Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************



Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

mi trovate anche su questo blog
---------------------------------------------------------------



sabato 12 dicembre 2009

494 - Cristo e i problemi

Guarda a Gesù Crocifisso.
Troverai la soluzione a tutti i tuoi problemi.

Padre Pio

493 - In cammino senza paura

“Andiamo fino a Betlemme, come i pastori.
L'importante è muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità di un bambino,
non ci venga il dubbio di aver sbagliato il percorso.
Il volto spaurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l'amarezza di tutti gli uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura”.

Don Tonino Bello
-

mercoledì 9 dicembre 2009

492 - Messaggio Medjugorje del 8/12/2009

Cari figli miei, figliolini miei!
Anche oggi la Madre vi ama col suo amore materno e desidero, cari figli, che in questo tempo di grazia apriate i vostri cuori perché la luce di mio Figlio, la luce della Nascita di mio Figlio entri nei vostri cuori, illumini i vostri cuori, le vostre anime e li renda felici.
Vi invito in particolare, cari figli, pregate per le famiglie, pregate per la santità nelle famiglie in questo tempo.
Anche oggi, cari figli, desidero dirvi grazie perché mi avete accolto, avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi.

-

martedì 8 dicembre 2009

491 - Angelus del 8/12/2009

Cari fratelli e sorelle!
L'8 dicembre celebriamo una delle più belle feste della Beata Vergine Maria: la solennità della sua Immacolata Concezione. Ma che cosa significa che Maria è l'"Immacolata"? E che cosa dice a noi questo titolo? Anzitutto facciamo riferimento ai testi biblici della liturgia odierna, specialmente al grande "affresco" del capitolo terzo del Libro della Genesi e al racconto dell'Annunciazione del Vangelo di Luca. Dopo il peccato originale, Dio si rivolge al serpente, che rappresenta Satana, lo maledice e aggiunge una promessa: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, / tra la tua stirpe e la sua stirpe: / questa ti schiaccerà la testa / e tu le insidierai il calcagno" (Gen 3,15). E' l'annuncio di una rivincita: Satana ai primordi della creazione sembra avere la meglio, ma verrà un figlio di donna che gli schiaccerà la testa. Così, mediante la stirpe della donna, Dio stesso vincerà. Quella donna è la Vergine Maria, dalla quale è nato Gesù Cristo che, con il suo sacrificio, ha sconfitto una volta per sempre l'antico tentatore. Per questo, in tanti dipinti o statue dell'Immacolata, Ella è rappresentata nell'atto di schiacciare un serpente sotto il suo piede.
L'Evangelista Luca, invece, ci mostra la Vergine Maria che riceve l'annuncio del Messaggero celeste (cfr Lc 1,26-38). Ella appare come l'umile e autentica figlia d'Israele, vera Sion in cui Dio vuole porre la sua dimora. E' il virgulto dal quale deve nascere il Messia, il Re giusto e misericordioso. Nella semplicità della casa di Nazaret vive il "resto" puro d'Israele, dal quale Dio vuole far rinascere il suo popolo, come un nuovo albero che stenderà i suoi rami nel mondo intero, offrendo a tutti gli uomini frutti buoni di salvezza. A differenza di Adamo ed Eva, Maria rimane obbediente alla volontà del Signore, con tutta se stessa pronuncia il suo "sì" e si mette pienamente a disposizione del disegno divino. E' la nuova Eva, vera "madre di tutti i viventi", di quanti cioè per la fede in Cristo ricevono la vita eterna.
Cari amici, che gioia immensa avere per madre Maria Immacolata! Ogni volta che sperimentiamo la nostra fragilità e la suggestione del male, possiamo rivolgerci a Lei, e il nostro cuore riceve luce e conforto. Anche nelle prove della vita, nelle tempeste che fanno vacillare la fede e la speranza, pensiamo che siamo figli suoi e che le radici della nostra esistenza affondano nell'infinita grazia di Dio. La Chiesa stessa, anche se esposta agli influssi negativi del mondo, trova sempre in Lei la stella per orientarsi e seguire la rotta indicatale da Cristo. Maria è infatti la Madre della Chiesa, come hanno solennemente proclamato il Papa Paolo VI e il Concilio Vaticano II. Mentre, pertanto, rendiamo grazie a Dio per questo segno stupendo della sua bontà, affidiamo alla Vergine Immacolata ognuno di noi, le nostre famiglie e le comunità, tutta la Chiesa e il mondo intero. Lo farò anch'io questo pomeriggio, secondo la tradizione, ai piedi del monumento a Lei dedicato in Piazza di Spagna.
-

490 - La Casa Perfetta

Un pastore protestante era particolarmente conosciuto nella zone per i suoi polemici attacchi verso la devozione dei cattolici nei confronti della Vergine Maria.
Mancavano pochi giorni all'8 dicembre e una notte quell'uomo ebbe un sogno.
Gli apparve un angelo che lo portò in un villaggio pieno di case."Voglio che tu scelga una casa per tuo figlio" gli disse l'angelo.
Il pastore non si dimostrò sorpreso che l'angelo sapesse quanto lui amava quel suo unico figlio: era o non era un angelo?
Così l'uomo e la creatura celeste attraversarono in lungo e largo il villaggio. Il pastore esaminava attentamente ogni casa. Amava così tanto suo figlio che voleva solo il meglio per lui.
Ma con suo disappunto si accorse che tutte le case avevano qualche difetto: una era senza tetto, un'altra era un deposito di immondizia, l'altra ancora sembrava lì lì per cadere...
"Non vedo una casa che possa andare bene per mio figlio" disse l'uomo all'angelo. "E' possibile invece costruire la casa che ho in mente per lui?"
"Dimmi la casa che hai in mente" rispose l'angelo "e sarà fatta in un istante".
Il pastore descrisse la casa ideale per suo figlio: doveva essere pulita, bella... perfetta.
Appena ebbe finito di parlare, la casa apparve davanti ai suoi occhi.
"Perché hai scelto questa casa per tuo figlio?" chiese l'angelo.
"Come posso permettere che mio figlio viva nelle case che abbiamo visto?" replicò il pastore protestante. "Sono tutte sporche e malridotte. Per mio figlio voglio il meglio!"
"Le tue parole sono la risposta alle tue critiche sulla devozione all'Immacolata" disse l'angelo.
"Non capisco..."
"Non stavi preparando un sermone per criticare la devozione cattolica all'Immacolata Concezione?"
"Sì!" rispose il pastore "ma non vedo che cosa questo abbia a che fare con la scelta delle case".
"Quando Dio stava cercando una donna che diventasse la Madre del Suo Figlio" disse l'angelo " non ne trovò nessuna di adatta, perché ogni creatura umana é imperfetta e macchiata dal peccato. Nel Suo amore e nella Sua sapienza Dio ha voluto che una donna fosse perfetta, immacolata, non contagiata dal peccato, in modo che fosse un'abitazione degna per il Suo unico Figlio. Se tu, imperfetto come sei, vuoi il meglio per tuo figlio, pensi che Dio Padre si accontenti di meno per Suo Figlio?
Per questa ragione c'é l'Immacolata Concezione.
La dimora di Cristo, Maria, doveva essere perfetta per accogliere Colui che é Perfetto!"
.

domenica 6 dicembre 2009

489 - Angelus del 6/12/2009 Seconda domenica Avvento

Cari fratelli e sorelle!
In questa seconda domenica di Avvento, la liturgia propone il brano evangelico in cui san Luca, per così dire, prepara la scena su cui Gesù sta per apparire e iniziare la sua missione pubblica (cfr Lc 3,1-6).

L’Evangelista punta il riflettore su Giovanni Battista, che del Messia fu il precursore, e traccia con grande precisione le coordinate spazio-temporali della sua predicazione. Scrive Luca: "Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto" (Lc 3,1-2). Due cose attirano la nostra attenzione.
La prima è l’abbondanza di riferimenti a tutte le autorità politiche e religiose della Palestina nel 27/28 d.C. Evidentemente l’Evangelista vuole avvertire chi legge o ascolta che il Vangelo non è una leggenda, ma il racconto di una storia vera, che Gesù di Nazaret è un personaggio storico inserito in quel preciso contesto.
Il secondo elemento degno di nota è che, dopo questa ampia introduzione storica, il soggetto diventa "la parola di Dio", presentata come una forza che scende dall’alto e si posa su Giovanni il Battista.
Domani ricorrerà la memoria liturgica di sant'Ambrogio, grande Vescovo di Milano. Attingo da lui un commento a questo testo evangelico: "Il Figlio di Dio - egli scrive -, prima di radunare la Chiesa, agisce anzitutto nel suo umile servo. Perciò dice bene san Luca che la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria nel deserto, perché la Chiesa non ha preso inizio dagli uomini, ma dalla Parola" (Espos. del Vangelo di Luca 2, 67).
Ecco dunque il significato: la Parola di Dio è il soggetto che muove la storia, ispira i profeti, prepara la via del Messia, convoca la Chiesa. Gesù stesso è la Parola divina che si è fatta carne nel grembo verginale di Maria: in Lui Dio si è rivelato pienamente, ci ha detto e dato tutto, aprendoci i tesori della sua verità e della sua misericordia. Prosegue ancora sant'Ambrogio nel suo commento: "Discese dunque la Parola, affinché la terra, che prima era un deserto, producesse i suoi frutti per noi" (ibid.).
Cari amici, il fiore più bello germogliato dalla parola di Dio è la Vergine Maria.
Lei è la primizia della Chiesa, giardino di Dio sulla terra. Ma, mentre Maria è l'Immacolata - così la celebreremo dopodomani -, la Chiesa ha continuamente bisogno di purificarsi, perché il peccato insidia tutti i suoi membri.
Nella Chiesa è sempre in atto una lotta tra il deserto e il giardino, tra il peccato che inaridisce la terra e la grazia che la irriga perché produca frutti abbondanti di santità.
Preghiamo dunque la Madre del Signore affinché ci aiuti, in questo tempo di Avvento, a "raddrizzare" le nostre vie, lasciandoci guidare dalla parola di Dio.

-

venerdì 4 dicembre 2009

488 - Chi è Gesù

Vi era una coppia atea, che aveva una bambina.
Quei genitori non avevano mai detto niente alla bambina della religione e di Dio.
Una notte, quando la bambina aveva cinque anni, quei genitori litigarono molto più del solito e il padre sparò alla madre; quindi si suicidò.
La bambina vide tutto!
Fu consegnata ad una famiglia adottiva.
La nuova madre era cristiana, molto religiosa, e cominciò a portarla in chiesa.
Nel primo giorno della scuola domenicale, la brava donna spiegò alla maestra che la bambina non aveva ascoltato mai niente di Gesù e che pertanto doveva usare molta molta pazienza con lei.
La maestra mostrò a tutti i bambini una immagine di Gesù e disse: "C'è qualcuno che sa dirmi chi è questa Persona?"
La bambina subito rispose: "Io lo so! Egli è quell'uomo che mi teneva in braccio quella notte, quando i miei genitori morirono".
-

(libera traduzione di uno scritto anonimo in lingua spagnola, a cura di Gian Canio Elefante)
-

487 - I padri del deserto

L'abate Macario, interrogato su come si debba pregare, rispose:
«Non è necessario parlare molto nella preghiera, ma stendiamo sovente le mani e diciamo:
« Signore abbi pietà di noi, come tu vuoi e come tu sai".
Quando la tua anima è in angustiata, di': «"Aiutami".
E Dio ci farà misericordia, perché sa quello che a noi conviene »
.

giovedì 3 dicembre 2009

486 - Messaggio di Medjugorje del 2/12/2009 (Mirjana)

Cari figli,
in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, Io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima.
Può nascere in essa mio Figlio?
E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità?
La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo?
Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio.
Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio!


485 - la via della perfezione

Gesù ci mette in guardia da una cosa molto importante, non basta l’apparenza per entrare nel regno di Dio.
Per vivere a pieno la fede infatti, perché sia salda e non cada alle prime intemperie, bisogna capire e vivere la parola di Dio.
E’ inutile pronunciare con la bocca per esempio,una preghiera per i poveri, se poi quando ci passano accanto ci giriamo dall’altra parte schifati ,non serve far vedere quanto si è bravi cristiani,ma occorre essere bravi cristiani,perché altrimenti alla prima tentazione forte,crolliamo.
La fede che Gesù ci invita ad avere è fondata sulle solide basi dell’amore che ci lega a Dio,ed è una cosa bellissima confidare ,affidarsi ,condividere la propria vita con Lui,ma troppo spesso noi preferiamo affidarci agli uomini,al politico potente,al personaggio pubblico,e mettiamo Dio sul comodino,come un abat jour da accendere nel momento del bisogno,mentre Lui è la luce che deve illuminare i nostri passi,la sua parola la via da seguire,il nostro cuore deve spogliarsi delle cose del mondo e appartenere totalmente a Dio.
Non è facile la via che il Signore ci indica,ma dobbiamo continuare a provare la via della perfezione,dobbiamo seguire la parola di Dio,perché quello che è scritto nelle sacre scritture,se praticato,rendera’ salda la nostra fede.

484 - Preghiera degli sposi

Signore, tu ci hai creato a tua immagine e somiglianza, misterioso miscuglio di terra animata dal tuo soffio divino.
Vieni ad abitare la respirazione, il nostro amore. Che ogni nostra inspirazione sia accoglienza e ogni nostra espirazione sia dono.
Signore, tu sorgente zampillante d'ogni vero amore umano, accordaci di diventare l'uno per l'altra, un segno della tua invisibile presenza, un appello ad amare senza ritorno, un sacramento, una strada che conduce verso il tuo Regno di vita eterna.
Signore, donaci abbastanza fede per costruire la casa del nostro amore sulla roccia di Cristo, nostro fondamento. Preservaci dagli inganni che la minacciano di rovina. Insegnaci a costruire una casa che chiude le sue imposte ai cattivi venti dell'abitudine e apre le sue porte a tutti quelli che hanno bisogno di riscaldare il cuore alla viva fiamma della nostra gioia.
Signore, insegnaci a tessere il manto del nostro amore coi punti della fedeltà, della facilità al perdono e della pazienza, della verità, della gioia e della sofferenza. Aiutaci a non lasciar perdere alcun piccolo punto: sorgente d'una irrimediabile smagliatura.
Signore, quando verranno le ore della tempesta, donaci la forza di gettare verso di te l'ancora della preghiera, affinché possiamo attendere insieme e per sempre la riva della tua eternità.Signore, che la gratuità e la fecondità del nostro amore continuino la tua alleanza con la terra e celebrino le nozze di Cristo col popolo di Dio.
Amen
.

martedì 1 dicembre 2009

483 - Il dono dell'Avvento

“Fratelli, celebrate come si conviene, con grande fervore di spirito, l’Avvento del Signore, con viva gioia per il dono che vi viene fatto e con profonda riconoscenza per l’amore che vi viene dimostrato.
Fate oggetto di contemplazione la doppia visita del Cristo, riflettendo su quanto ci ha donato nella prima e su quanto ci ha promesso per la seconda”.

(S. Bernardo)
-

Medaglia di San Benedetto