutt’uno. Tuttavia ciò che all’Apostolo preme comunicare è l’idea dell’unità nella molteplicità dei carismi, che sono i doni dello Spirito Santo. Grazie ad essi, la Chiesa si presenta come un organismo ricco e vitale, non uniforme, frutto dell’unico Spirito che conduce tutti ad unità profonda, assumendo le diversità senza abolirle e realizzando un insieme armonioso. Essa prolunga nella storia la presenza del Signore risorto, in particolare mediante i Sacramenti, la Parola di Dio, i carismi e i ministeri distribuiti nella comunità. Perciò, è proprio in Cristo e nello Spirito che la Chiesa è una e santa, cioè un’intima comunione che trascende le capacità umane e le sostiene.
Mi piace sottolineare questo aspetto mentre stiamo vivendo la "Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani", che si concluderà domani, festa della Conversione di San Paolo. Secondo la tradizione, nel pomeriggio celebrerò i Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, con la partecipazione dei Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma. Invocheremo da Dio il dono della piena unità di tutti i discepoli di Cristo e, in particolare, secondo il tema di quest’anno, rinnoveremo l’impegno di essere insieme testimoni del Signore crocifisso e risorto (cfr Lc 24,48). La comunione dei cristiani, infatti, rende più credibile ed efficace l’annuncio del Vangelo, come affermò lo stesso Gesù pregando il Padre alla vigilia della sua morte: "Che siano una sola cosa … perché il mondo creda" (Gv 17,21).
Infine, cari amici, desidero ricordare la figura di san Francesco di Sales, la cui memoria liturgica ricorre il 24 gennaio. Nato in Savoia nel 1567, egli studiò il diritto a Padova e a Parigi e, chiamato dal Signore, divenne sacerdote. Si dedicò con grande frutto alla predicazione e alla formazione spirituale dei fedeli, insegnando che la chiamata alla santità è per tutti e che ciascuno – come dice san Paolo con il paragone del corpo – ha il suo posto nella Chiesa. San Francesco di Sales è patrono dei giornalisti e della stampa cattolica. Alla sua spirituale assistenza affido il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che firmo ogni anno in questa occasione e che ieri è stato presentato in Vaticano.
La Vergine Maria, Madre della Chiesa, ci ottenga di progredire sempre nella comunione, per trasmettere la bellezza di essere una cosa sola nell’unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
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domenica 24 gennaio 2010

541 - Ecco il messaggio della Madonna de La Salette

Ecco il messaggio della Madonna de La Salette, del 19 settembre 1846, autentificato dalla Chiesa:

«MOLTI ABBANDONERANNO LA FEDE, E IL NUMERO DEI PRETI E DEI RELIGIOSI
CHE SI SEPARERANNO DALLA VERA RELIGIONE SARÀ GRANDE…
LUCIFERO, CON UN GRAN NUMERO DI DEMONI, SARANNO SCIOLTI DALL’INFERNO.
ESSI ABOLIRANNO LA FEDE, A POCO A POCO, E PERSINO NELLE PERSONE CONSACRATE A DIO.
LE ACCECHERANNO IN UN MODO TALE PER CUI, A MENO DI UNA GRAZIA PARTICOLARE, QUESTE PERSONE PRENDERANNO LO SPIRITO DI QUESTI ANGELI CATTIVI.
MOLTE CASE RELIGIOSE PERDERANNO MOLTE ANIME…
VI SARANNO DEI PRODIGI STRAORDINARI IN OGNI LUOGO, PERCHÈ LA VERA FEDE È SPENTA E LA FALSA LUCE ILLUMINA IL MONDO…
ROMA PERDERÀ  LA FEDE E DIVENTERÀ LA SEDE DELL’ANTICRISTO.
I DEMONI DELL’ARIA, CON L’ANTICRISTO, FARANNO GRANDI PRODIGI SULLA TERRA E NELL’ARIA, E GLI UOMINI SI PERVERTIRANNO SEMPRE DI PIÙ…».
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giovedì 21 gennaio 2010

540 - La santità per Madre Teresa


La santità non è qualcosa di straordinario,non è per pochi eletti dotati di grande intelletto,che sanno ragionare, discutere, fare lunghe conversazioni e leggere libri meravigliosi. La santità è per ciascuno di noi un dovere semplice. Accettare Dio con un sorriso,sempre, dovunque e in ogni luogo".
MADRE TERESA

539 - La tristezza,l'arma d Satana

La tristezza ci è nemica! Ecco ciò che scrive San Francesco di Sales nella Filotea:

“Il nemico si serve della tristezza per portare le sue tentazioni contro i buoni;da un lato cerca di rendere allegri i peccatori nei loro peccati,e dall’altro cerca di rendere tristi i buoni nelle loro opere buone;e come non gli riuscirebbe di attrarre al male se non presentandolo in modo piacevole,cosi non potrebbe distogliere dal bene se non facendolo trovare sgradevole. Il maligno gode nella tristezza e nella malinconia,perché lui stesso è,e lo sarà per l’eternità,triste e malinconico,separato da Dio per sempre;per cui vorrebbe che tutti fossero cosi. La cattiva tristezza turba l’anima,la mette in agitazione,le dà paure immotivate,genera disgusto per l’orazione,assopisce e opprime il cervello,priva l’anima di consiglio, ,di proposito,di senno,di coraggio e fiacca le forze. In conclusione,è come un duro inverno che cancella tutta la bellezza della terra e manda in letargo gli animali;infatti la tristezza toglie ogni bellezza all’anima e la rende quasi paralizzata e impotente in tutte le sue facoltà. Se mai dovesse capitarti di essere afflitta da questa cattiva tristezza,metti in atto questi seguenti:



RIMEDI
1)Dice S.Giacomo:se qualcuno è triste ,preghi:la preghiera è il rimedio più efficace perché innalza lo spirito a Dio,nostra unica gioia e consolazione;nella preghiera poi,serviti di affetti e parole interiori ed esteriori,che portano alla fiducia e all’amore di Dio.
2)COMBATI con la forza la tendenza alla tristezza;e anche se hai l’impressione che tutto quello che stai facendo in quel frangente rimanga distante e freddo,triste e fiacco,non rinunciare a farlo;il nemico vuole per mezzo della tristezza far morire le nostre buone opere,vedendo che non sospendiamo di farle,e che compiute con sforzo valgono di più,cesserà di tormentarci.

3)CANTA dei canti spirituali;spesso il maligno abbandona il campo di fronte a questa arma. Un esempio ci viene dallo spirito maligno che assediava e possedeva Saul,la cui violenza era dominata dalla salmodia:(Canta,che la malinconia ti passa!)

4)E cosa buona occuparsi in atti esteriori e variarli più che possiamo,per distrarre l’anima dall’oggetto della tristezza,purificare e riscaldare gli spiriti;questo perché la tristezza è una passione fredda e arida.
5)Compi atti esteriori di fervore,anche se non ci trovi alcuna attrattiva;abbraccia il Crocifisso stringendolo al cuore,baciagli le mani e i piedi,alza gli occhi e le mani al cielo,indirizza tutta la tua voce a Dio con parole di amore e fiducia.
6)La frequenza alla S.Comunione è ottimo rimedio;perché questo pane celeste darà forza al cuore e gioia allo spirito.
7)Manifesta tutti i tuoi sentimenti,affetti,i pensieri alla tua guida e confessore,con umiltà e sincerità;cerca la conversazione di persone spirituali e frequentale più che puoi in tale circostanze. Rimettiti tra le mani di Dio,e preparati alla sopportare con pazienza questa fastidiosa tristezza,come giusta punizione per le tue stupide gioie;e sii certa che Dio,dopo averti messa alla prova ti libererà da questo male”(San Francesco da Sales)
8)Allegria,scaccia via il demonio ed è lo scudo contro Satana!


La gioia facilita tutte le virtù. Chi ha cuore in festa è capace di fare sforzi per combattere i propri difetti e essere generoso verso tutti. L’unica condizione per camminare verso la santità che San Domenico Savio chiedeva ai suoi coetanei era:tenersi nella gioia. Un’anima nella gioia tiene il demonio a distanza. Essere sempre contento,a proprio aggio,là dove la Provvidenza ci mette:è un atto di amore e di fiducia verso Dio. Essere scontenti,brontolare su ciò che non và,è rimproverare Dio di averci abbandonati.


”Il Signore ama che quello che si fa per Lui,si faccia con allegria… Sta allegro!”(San Bosco)


“La tristezza,è il ricordo di me stesso;la gioia è il ricordo di Te Signore”(S.Agostino)

“Meglio povero e allegro,che ricco e malinconico”(proverbio)


“Figlioli,state allegramente,non voglio scrupoli,ne malinconia,mi basta che non facciate peccati”(S.Filippo Neri)


“L’allegria attira le simpatie,ispira confidenza,facilita le relazioni cordiali,gradite ,amichevoli con tutti,anche con le persone meno disposte verso di noi”(G.Courtois)

La gioia è un’esigenza fisica,organica.”Un cuore allegro ringiovanisce”.La tristezza non dà salute. La gioia tonifica il corpo e rende l’azione più facile. Ci si stanca di più nell’essere triste che nel sorridere. La gioia rinnova le energie fisiche.
Offri le tue afflizioni al Signore perché le cambi in gioia(Gv16,20b).I momenti di allegria sono benedetti.
Ieri, forse,eri una di quelle persone amareggiate nei propri ideali,disilluse nelle loro ambizioni umane. Oggi,da quando Egli si è messo nella tua vita,ridi e canti,e porti il sorriso,l’Amore e la felicità dovunque vai.”La gioia è il segno distintivo del cristiano”(Giovanni Paolo II 1980)
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mercoledì 20 gennaio 2010

538 - Non temere, il Signore è con te!

Isaia 41, 10 «Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.»

Romani 8, 31
«Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?»


Apocalisse 5, 5
«Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli.»


Isaia 43, 1
«Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.»

Matteo 28, 20 - «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


Apocalisse 1, 17-18 - «Egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.»
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martedì 19 gennaio 2010

537 - Prima del riposo notturno

Ti benedico, o Padre, al termine di questo giorno.
Accogli la mia lode e il mio grazie per tutti i tuoi doni.
Perdona ogni mio peccato: perché non sempre ho ascoltato la voce del tuo Spirito.
Non ho saputo riconoscere il Cristo nei fratelli che ho incontrato.
Custodiscimi durante il riposo: allontana da me ogni male e donami di risvegliarmi con gioia al nuovo giorno. Proteggi tutti i tuoi figli ovunque dispersi.
Amen.

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Medaglia di San Benedetto