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lunedì 9 marzo 2015

3337 - Commento al Vangelo del 8/3/2015, Domenica 3^ Quaresima

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (2,13-25)
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell'uomo. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È un episodio forte e che manifesta il coraggio di Gesù, la sua ardente sete di onorare il Padre ma anche l’amarezza nel vedere la condizione del tempio, ridotto a un luogo di mercato. Come il tempio duemila anni fa, oggi anche la nostra amata Chiesa corre il tremendo pericolo di non essere più identificata come la Casa del Padre ma come la casa del mercato, dove si vive senza morale e si punta alla carriera trascurando i Comandamenti di Dio.
Nella Chiesa possiamo essere fratelli o rivali, non lo vogliamo noi ma quanti hanno perduto la Fede e vivono nell'orgoglio.
Gesù si era recato al tempio e conosceva la condizione mercantile di molti ebrei che si recavano al tempio, interessati più alla vendita degli animali e di altri oggetti che a pregare Dio. Forse se non avesse visto quanto avvenuto mentre entrava nel tempio, Gesù avrebbe agito diversamente, perché questa reazione Lo espose subito all’odio degli scribi, dei sacerdoti, dei farisei. La prudenza Lo teneva ancora fermo e non dava occasione ai nemici di osteggiarlo.
Quando si accorse che alcuni venditori di animali beffeggiavano alcuni anziani poveri ma desiderosi di offrire un agnello a Dio, Gesù mise da parte quella prudenza che Lo faceva attendere ed agì con pieno sdegno, cominciò a rovesciare tavoli e a scacciare tutti i mercanti perché era troppa l’immoralità che Dio aveva sopportato nella sua Casa.
Gesù avrebbe pensato anche ai mercanti e ai cambia valuta in un secondo momento, nel tempo opportuno, qui ci mostra che le colpe degli uomini possono fare anticipare la giustizia di Dio. Un Dio pieno di bontà e misericordioso attende la conversione dei suoi figli, ma quando si accorge che la loro condizione spirituale è peggiorata e non c’è più possibilità di ritornare a Lui,“allora fa una frusta di cordicelle e scaccia tutti fuori”.
In questo periodo storico il peccato sociale è arrivato veramente a sfiorare l’infinito… Sono incommensurabili le offese a Dio e nonostante tutta l’immoralità diffusa in ogni dove, ha dato a tutti la possibilità di pentirsi con le apparizioni della Madonna. Intendo quelle autentiche, perché il 90% di quelle che si conoscono nel mondo sono false. Ho già spiegato i criteri per capire l’attendibilità, uno è la docilità del veggente, il quale non cerca di imporre il fenomeno che vive, anzi, se è davvero autentico non ne parla affatto.
Natuzza Evolo non cercava assolutamente popolarità, erano i giornalisti a cercarla e lei rispondeva con somma umiltà e bontà.
Le offese a Dio ogni giorno si moltiplicano, noi siamo chiamati a riparare con la nostra vita virtuosa, perché la nostra missione di cristiani autentici è di aiutare Gesù e la Madonna a salvare peccatori con la preghiera forte e costante. Anche quelli che non conosciamo e abitano in altri Continenti.
Dobbiamo pregare di più e bene, dobbiamo fare mortificazioni e ogni giorno si presentano centinaia di occasioni per usare pazienza, evitare giudizi, amare, perdonare, aiutare i vicini e quanti non conosciamo, sostenere i poveri, essere sempre gentili e sorridenti, non dire bugie, rispettare tutti, compiere bene il proprio lavoro, non provare invidia, bloccare l’orgoglio e la superbia.
Una vita mortificata è indispensabile per seguire veramente Gesù, in caso contrario non ci ascolta perché non osserviamo il Vangelo.
Procedendo in questo cammino con la pratica della mortificazione giornaliera, riusciremo con facilità a considerare la Chiesa come la Casa di Dio, dove Lui dimora in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Molti Consacrati e credenti non provano alcuna attrazione di santità della Chiesa, non lo considerano un luogo sacro dove c’è il Santissimo, e si comportano come in un luogo ricreativo.
Prima della Santa Messa, alle volte anche durante e poi alla fine, quante voci si sentono in Chiesa, la gente parla e scherza, risponde al cellulare, non ha alcuna riverenza verso Gesù Eucaristia, entra ed esce come se si trovasse in un locale pubblico. Queste persone continuando così non cresceranno mai nella Fede, il loro è solo un sentimentalismo effimero e le loro preghiere sono recitate senza amore. Non valgono nulla!
Gesù anche verso queste persone utilizza la frusta dell’allontanamento dalla Casa di Dio, perché la loro presenza è una dissacrazione.
Non si deve pensare che Gesù è contento di tutti quelli che vanno a Messa, Lui che conosce perfettamente i cuori e ogni fibra di ognuno, valuta infallibilmente l’intenzione con cui i credenti vanno in Chiesa e per giustizia non può donare nulla a quanti nulla donano a Lui.
Se non osservano la sua Parola e seguono solo i loro capricci, cosa possono pretendere da Gesù? Se non si rinnegano e vivono nei peccati?
Riflettendo serenamente sulla condizione della nostra amata Chiesa, vengono in mente tanti degli incalcolabili scandali e da molti non viene più considerata come la Casa di Dio. Cosa possiamo fare noi per aiutare le persone che conosciamo a ritornare a Messa? Innanzitutto và spiegato che la Chiesa è istituzione Divina perché fondata da Gesù ed è sempre Santa. Sono gli uomini a sbagliare.
Parlate della Messa a tutti, spiegate che gli uomini possono sbagliare ma Dio è infallibile, dona Grazie a chi Lo cerca con amore.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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