Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

mi trovate anche su questo blog
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giovedì 5 novembre 2009

465 - Regina della Pace

Aiutaci, dolce Vergine Maria,
aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo!
Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi.
Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi.
Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi.
Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona,
votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.

Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace.
Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace.
Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani,
noi abbiamo bisogno di pace.
Perchè siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria,
tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace.

Per l’angoscia degli uominiti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace.
Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace.
Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo,
ti chiediamo la pace.Regina della pace, prega per tutti noi!

Gertrude von Le Fort

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464 - Pensieri sul crocifisso

Caro Gesù Crocifisso io Ti voglio tanto bene e Ti amo tanto
Io voglio stare sul calvario con te e soffro con gioia perché so di stare sul Calvario.
Caro Gesù. Io Ti ringrazio che Tu mi hai mandato questa malattia perché è un mezzo per arrivare in Paradiso.
Caro Gesù di a Dio Padre che lo amo tanto anche Lui. Caro Gesù, io voglio essere la Tua lampada e il Tuo giglio caro Gesù, caro Gesù dammi la forza necessaria per sopportare i dolori che Ti offro per i peccatori.
Caro Gesù, di allo Spirito Santo che mi illumini d'amore e mi riempia dei suoi sette doni.
Caro Gesù di alla Madonnina che l'amo tanto e che voglio stare insieme a Lei sul Calvario perché io voglio essere la Tua vittima d'amore caro Gesù.
Caro Gesù Ti raccomando il Mio padre spirituale e falle tutte le grazie necessarie. Caro Gesù Ti raccomando i miei genitori e Margherita.

Caro Gesù Ti mando tanti saluti e baci Antonietta di Gesù

( lettera n.162 - 2 giugno 1937)
Serva di Dio Antonietta Meo.
Tutto torna: Gesù dice di essere venuto per i piccoli, i poveri, i malati..

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lunedì 2 novembre 2009

463 - Messaggio Medjugorje 2/11/2009

Cari figli!
Anche oggi sono in mezzo a voi per mostrarvi la strada che vi aiuterà a conoscere l’amore di Dio, l’amore di Dio che ha permesso che Lo chiamiate e lo sentiate Padre.
Chiedo a voi di guardare sinceramente nei vostri cuori e vedere quanto voi Lo amate.
Lui è l’ultimo ad essere amato? Circondati dai beni, quante volte Lo avete tradito, rinnegato, dimenticato.
Figli miei, non ingannatevi con i beni terreni.
Pensate all’anima, perché essa è più importante del corpo, purificatela.
Invocate il Padre, Lui vi aspetta, tornate a Lui.
Io sono con voi perché Lui nella sua grazia mi manda. Vi ringrazio
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domenica 1 novembre 2009

462 - Il sacerdote santo è nel cuore del popolo

Il vero segreto della formazione del popolo cristiano al cento per cento, sta nei sacerdoti, eredi privilegiati delle promesse di Dio; e perciò, se ogni cristiano deve purificarsi da ogni bruttura di carne e di spirito, e deve santificarsi, molto più questo devono farlo un sacerdote e un religioso. Bisogna riconoscere francamente, per la nostra salvezza, che il decadimento delle nazioni cattoliche è cominciato sempre col decadimento della santità sacerdotale.
Le sette e gli eretici non avrebbero potuto far nulla se non avessero trovato il terreno preparato già dai cattivi sacerdoti, o anche semplicemente da sacerdoti non santi. Anzi è un fatto storico che la quasi totalità delle eresie è sorta da sacerdoti o da frati cattivi, tristi germogli di più o meno latenti strati di immoralità e di peccati.
È un segreto che dolorosamente è ignorato e trascurato dalla maggior parte dei sacerdoti.
La carità e lo zelo si manifestano prima di tutto con le buone maniere nel trattare, e con una grande dolcezza di carattere. È proprio questo, e possiamo dire è solo questo che risulta innanzi al popolo.
Non risulta al popolo lo spirito di preghiera del sacerdote, benché se ne accorga spesso dal modo come tratta i divini misteri; non risulta il suo spirito di penitenza, benché lo argomenti dallo stato del suo corpo e dei suoi abiti; non risulta sempre il suo zelo, benché traspaia dalle sue attività; quello che risulta chiarissimamente è il suo modo di trattare, perché è quello il contatto diretto che egli ha col popolo.

Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo
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461 - Definizione di fede

La fede è anzitutto incontro personale, intimo con Gesù, è fare esperienza della sua vicinanza, della sua amicizia, del suo amore, e solo così si impara a conoscerlo, ad amarlo e seguirlo sempre più.
(Benedetto XVI)


sabato 31 ottobre 2009

460 - Lettera Padre Livio 29-10-09

Cari amici,
la festività di tutti i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti ci ricordano che la vita è un cammino verso l'eternità e che il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere.
Se l'uomo si identificasse col suo corpo e la sua persona si dissolvesse in una manciata di polvere , avrebbe un senso la vita?
Gesù risorto ha vinto la morte, quella spirituale e quella corporale. Ha sconfitto l'impero delle tenebre e le porte dell'inferno, aprendo per tutti gli uomini la possibilità del paradiso.

La gioia senza fine del paradiso è un dono, ma anche una conquista. Si entra nell'oceano d'amore della Santissima Trinità rivestiti della veste candida della santità.
Incominciamo a fare il primo passo verso il Cielo celebrando la festa di tutti i Santi in grazia di Dio e accostiamoci, se necessario, al sacramento della confessione.

La vita di grazia è un cammino di santità che tutti possiamo percorrere. E' una piccola via che porta molto in alto. Si tratta di fare tutto, anche le cose più piccole e insignificanti, per amore di Dio.
Facciamoci prendere per mano dalla Vergine Maria, la Tutta Santa, grande Maestra della santità umile e nascosta.

Vostro Padre Livio
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mercoledì 28 ottobre 2009

459 - Se ti trovi nella tempesta, ricorri a Maria...

Ti trovi in tempesta, figlio mio?
Ricorri a Maria con un cuore puro e una preghiera ardente, e Maria farà cessare la tempesta.
Fa’ una promessa speciale di onorare in modo particolare Maria nella tua Parrocchia, eleva a Lei un trono di amore e vedrai come prospererà ogni tua iniziativa.
Non puoi togliere i disordini in un momento. Se pulisci un vasello incrostato di melma resinosa senza prima a lungo ammollirla, tu spezzi il vasello e non lo pulisci.
Abbi prudenza nel tuo zelo, e avvicina le anime all’Eucaristia perché io le nutrisca e le sani. Formale con la tua preghiera, con la tua pietà, col tuo esempio, e le vedrai tutte strette al tuo cuore, non con vincoli umani ma con i vincoli della grazia e della carità.
Non ti scoraggiare. La croce è un bene per, te, e le tue lacrime fecondano il tuo campo.

Don Dolindo Ruotolo, 16 luglio 1953
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martedì 27 ottobre 2009

458 - Cristo ci guarda....

*cultura cattolica
Sì, Cristo ci guarda. Come ha guardato Pietro in quel giorno terribile del tradimento. Come ha guardato Giuda. Come ha guardato il giovane ricco nel giorno del suo slancio generoso, come ha guardato Zaccheo, mentre era sul sicomoro. Come ha guardato sua Madre, lungo la via dolorosa. Sì, lui ci guarda e forse ci guarda ancora più profondamente di come possa aver guardato allora. Oggi ci guarda attraverso il velo della morte e la luce straordinaria della risurrezione.È l’esperienza unica che si fa vedendo per la prima volta il Volto di Manoppello (Fig. 1).

È lui. E ci guarda. Nella Sindone di Torino e nelle immagini elaborate al Computer sul telo sindonico che lo rendono in qualche modo vivo, Cristo rimane come all’esterno. È lui, ma è avvolto ancora nel sonno della morte. Il lenzuolo, si sa (a dispetto di molti), pulsa nella storia come testimonianza viva della risurrezione di Cristo, ma l’immagine che ci rende è quella di un uomo avvolto nella maestà della morte. Trovarsi di fronte al velo di Manoppello è uno shock. Gli occhi sono vivi. E ti guardano. Le labbra sono dischiuse e ti sorridono. Il Volto di Manoppello: un finissimo telo di bisso marino che reca impressa l’istantanea di Colui che, vivo, vede il Padre. Ha visto il Padre e oggi guarda a noi con quello stesso sguardo.Chi l’avrebbe detto che quelle parole, dette un giorno ai suoi amici, dovevano raggiungerci così da vicino! Che dovevano risultare per noi così vere, più vere e vive di quanto non lo fossero per quei suoi discepoli: «chi vede me vede il Padre». Cristo ha voluto lasciarci il primo sguardo al Padre, dopo l’avventura dell’Incarnazione.
Così descrive l’evento, Antonio Teseo, uno studioso della reliquia abruzzese:
All'alba del terzo giorno dalla morte di Gesù, un violento terremoto mosse la grossa pietra e nel sepolcro allora entrò la luce del Padre; proprio in quell'istante, la luce di Cristo filtrò i presunti teli sepolcrali (NdR: il telo di bisso marino e il telo sindonico) con i suoi raggi dritti e paralleli e lasciò impresso su di essi le figure riguardanti i segni della Resurrezione: il Volto di Gesù Risorto, i cui occhi avevano guardato il Padre, era stato illuminato dai raggi provenienti da destra così come vediamo nel Volto Santo di Manoppello. Nel momento della resurrezione di Cristo, dunque, traspariva dal velo una definizione del Santo Volto in carne ed ossa prima che il corpo si smaterializzasse: questa si era andata ad impressionare sul lino della Sacra Sindone di Torino per proiezione, mediante il sangue della Redenzione di Cristo Gesù insieme al riflesso originato dalla luce divina. Tuttavia il liquido ematico aveva subito un processo chimico di ossidazione e disidratazione; esso era stato trasformato in una patina di polisaccaridi, di colore giallo paglierino, che sul lino risultava indelebile e percepibile solo da una certa distanza. L'immagine, per altro, si era andata a fissare solo sulla parte più superficiale delle fibrille dei fili. Anche tutto il restante corpo della figura sindonica risultava formata dal sangue della Redenzione. Se, dunque, osservando la Sacra Sindone di Torino noi meditiamo il corpo morto di Gesù, nel volto, invece, contempliamo la luce del Risorto Vivo e Vero (Fig. 2).

Sovrapporre il bisso di Manoppello col telo Sindonico è, del resto, un’operazione affascinante (Fig. 3).






Le parti combaciano. La serenità dell’uomo della Sindone si carica della vivacità e dello sguardo acuto dell’uomo di Manoppello. Ed è lo stesso uomo.
Esaminando il volto al Computer si scopre che effettivamente gli occhi del Cristo sono vivi e rivolti verso una fonte luminosa. Infatti la guancia destra più esposta a questa luce è effettivamente più illuminata dell’altra. Questo spiega anche il motivo per cui le tracce di sangue delle ferite, che compaiono sul Volto Santo, sono asciutte e pertanto poco evidenti. Sovrapponendo (al Volto di Manoppello) il volto della Sindone ho individuato nelle cavità oculari (di quest’ultima) degli indizi che misurati in scala sono esattamente sovrapponibili agli occhi del Volto Santo. In questo modo prendono corpo gli occhi del Salvatore (A. Teseo).

Così anche le opere di molti artisti occidentali hanno dato corpo agli occhi del Salvatore. La loro arte, forse, dai più, non è ritenuta Sacra. Resta però arte suggestiva, per il pathos che la caratterizza, per quel misticismo intenso che si avverte, per il rivelarsi di una matrice, di un Keramion, appunto, di una misura.
Anche il volto di Manoppello, come il telo Sindonico è divenuto “norma” e canone per molti artisti. Voglio segnalarne uno solo. Quello di Antonello da Messina, il Salvator Mundi del 1465 (Fig. 4),
forse una delle sue prime opere firmate e datate. Antonello non ha avuto tentennamenti nel dipingere il volto del Cristo frontale, con i lineamenti leggermente mongolici e gli occhi penetranti dall’iride luminosa. Ha tentennato invece dipingendo la mano. La mano benedicente (ancora si nota la velatura della prima posizione), pare voler bucare lo spazio e raggiungerci, viene verso di noi. Pare che Antonello abbia voluto dire: Lui è qui, ti benedice e ti guarda, anzi ti tocca.Sovrapporre a questo volto il volto di Manoppello è impressionante (Fig. 5).

Cristo davvero ci guarda. Ci ha lasciato accanto al suo Corpo e al suo Sangue, anche quello che l’Eucaristia non ci può dare, il suo sguardo. La luce piena di Cielo di questo sguardo. Il cielo del Padre che si è aperto al Cristo che, morto, ora vive per sempre.Cristo ti guarda, anzi ti tocca e non per un falso d’autore, ma per quel desiderio d’infinito che resta insopprimibile nell’uomo. Certe mode laiciste e razionaliste sono come la tempesta sul mare. Fanno gran rumore, ma il mare sta. Supera i secoli e i tempi. Il mare rimane nella sua calma abissale dei fondali marini.
Questa calma abissale e profonda sale anche dallo sguardo di Cristo, che mentre guarda noi, vede il Padre.
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lunedì 26 ottobre 2009

457 - Il Rosario

La parola Rosario significa "Corona di Rose".
La Madonna ha rivelato a molti che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante.
Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. Con il Rosario infatti meditiamo i "misteri" della gioia, del dolore e della gloria di Gesù e Maria.
E' una preghiera semplice, umile così come Maria. E' una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio, quando con l'Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la Madonna esaudisce sempre la nostra domanda, unisce la sua preghiera alla nostra. Essa diventa perciò sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre. In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace.
"La corona del Rosario è come un serto di rose profumate e multicolori ai piedi di Maria".
Può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si dicono l'un l'altro tante volte "ti amo"...

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sabato 24 ottobre 2009

456 - Messaggio di Medjugorje del 25/10/2009

Cari figli, anche oggi vi porto la mia benedizione e vi benedico tutti e vi invito a crescere su questa strada che Dio ha incominciato attraverso di Me per la vostra salvezza.

Pregate, digiunate e testimoniate con gioia la vostra fede, figlioli, e il vostro cuore sia sempre riempito di preghiera.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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455 - Il Rosario, cordata del Cielo

O Dio, il cui Unigenito per la vita morte e resurrezione sua ci ha meritato il premio dell'eterna salvezza, deh!, ci concedi che, meditando noi questi medesimi misteri in grazia del santo Rosario, ne riviviamo il contenuto spirituale, per raggiungere il promesso premio.
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giovedì 22 ottobre 2009

454 - Preghiera al Preziosissimo Sangue

O Sangue preziosissimo di Gesù,
prezzo infinito di riscatto dell'uni­verso,
bevanda e lavacro delle nostre anime,
che difendi la causa dell’umanità
dinanzi al trono della su­prema misericordia,
noi profonda­mente ti adoriamo.
Vorremmo, per quanto è possibile,
compensarti dell'ingratitudine e degli oltraggi,
che ricevi continuamente da tanti peccatori,
che ardiscono di bestem­miarti.
Sii sempre benedetto, o San­gue di infinito valore,
e sia mille vol­te benedetto Gesù
che ti ha sparso per la nostra salute.
È stato il suo im­menso amore per noi,
che ti ha cava­to dalle sue vene fino all'ultima stil­la!
O Sangue di redenzione e di vita, di unità e di pace, sorgente di grazia e pegno di vita eterna,
fa che tutti i cuori e tutte le lingue ti possano lo­dare, benedire e ringraziare ora e sempre.
Amen
(San Gaspare del Bufalo)
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Medaglia di San Benedetto