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giovedì 11 giugno 2015

3384 - Commento al Vangelo di mercoledì 10 giugno 2015 (10^ sett. t.o.)

+ Dal Vangelo secondo Matteo (5,17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che Io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità Io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel Regno dei Cieli». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questa affermazione di Gesù dovrebbe frenare le voglie di novità dei modernisti stanchi di una Fede noiosa. Infatti la Fede scompare in essi, diventa un peso per i cristiani che non pregano più e trovano nei piaceri del mondo il riscatto dopo lunghi anni di dedizione alle cose di Dio.
È San Paolo ad avvisare duemila anni fa sulla pericolosità della tiepidezza che diventa indifferenza, per arrivare al desiderio di modificare la Parola di Dio e renderla personale. Ognuno stabilisce cosa è giusto da cosa è sbagliato…
San Paolo lo ha anticipato nella seconda Lettera a Timoteo: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie” (4,3).
Gesù ha profetizzato che i suoi seguaci si divideranno tra quelli obbedienti alla sua Parola da altri, invece, presi dalla voglia di trasgredire i suoi comandi. Arrivare a modificare la Parola di Dio è un gesto di ribellione a Dio, una reazione scomposta priva di sensatezza ma non per questo giustificabile o meno peccaminosa.
Trasgredire il Vangelo che contiene i precetti del Signore non è un atto d’impeto, la persona sa cosa compie e non riesce a frenare il prurito citato da San Paolo. Il prurito diventa smania irrefrenabile e si compiono azioni dissacratori sapendo di offendere Dio. Ma si è già arrivati al punto di non provare vergogna davanti a Dio e si commette di tutto.
Gesù allora ci spiega la sorte degli osservanti e di quanti si rifiutano di obbedire a Dio. Di questi afferma che le trasgressione dei precetti insegnati da Lui e l’insegnamento ad altri delle eresie, comporterà ad essi una pena pesantissima. Gesù li indica come “minimi nel Regno dei Cieli”.
Diverso è il premio per gli osservanti, i cattolici che si sforzano ogni giorno nella pratica delle virtù e se cadono conoscono la medicina della Confessione. Essi amano pregare spesso, sono pratici nella preghiera del cuore, quella piena di amore che commuove Gesù e Lo rende ancora più misericordioso.
Verso questi credenti Gesù ha una grande considerazione, “saranno considerati grandi nel Regno dei Cieli”.
Cosa pensa Gesù di ognuno di noi? È contento della nostra preghiera e della vita che conduciamo?
Molti cristiani non pregano bene per la mancanza del desiderio di adorare Dio e di riconoscerlo come il vero Dio.
Bisogna coltivare la propria Fede, osservando ogni prescrizione della Legge. Tutto quello che è scritto nel Vangelo è una Legge di amore, non si trova nulla contro la persona o di confuso. È un insegnamento infallibile e solamente gli osservanti fanno l’esperienza di Gesù, perché Lo percepiscono nella preghiera devota, si sentono come avvolti dal suo Amore e provano molta gioia interiore.
Gesù è venuto a completare la Legge antica, non ha abolito quanto Dio aveva rivelato ai Profeti ma evidenzia che la Legge antica era insufficiente e giravano moltissime interpretazioni. Ognuno la interpretava secondo le proprie convenienze, come succede nelle comunità protestanti/evangeliche diffuse nel mondo. Sono tutte diverse per la diversità dell’approccio a Gesù.
Gli ebrei ancora oggi seguono precetti umani inventati per determinate occasioni o per assoggettare la popolazione.
Gesù si è scagliato contro la grande confusione dell’interpretazione biblica e portò la Buona Novella, la Legge dell’Amore.
Oggi la confusione tra i cristiani si è smisuratamente allargata e non sono molti quelli che vogliono rimanere fedeli alla sana dottrina della Chiesa. Solo così si può entrare in comunione con Gesù, perché evidentemente Egli non può accogliere quelli che trasgrediscono la sua Parola.
Dobbiamo conoscere bene il Vangelo e osservarlo in ogni circostanza. Questa è la Via che porta alla vera felicità in questa vita.
  
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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