Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

mi trovate anche su questo blog
---------------------------------------------------------------



giovedì 4 luglio 2019

GS1 Tommaso e la sua triste incredulità

3 luglio 2019
 Dal Vangelo secondo Giovanni  (20,24-29)
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Sulla figura dell’Apostolo Tommaso si sono scritte e predicate tante teorie, fino a qualche decennio fa prevaleva quella dell’incredulità, ed è proprio Gesù a indicarlo come un uomo diffidente: «… e non essere incredulo, ma credente!».
Queste parole del Signore sono sufficienti per individuare la posizione sbagliata di Tommaso, anche se era un buon uomo come gli altri dieci Apostoli e non tramava nulla contro il Maestro, come invece faceva di continuo l’apostolo che tradì e consegnò Gesù ai nemici.
Non è possibile classificare Tommaso come uno che voleva credere più degli altri Apostoli e per questo si rifiutò di accettare il racconto dell’apparizione di Gesù mentre era assente. Egli girovagava pensieroso per Gerusalemme e metteva continuamente il sigillo alla sua mancanza di Fede.
C’era in Tommaso anche l’orgoglio che sosteneva la convinzione che si ritrovava nella mente e non riusciva ad allontanarla, non era in grado di accogliere una notizia sensazionale: Gesù è vivo! Tommaso non si accorse neanche dello stato d’animo cambiato degli altri Apostoli, della loro allegria, della felicità che aveva preso il posto dello scoraggiamento.
Non si trattava solo di sentimenti o reazioni affettive intense di coloro che amavano il Signore, credevano perché avevano visto Gesù vivo.
Il pensiero di Tommaso era fisso su un dubbio che stranamente non voleva lottare e non accettava neanche la testimonianza degli altri dieci Apostoli: «Abbiamo visto il Signore». Cosa può aver accecato uno dei più intimi seguaci di Gesù che aveva assistito a miracoli portentosi?
Tommaso sbagliava gravemente quando considerava infallibili i suoi pensieri e «dimenticava» presto tutti gli avvertimenti dati da Gesù, le profezie che anticipavano gli eventi della sua Morte e Risurrezione.
Questo avviene anche ai cristiani che si dimenticano di Gesù nella loro vita, Lo escludono dai pensieri e dalle scelte, quando intraprendono iniziative e si preoccupano forse troppo delle loro cose. Si fa presto a dimenticare Gesù e i suoi insegnamenti, ma le conseguenze sono dannose e dolorose.
Gesù viene escluso dove c’è la convinzione di essere autosufficienti e di programmare la vita secondo quello che si pensa, senza discernimento spirituale e il confronto con la propria coscienza. D’altronde, la coscienza assopita non vigila e «permette» tutto.
È sufficiente un solo pensiero ambiguo per devastare la vita spirituale e nel caso di Tommaso si sviluppò questa condizione.
La sua incredulità non è sbocciata dopo la Risurrezione di Gesù, nelle Scritture leggiamo che la sera prima della Passione del Signore, nella Cena del Giovedì Santo, Tommaso manifestò uno dei suoi dubbi: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?» (Gv 14,5).
Come possiamo constatare, Tommaso si portava dentro una riserva di incredulità o scetticismo riguardo le opere e le parole di Gesù.
Il Signore ha ammonito con una dolcezza severa Tommaso, : «… e non essere incredulo, ma credente!», parole che devono farci riflettere.
La sua Fede non presentava l’abbandono in Gesù e l’abbandono può esserci anche quando si ha una Fede piccina, è sufficiente sperare nel Signore, confidare in Lui anche nelle circostanze più dolorose. L’abbandono è sempre progressivo, cresce insieme alla Fede, quando l’abbandono è assente, manifesta una Fede paralizzata, proprio come quella di Tommaso.
Egli è rimasto tre anni ad osservare miracoli portentosi, ad ascoltare parole divine e ancora nutriva dubbi sulla divinità di Gesù?
C’è forse un po’ di Tommaso in noi? In molti sicuramente è presente, l’incredulità di Tommaso vive in chi non fa la Volontà di Dio.
Senza la vera preghiera giornaliera che inizia la mattina e che deve sostenere parte della giornata, non si ha la forza per resistere alle tentazioni, per controllare i propri pensieri negativi, per agire animati da una Fede profonda e portatrice di gioia, pace, felicità.
L’abbattimento è sempre dietro l’angolo... nessuno si consideri forte nella Fede o sicuro di amare molto Gesù. Tommaso mostra che si può cadere.
Tommaso ci manifesta che si può restare tre anni con una grande Fede in Gesù e poi crollare all’improvviso.
Vigilate e pregare con grande amore in molti momenti della giornata, la vita stessa deve diventare preghiera. Stabilite delle ore da dedicare a Gesù e a Maria e osservatele mettendo da parte ciò che effettivamente non è importante. La preghiera sostiene e non fa cadere nell’atroce dubbio quando arriva una sofferenza.
Gesù e Maria sono sempre in attesa delle nostre preghiere, non per la Loro gloria, le preghiere servono a salvare le nostre anime!
--

MD 40 Messaggio del 2 luglio 2019 a Mirjana

Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna. 
Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime. Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita. 
Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede. 
Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza. La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta. Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. 
Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio. 
Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. 
Vi ringrazio!
--

giovedì 27 giugno 2019

MD 39 Messaggio del 25 giugno 2019 a Marija

Cari figli! 
Ringrazio Dio per ciascuno di voi. In modo particolare, figlioli, grazie per aver risposto alla mia chiamata. 
Io vi preparo per i tempi nuovi affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera, affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra. 
Prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio. 
Voi, figlioli, siate le mie mani tese e camminate fieri con Dio. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
----

lunedì 3 giugno 2019

MD 38 Messaggio del 2 giugno 2019 a Mirjana

Cari figli, solo un cuore puro e aperto, farà si che conosciate veramente mio Figlio e che tutti coloro che non conoscono l’amore, lo conoscano per mezzo di voi. Solo l’amore farà si che comprendiate che l’amore è più forte della morte perché il vero amore ha sconfitto la morte e fatto sì che la morte non esista. Figli miei, il perdono è la forma più sublime dell’amore.
Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per poter essere più forti nello spirito e per poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con comprensione e con il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Poter comprendere e perdonare, sono il dono per il quale bisogna pregare e curarlo. Con il perdono voi mostrate che sapete amare. Guardate solo, figli miei, come il vostro Padre Celeste vi ama con amore così grande, con comprensione, perdono e giustizia e come vi dona me, madre dei vostri cuori.
Ed eccomi qui, in mezzo a voi, per benedirvi con la mia benedizione materna e per invitarvi alla preghiera, al digiuno, per parlarvi e dirvi di credere, di sperare, di perdonare e di pregare per i vostri pastori e al di sopra di tutto, di amare senza fine. Figli miei seguitemi. La mia via è la via dell’amore e della pace, la via di mio Figlio. Questa è la via che porta al trionfo del mio cuore. Vi ringrazio“.
--

domenica 26 maggio 2019

MD 37 Messaggio del 25 maggio 2019 a Marija

Cari figli! 
Per la Sua misericordia, Dio mi ha permesso di essere con voi, di istruirvi e di guidarvi verso il cammino della conversione. 
Figlioli, tutti voi siete chiamati a pregare con tutto il cuore perché si realizzi il piano della salvezza per voi e tramite voi. 
Siate coscienti figlioli, che la vita è breve e vi aspetta la vita eterna secondo i vostri meriti. 
Perciò pregate, pregate, pregate per poter essere degni strumenti nelle mani di Dio. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
---

giovedì 2 maggio 2019

MD 36 Messaggio del 2 maggio 2019 a Mirjana

Cari figli, 
con amore materno vi invito a rispondere, con cuore puro, aperto e con totale fiducia, al grande amore di mio Figlio. Io conosco la grandezza del Suo amore, io L’ho portato dentro di me, l’ostia nel cuore, la luce e l’amore del mondo. 
Figli miei, rivolgersi a voi è segno del Suo amore, è segno dell’amore e della tenerezza del Padre Celeste, un grande sorriso colmo dell’amore di mio Figlio, l’invito alla vita eterna. Il sangue di mio Figlio è stato versato per voi, per amore, questo sangue prezioso per la vostra salvezza, per la vita eterna. 
Il Padre Celeste ha creato l’uomo per la gioia eterna. Non è possibile che moriate voi che conoscete l’amore di mio Figlio, voi che Lo seguite. La vita ha trionfato, mio Figlio è vivo.
 Perciò figli miei, apostoli del mio amore, che la preghiera vi mostri la via ed il modo di diffondere l’amore di mio Figlio, la preghiera nella forma più sublime. 
Figli miei, anche quando provate a vivere le parole di mio Figlio, voi pregate. Quando amate coloro che incontrate, diffondete l’amore di mio Figlio. L’amore è ciò che apre le porte del paradiso, è quella chiave che apre la porta del paradiso. 
Figli miei, dal principio io ho pregato per la chiesa, perciò anche voi, apostoli del mio amore, vi invito a pregare per la chiesa e per i suoi ministri, per coloro che mio Figlio ha chiamato. 
Vi ringrazio.
---

venerdì 26 aprile 2019

MD 35 Messaggio del 25 aprile 2019 a Marija

Cari figli! 
Questo è tempo di grazia, tempo di misericordia per ciascuno di voi. Figlioli, non permettete che il vento dell’odio e dell’inquietudine regni in voi e attorno a voi. 
Voi, figlioli, siete invitati ad essere amore e preghiera. 
Il diavolo vuole l’inquietudine e il disordine ma voi, figlioli, siate la gioia di Gesù Risorto il quale è morto e risorto per ciascuno di voi. 
Lui ha vinto la morte per donarvi la vita, la vita eterna. 
Perciò, figlioli, testimoniate e siate fieri di essere risorti in Lui. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
---

giovedì 4 aprile 2019

GR 212 Granellino di giovedì 04.04.2019

(Gv 5,31-47)
L' uomo di vera fede è umile. Non si mette in mostra. Odia stare al centro del palcoscenico. Anche se è consapevole di avere qualche carisma particolare, non lo pubblicizza. Rimane nel nascondimento. San Francesco rimproverò fortemente un frate che, avendo scoperto che il Santo aveva le stimmate, si mise a pubblicizzare il fatto. Saputolo, San Francesco lo rimproverò così fortemente che si mise a piangere.
Chi ha un carisma particolare non si esalta, ma più si abbassa davanti a Dio e alla comunità, più Dio lo esalta. 
Il diavolo fa dire al superbo in mezzo alla comunità: "Scegliete e chiamate me come vostro maestro, perché io ho il carisma per poter svolgere questo ruolo per il vostro bene".
L'umile non si propone mai. L'unica autostima che ha è quella di sentirsi figlio di Dio. Egli si gloria di essere figlio di Dio e il suo impegno è di vivere come tale. Se la comunità gli dice che è mite di cuore, egli risponde: "Grazie allo Spirito Santo che è in me". Se la comunità gli dice: "Tu sei un uomo compassionevole", egli risponde: "Grazie allo Spirito Santo che opera in me!". Se la comunità lo sceglie come maestro, accetta dicendo: "Se la vostra volontà è volontà di Dio, eccomi!".
L'umile ha la sapienza di dire: "Sono quello che sono per grazia di Dio." L'umile attribuisce e dà a Dio ogni onore, gloria, potenza e ricchezza. 
Il testimone della santità dell'uomo di fede è lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è il testimone di Cristo in noi e ci dona il potere di essere testimoni di Cristo nella comunità. Se oggi puoi dire: "Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me" è grazie allo Spirito Santo. Se oggi stai compiendo opere di vita eterna è grazie allo Spirito Santo.
Quando Elisabetta elogiò Maria, ella subito esclamò: "Grandi cose ha fatto in me l'onnipitente perché ha guardato l'umiltà della sua serva". Amen. Amen.
(P. Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
----

martedì 2 aprile 2019

MD 34 Messaggio del 2 aprile 2019 a Mirjana

Cari figli, come Madre che conosce i suoi figli, so che anelate per mio Figlio, so che anelate per la verità, per l’amore e per ciò che è puro e non ingannevole.
 Perciò io, come madre, per mezzo dell’amore di Dio, mi rivolgo a voi e vi invito a pregare con cuore puro e aperto affinché voi stessi possiate conoscere mio Figlio, il Suo amore ed il Suo cuore misericordioso. 
Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Lui cerca il bene in ogni anima, anche ciò che è più nascosto, per poter perdonare il male. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito ad adorarLo, a ringraziarLo incessantemente e ad essere degni, perché Lui vi diceva le parole di Dio, le parole divine, le parole che sono per tutti e per sempre. Perciò, figli miei, vivete con gioia, con serenità, in unione ed amore reciproco. Questo è ciò di cui oggi necessita il mondo e così sarete apostoli del mio amore, così potrete testimoniare mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio.
---

lunedì 25 marzo 2019

MD 33 Messaggio del 25 marzo 2019 a Marija

Cari figli! 
Questo è tempo di grazia. 
Come la natura si rinnova a vita nuova anche voi siete invitati alla conversione.
Decidetevi per Dio. 
Figlioli, voi siete vuoti e non avete gioia perché non avete Dio. 
Perciò pregate affinché la preghiera sia per voi vita. 
Nella natura cercate Dio che vi ha creati perché la natura parla e lotta per la vita e non per la morte. 
Le guerre regnano nei cuori e nei popoli perché non avete pace e non vedete, figlioli, nel vostro prossimo il fratello. 
Perciò ritornate a Dio ed alla preghiera. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
--

lunedì 18 marzo 2019

MD 32 Messaggio annuale del 18 marzo 2019 a Mirjana

Cari figli, 
come madre, come Regina della Pace, vi invito ad accogliere mio Figlio affinché Lui possa donarvi la pace dell’anima, affinché Lui possa donarvi ciò che è giusto, ciò che è il vostro bene. 
Figli miei, mio Figlio vi conosce, Lui ha vissuto la vita come uomo ma allo stesso momento come Dio. Una vita miracolosa: corpo umano, spirito divino. 
Perciò, figli miei, mentre mio Figlio vi guarda con i suoi occhi divini, penetra nel vostro cuore. I suoi occhi miti e pieni di calore, nel vostro cuore cercano se stesso. 
Può trovare Lui se stesso in voi, figli miei? 
AccoglieteLo e allora i momenti del dolore e della sofferenza diventeranno i momenti della beatitudine. 
AccettateLo e troverete la pace nell'anima e la diffonderete a tutti intorno a voi. Questa è la cosa più importante adesso, la cosa più bisognosa. 
AscoltateLo. 
Ascoltatemi, figli miei. 
Pregate per i pastori, per coloro le quali mani mio Figlio ha benedetto. 
Vi ringrazio. 
--

sabato 2 marzo 2019

MD 31 Messaggio del 2 marzo 2019 a Mirjana

Cari figli, 
vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore. Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a lui. 
Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a lui col cuore ed a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita. 
Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio. 
Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate! 
Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell'amore, miei apostoli, miei cari figli. 
Vi ringrazio!
---

Medaglia di San Benedetto