Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come una ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************

Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

mi trovate anche su questo blog
---------------------------------------------------------------



mercoledì 17 dicembre 2014

3307 - Commento al Vangelo del 16/12/2014 Martedì III Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Matteo (21,28-32)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità Io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È tremenda l’affermazione di Gesù ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo, una verità che lascia basiti questi ambiziosi e arroganti personaggi. Si consideravano come piccole divinità per i riti esteriori ed inutili che facevano, mentre il loro interno era marcio. In un’altra circostanza chiamerà tutti loro: “Sepolcri imbiancati”.
Gesù ripete ancora queste parole, si rivolge soprattutto a quelli che dicono e non fanno, caricano pesi e non alzano un dito.
“Sepolcri imbiancati” sono quelli che ostentano una spiritualità che non hanno, non sono quei credenti che in buonafede si sforzano di vincere le passioni disordinate e di ricominciare nuovamente da dove sono caduti.
“I pubblicani e le prostitute passano avanti nel Regno di Dio” ai tiepidi, a quelli che intenzionalmente calpestano il Vangelo.
Oggi si manipola la Parola di Dio con molta facilità, e la parabola detta da Gesù indica che molti di quelli che sono chiamati ad osservarla, anche se affermano con le loro parole di viverla, in realtà non fanno nulla.
“Figlio, oggi va a lavorare nella vigna”. È la chiamata che Dio rivolge a molti che non pregano con trasporto, però molti di loro si pentono dopo avere detto no e ritornano in Chiesa, si mettono a disposizione di Gesù.
“Si rivolse al secondo e disse lo stesso”. Questo è l’uomo che dice sì solo con le parole e non con le opere, infatti dopo avere accettato, rifiuta il sacrificio, non vuole osservare la Parola di Dio e diventa un nemico del Vangelo.
“Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Lo chiede Gesù, come chiede ad ognuno di noi come rispondiamo alla sua chiamata. 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario. 
-----------

Nessun commento:

Posta un commento

Comunque tu sia arrivato fino qui, un tuo commento è gradito, si può dissentire ma non aggredire, la costruzione è preferita alla distruzione..

Medaglia di San Benedetto