Is 43,1c
Tu mi appartieni
Isaia 37,28
Io so quando ti alzi o ti metti a sedere,io ti conosco sia che tu esca sia che rientri.
2Samuele 7,9
sono stato con te dovunque sei andato
Matteo 11,28Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorero'.
Apocalisse 3,20
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verro' da lui, cenero' con lui ed egli con me.
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Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto
CIAO A TE !!
Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come unica ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************
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giovedì 19 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
471 - Gesù Cristo/3 Un uomo libero con le idee chiare
Lo sguardo di Gesù faceva capire di come avesse le idee chiare. Molto chiare.Quando parla non dice mai "forse", "secondo me" , "mi pare", quanto piuttosto "avete udite che fu detto .... ma io vi dico..."
E non ha peli sulla lingua neanche per i potenti, al punto di dare della volpe al re Erode.
Ma una delle cose belle di Gesù è che è un uomo libero. Quando San Pietro fa la sua professione di fede, Gesù gli fa un panegirico mai dedicato ad un uomo, tanto che San Pietro, probabilmente, si ringalluzzisce, comincia a pensare in grande, e quando poco dopo Gesù gli annuncia che il suo destino è quello di essere mandato a morte, Pietro - che si sente già "primo ministro del Regno di Dio" Lo prende per un braccio e Lo rimprovera, Gesù - che lo aveva lodato pocoprima - naenche lo guarda e lo tratta malissimo "via da me satana, tu non pensi alle cose di Dio ma a quelle degli uomini".
Con i parenti (Maria esclusa ovvio) era - a volte - anche peggio: quando a 30 anni abbandona la casa viene considerato pazzo. Lo racconta Marco, nel terzo capitolo del suo vangelo: "uscirono (i suoi parenti) per andare a prendelo, perchè dicevano -è fuori di sè- ". Poi quando la gente comincia ad andargli dietro,i parenti cercano di riavvincinarsi a Lui,perchè capiscono che - in qualche modo - sta acquistando potere. E lui? Capisce tutto e fa finta di non riconoscerne nessuno, nemmeno Sua madre. (chi è mia madre? e chi sono i miei fratelli? ...)
(segue)
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domenica 15 novembre 2009
470 - Preghiera di S.Tommaso
Mio Dio, non dimenticarti di me, quando io mi dimentico di te.
Non abbandonarmi, Signore, quando io ti abbandono.
Non allontanarti da me, quando io mi allontano da te.
Chiamami se ti fuggo, attirami se ti resisto, rialzami se cado.
Donami, Signore, Dio mio,
un cuore vigile che nessun vano pensiero porti lontano da te,
un cuore retto che nessuna intenzione perversa possa sviare,
un cuore fermo che resista con coraggio ad ogni avversità,
un cuore libero che nessuna torbida passione possa vincere.
Concedimi, ti prego, una volontà che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
una vita che ti piaccia,
una perseveranza che ti attenda con fiducia
e una fiducia che alla fine giunga a possederti.
(San Tommaso d'Aquino)
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Non abbandonarmi, Signore, quando io ti abbandono.
Non allontanarti da me, quando io mi allontano da te.
Chiamami se ti fuggo, attirami se ti resisto, rialzami se cado.
Donami, Signore, Dio mio,
un cuore vigile che nessun vano pensiero porti lontano da te,
un cuore retto che nessuna intenzione perversa possa sviare,
un cuore fermo che resista con coraggio ad ogni avversità,
un cuore libero che nessuna torbida passione possa vincere.
Concedimi, ti prego, una volontà che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
una vita che ti piaccia,
una perseveranza che ti attenda con fiducia
e una fiducia che alla fine giunga a possederti.
(San Tommaso d'Aquino)
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venerdì 13 novembre 2009
469 - Una presenza irriducibile
La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contro i crocifissi nelle aule scolastiche ha suscitato una vasta eco di proteste: giustamente quasi tutti gli italiani - l’84% secondo un sondaggio del Corriere della Sera - si sono scandalizzati della decisione.«E voi chi dite che io sia?». Questa domanda di Gesù ai discepoli ci raggiunge dal passato e ci sfida ora.
Quel Cristo sul crocifisso non è un cimelio della pietà popolare per il quale si può nutrire, al massimo, un devoto ricordo.
Non è neppure un generico simbolo della nostra tradizione sociale e culturale.
Cristo è un uomo vivo, che ha portato nel mondo un giudizio, una esperienza nuova, che c’entra con tutto: con lo studio e il lavoro, con gli affetti e i desideri, con la vita e la morte. Un’esperienza di umanità compiuta.
I crocifissi si possono togliere, ma non si può togliere dalla realtà un uomo vivo.
Tranne che lo ammazzino, come è accaduto: ma allora è più vivo di prima!
Si illudono coloro che vogliono togliere i crocifissi, se pensano di contribuire così a cancellare dallo “spazio pubblico” il cristianesimo come esperienza e giudizio: se è in loro potere - ma è ancora tutto da verificare e noi confidiamo che siano smentiti - abolire i crocifissi, non è nelle loro mani togliere dei cristiani vivi dal reale.
Ma c’è un inconveniente: che noi cristiani possiamo non essere noi stessi, dimenticando che cos’è il cristianesimo; allora difendere il crocifisso sarebbe una battaglia persa, perché quell’uomo non direbbe più nulla alla nostra vita.
La sentenza europea è una sfida per la nostra fede.
Per questo non possiamo tornare con tranquillità alle cose solite, dopo avere protestato scandalizzati, evitando la questione fondamentale: crocifisso sì, crocifisso no, dov’è l’avvenimento di Cristo oggi?
O, detto con le parole di Dostoevskij: «Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?».
Comunione e Liberazione
ùù_
mercoledì 11 novembre 2009
468 - Gesù Cristo/2 Che tipo era ?
Prima domanda, la più semplice: che tipo era questo Gesù Cristo?Che uomo era ?
Questo il Vangelo non lo precisa ... ma aveva splendidi occhi.
Lo sguardo di Gesù colpiva chi Lo incontrava.
I Vangeli (specie Marco) parlano spesso del Suo sguardo; penetrante su Simone, che gli viene presentato dal fratello;
affettuoso sul giovane ricco, quello che poi se ne va perchè Lui gli dice di "lasciare tutto e seguirLo"
di simpatia su Zaccheo, il capo dei pubblicani, gli esattori delle imposte che rubavano, che lo guardava stando appolaiato su un albero.
Ed ancora, di tristezza sull'offerta dei ricchi,
di sdegno su quel che avveniva nel Tempio,
di dolore per chi Lo tradisce ..
Insomma, il Suo era uno sgardo che parlava.
segue
domenica 8 novembre 2009
467 - Gesù Cristo/1 il cristianesimo è una persona
Il cristianesimo, in sè, non è una concezione della realtà, non è un codice di precetti, non è una liturgia.
Non è neppure uno slancio di solidarietà umana, né una proposta di fraternità sociale.
Anzi, il Cristianesimo non è neanche una religione.
E' un avvenimento, un fatto. Un fatto che si compendia in una persona.
Oggi si sente dire che, in fondo, tutte le religioni si equivalgono perchè ognuna ha qualcosa di buono. Probabilmente è anche vero.
Ma il Cristianesimo con questo, non c'entra.
Perchè il Cristianesimo non è una religione, ma è Cristo. Cioè una persona.
(segue)
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Non è neppure uno slancio di solidarietà umana, né una proposta di fraternità sociale.
Anzi, il Cristianesimo non è neanche una religione.
E' un avvenimento, un fatto. Un fatto che si compendia in una persona.
Oggi si sente dire che, in fondo, tutte le religioni si equivalgono perchè ognuna ha qualcosa di buono. Probabilmente è anche vero.
Ma il Cristianesimo con questo, non c'entra.
Perchè il Cristianesimo non è una religione, ma è Cristo. Cioè una persona.
(segue)
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sabato 7 novembre 2009
466 - Coroncina al Sacro Cuore di Gesù
1. O mio Gesù, che hai detto: "In verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!", ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia...·Recitare: un Padre Nostro, Ave Maria e Gloria·
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in te.
2. O mio Gesù, che hai detto: "In verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà!", ecco che al Padre tuo, nel tuo nome, io chiedo la grazia...·
Recitare: un Padre Nostro, Ave Maria e Gloria·
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in te.
3. O mio Gesù, che hai detto: "In verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!", ecco che, appoggiato all'infallibilità delle tue sante parole, io chiedo la grazia...·
Recitare: un Padre Nostro, Ave Maria e Gloria·
Sacro Cuore di Gesù, confido e spero in te.
O Sacro Cuore di Gesù, cui è impossibile non avere compassione degli infelici, abbi pietà di noi miseri peccatori, ed accordaci le grazie che ti domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, tua e nostra tenera Madre. ·
S. Giuseppe, padre putativo del S. Cuore di Gesù, prega per noi.
Salve o Regina
Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, a gloria del Divin Padre. Amen
Atto di Consacrazione al Sacro Cuore
Il tuo Cuore, o Gesù, è asilo di pace, il soave rifugio nelle prove della vita, il pegno sicuro della mia salvezza. A Te mi consacro interamente, senza riserve, per sempre. Prendi possesso, o Gesù, del mio cuore, della mia mente, del mio corpo, dell'anima mia, di tutto me stesso. I miei sensi, le mie facoltà, i miei pensieri ed affetti sono tuoi.
Tutto ti dono e ti offro; tutto appartiene a te. Signore, voglio amarti sempre più, voglio vivere e morire di amore.
Fa o Gesù, che ogni mia azione, ogni mia parola, ogni palpito del mio cuore siano una protesta di amore; che l'ultimo respiro sia un atto di ardentissimo e purissimo amore per te.
Santa Margarita María Alacoque
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giovedì 5 novembre 2009
465 - Regina della Pace
Aiutaci, dolce Vergine Maria,aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo!
Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi.
Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi.
Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi.
Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona,
votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace.
Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace.
Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani,
noi abbiamo bisogno di pace.
Perchè siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria,
tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace.
Per l’angoscia degli uominiti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace.
Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace.
Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo,
ti chiediamo la pace.Regina della pace, prega per tutti noi!
Gertrude von Le Fort
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464 - Pensieri sul crocifisso
Caro Gesù Crocifisso io Ti voglio tanto bene e Ti amo tantoIo voglio stare sul calvario con te e soffro con gioia perché so di stare sul Calvario.
Caro Gesù. Io Ti ringrazio che Tu mi hai mandato questa malattia perché è un mezzo per arrivare in Paradiso.
Caro Gesù di a Dio Padre che lo amo tanto anche Lui. Caro Gesù, io voglio essere la Tua lampada e il Tuo giglio caro Gesù, caro Gesù dammi la forza necessaria per sopportare i dolori che Ti offro per i peccatori.
Caro Gesù, di allo Spirito Santo che mi illumini d'amore e mi riempia dei suoi sette doni.
Caro Gesù di alla Madonnina che l'amo tanto e che voglio stare insieme a Lei sul Calvario perché io voglio essere la Tua vittima d'amore caro Gesù.
Caro Gesù Ti raccomando il Mio padre spirituale e falle tutte le grazie necessarie. Caro Gesù Ti raccomando i miei genitori e Margherita.
Caro Gesù Ti mando tanti saluti e baci Antonietta di Gesù
( lettera n.162 - 2 giugno 1937)
Serva di Dio Antonietta Meo.
Tutto torna: Gesù dice di essere venuto per i piccoli, i poveri, i malati..
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lunedì 2 novembre 2009
463 - Messaggio Medjugorje 2/11/2009
Cari figli!Anche oggi sono in mezzo a voi per mostrarvi la strada che vi aiuterà a conoscere l’amore di Dio, l’amore di Dio che ha permesso che Lo chiamiate e lo sentiate Padre.
Chiedo a voi di guardare sinceramente nei vostri cuori e vedere quanto voi Lo amate.
Lui è l’ultimo ad essere amato? Circondati dai beni, quante volte Lo avete tradito, rinnegato, dimenticato.
Figli miei, non ingannatevi con i beni terreni.
Pensate all’anima, perché essa è più importante del corpo, purificatela.
Invocate il Padre, Lui vi aspetta, tornate a Lui.
Io sono con voi perché Lui nella sua grazia mi manda. Vi ringrazio
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domenica 1 novembre 2009
462 - Il sacerdote santo è nel cuore del popolo
Il vero segreto della formazione del popolo cristiano al cento per cento, sta nei sacerdoti, eredi privilegiati delle promesse di Dio; e perciò, se ogni cristiano deve purificarsi da ogni bruttura di carne e di spirito, e deve santificarsi, molto più questo devono farlo un sacerdote e un religioso. Bisogna riconoscere francamente, per la nostra salvezza, che il decadimento delle nazioni cattoliche è cominciato sempre col decadimento della santità sacerdotale.
Le sette e gli eretici non avrebbero potuto far nulla se non avessero trovato il terreno preparato già dai cattivi sacerdoti, o anche semplicemente da sacerdoti non santi. Anzi è un fatto storico che la quasi totalità delle eresie è sorta da sacerdoti o da frati cattivi, tristi germogli di più o meno latenti strati di immoralità e di peccati.
È un segreto che dolorosamente è ignorato e trascurato dalla maggior parte dei sacerdoti.
La carità e lo zelo si manifestano prima di tutto con le buone maniere nel trattare, e con una grande dolcezza di carattere. È proprio questo, e possiamo dire è solo questo che risulta innanzi al popolo.
Non risulta al popolo lo spirito di preghiera del sacerdote, benché se ne accorga spesso dal modo come tratta i divini misteri; non risulta il suo spirito di penitenza, benché lo argomenti dallo stato del suo corpo e dei suoi abiti; non risulta sempre il suo zelo, benché traspaia dalle sue attività; quello che risulta chiarissimamente è il suo modo di trattare, perché è quello il contatto diretto che egli ha col popolo.
Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo
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Le sette e gli eretici non avrebbero potuto far nulla se non avessero trovato il terreno preparato già dai cattivi sacerdoti, o anche semplicemente da sacerdoti non santi. Anzi è un fatto storico che la quasi totalità delle eresie è sorta da sacerdoti o da frati cattivi, tristi germogli di più o meno latenti strati di immoralità e di peccati.
È un segreto che dolorosamente è ignorato e trascurato dalla maggior parte dei sacerdoti.
La carità e lo zelo si manifestano prima di tutto con le buone maniere nel trattare, e con una grande dolcezza di carattere. È proprio questo, e possiamo dire è solo questo che risulta innanzi al popolo.
Non risulta al popolo lo spirito di preghiera del sacerdote, benché se ne accorga spesso dal modo come tratta i divini misteri; non risulta il suo spirito di penitenza, benché lo argomenti dallo stato del suo corpo e dei suoi abiti; non risulta sempre il suo zelo, benché traspaia dalle sue attività; quello che risulta chiarissimamente è il suo modo di trattare, perché è quello il contatto diretto che egli ha col popolo.
Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo
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461 - Definizione di fede
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