Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come una ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************

Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

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sabato 27 dicembre 2014

3316 - Commento al Vangelo del 26/12/2014 S.Stefano

+ Dal Vangelo secondo Matteo (10,17-22)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio Nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il Vangelo di oggi sembra riferirsi alla vicenda del primo Martire cristiano, invece riguarda tutti i veri seguaci di Gesù.
La distinzione è doverosa perché non tutti i cristiani ricevono persecuzioni dal mondo corrotto, ma è vero che la ribellione ingiustificata e incontrollata, in molti avversari di Gesù Cristo, si rivolge verso i cristiani che osservano fedelmente il Vangelo.
“Sarete odiati da tutti a causa del mio Nome”. Questo è il dato che ci arriva dal Signore, parole rivolte agli Apostoli e non ai seguaci poco fervorosi e indecisi sul cammino di conversione da compiere. Parole che riguardano i cristiani che camminano nella Verità di Cristo, quelli che praticano le virtù con facilità e osservano gli insegnamenti del Vangelo con amore e interesse.
A causa della scarsa capacità di discernimento i cristiani tiepidi non riescono a riconoscere il loro stato spirituale, forse si ritengono perseguitati in qualche circostanza e sbagliando si annoverano tra gli imitatori di Gesù. Nessuno può giudicare lo stato spirituale degli altri, se non si è in grado di riconoscere quello proprio, figuriamoci quello degli altri.
Non tutte le persecuzioni arrivano dai diavoli, spesso è la cattiveria umana a disturbare i buoni.
Non si deve fare una graduatoria delle persecuzioni né è consigliabile sentirsi vittima quando i cattivi attaccano con calunnie o con opere disoneste, è preferibile pregare per loro e presentarli nella preghiera a Gesù perché li converta. Lui ci ha detto di pregare per i nostri nemici, addirittura di fare del bene a chi ci odia.
Il primo Martire cristiano che festeggiamo oggi ha perdonato pienamente i suoi uccisori, ma è stato un eroe della Fede, si è difeso con grande coraggio e ha replicato punto per punto alle false accuse dei suoi nemici. Erano soprattutto nemici di Gesù, non potendo più arrecare del male a Lui perché già crocifisso, si rivolgevano ai suoi seguaci e ponevano domande piene di malizia per trovare un’accusa.
Santo Stefano biasimò i suoi accusatori per difendere il Signore Gesù e non temeva nulla, nessuno riusciva a contrastarlo.
Rileggiamo dagli Atti degli Apostoli la replica del Santo dinanzi gli accusatori, tra essi era presente anche Saulo che diventerà San Paolo. Il sangue di Santo Stefano non è stato inutile, soprattutto il suo perdono e la sua preghiera per i suoi uccisori, tra cui appunto, Saulo.
«“O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la legge per mano degli Angeli e non l'avete osservata”.
All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui.
Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'Uomo che sta alla destra di Dio”.
Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò forte:“Signore, non imputar loro questo peccato”. Detto questo, morì» (At 7,51-60).
La Chiesa pone la festa del Santo subito dopo la nascita di Gesù, è l’indicazione ai cristiani che la vita è una lotta contro il male che si annida spesso anche nelle persone insospettabili. Tutti noi della Parrocchia virtuale siamo protetti dalla Madonna perché siamo consacrati a Lei, ogni giorno La invochiamo nel Santo Rosario ed Ella ci aiuta, ci libera dai pericoli e dai nemici.
Rivolgo in questo commento un pensiero di ringraziamento ai benefattori che mi aiutano.
Ringrazio quanti credono nel progetto spirituale che sto portando avanti ed inviano offerte, sono donazioni benedette.
Ringrazio quanti mi hanno scritto in questi giorni per il Natale, io continuo a pregare per tutti voi che leggete e vi sono vicino.
Leggiamo alcuni dei moltissimi messaggi arrivati.
“Buon Natale Padre Giulio. Grazie per essere la luce delle nostre giornate. Lorenza Gisotti Bellini”.
“Buongiorno Padre Giulio, le auguro il più sereno Natale, e la ringrazio infinitamente per tutte le sue parole e le sue preghiere, mi e' sempre di molto conforto iniziare le mie giornate leggendo i suoi commenti ricchi di verità e di buoni consigli, e dire alla fine l’Ave Maria per lei mi allieta il cuore. Grazie di tutto. Claudia Bettiga”.
“Carissimo Padre Giulio, le porgo i migliori auguri di un lieto Santo Natale e di ogni bene per il nuovo anno 2015. La ringrazio infinitamente per tutto ciò che puntualmente mi invia per e-mail. Le sue parole sono preziose e sono veramente di grande aiuto. Che Dio la benedica e la aiuti sempre nella sua opera di apostolato. Stefano Marcelli”.
“Rev.do Padre Scozzaro, mentre entriamo con gioia nel mistero del S. Natale per contemplare l'amore immenso di Dio che si è fatto Bambino per essere più vicino a noi nell'umiltà  e nella povertà, invoco la protezione divina, la necessaria salute e la serenità per Lei e i Suoi cari. Nell'abbraccio divino di Gesù, Buon Natale e felice nuovo anno. Le bacio le Sacre Mani. Con il mio benedicente saluto. Padre Stefano-Maria del Preziosissimo Sangue”.
“Carissimo Padre, ogni mattina, mentre sono in macchina la maggior parte delle volte, leggo prima di entrare a scuola il suo commento, commento che poi mi fa riflettere per l'intera giornata. Attraverso l'invio del Vangelo e del commento anche sto cominciando a conoscere più passi biblici, ma soprattutto a scoprire le risposte alle mie domande. Le faccio i miei più sentiti auguri di un Santo Natale, e un 2015 pieno di salute, attraverso l'intercessione della Beata Vergine Maria. Andrea Vitale”.
“Un Santo Natale e un grazie che le parole non possono esprimere l'opera  che Dio compie tramite lei per noi nel commento alla parola di Dio. Uniti in preghiera e nella gioia della nascita tramite Maria SS. del Signore Nostro Gesù Cristo!”.
“La ringrazio infinitamente per l'operato apostolico che ogni giorno fa per noi, e ringrazio infinitamente nostro Signore Gesù perché ha permesso a noi fedeli della newsletter di esser un popolo in cammino con un pastore come lei. Grazie e che Dio la benedica per i suoi commenti preziosi e che lo Spirito Santo continui ad ispirare lei e a far capire a noi i passi del Vangelo! Le rinnovo i miei auguri Padre Giulio Maria, e i miei auguri vanno anche ai miei fratelli e sorelle spirituali che grazie alla sua opera ci ritroviamo sempre più numerosi! Preghi per me e la mia famiglia. Buon Natale e sereno anno nuovo a tutti. Pace e Bene. Francesco da Venaria Reale”.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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3315 - Messaggio di Medjugorje a Jakov del 25 dicembre 2014

Cari figli, 
oggi in questo giorno di grazia vorrei che i vostri cuori diventino come la grotta di Betlemme, nella quale è nato il Salvatore del mondo. 
Io sono la vostra Madre, che vi ama con amore immenso e si preoccupa per voi, perciò figli miei abbandonatevi alla Madre così che posso presentare i vostri cuori e la vostra vita davanti al piccolo Gesù, perché solo così figli miei i vostri cuori saranno la testimonianza di Dio in voi. 
Permettete a Dio di illuminare la vostra vita con la luce e i vostri cuori con la gioia per poter illuminare ogni giorno la via, e di essere esempio di vera gioia per gli altri, per coloro che vivono nel buio e non sono aperti a Dio e alle sue grazie. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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3314 - Messaggio Medjugorje a Marija del 25 dicembre 2014

Cari figli! 
Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. 
Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. 
Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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3313 - Commento al Vangelo del 25/12/2014 Natale

+ Dal Vangelo secondo Luca (2,1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un Bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Siamo giunti al momento storico più ineffabile ed imprevedibile, l’ingresso di Dio nella storia umana in un Corpo umano, avvenimento impensabile per chiunque tranne che per la Fanciulla di Nazareth, la Donna preannunciata nel Libro della Genesi, la Donna indicata da San Giovanni nell’Apocalisse: “Nel cielo apparve un segno grandioso: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.
Il Natale è la manifestazione del Verbo di Dio agli uomini, evento unico nella storia, mai immaginato da alcuno, solo la Vergine conosceva questo grande mistero, Ella per nove mesi divenne il Paradiso materno del Figlio di Dio.
La nascita di un Bambino che è anche Dio, commuove in questo giorno e chi riflette sull’avvenimento avverte una estensione interiore del suo amore perché toccato dall’Amore Divino. Non c’è dubbio su questa verità: solamente la corretta meditazione dei misteri biblici ci permette di entrare nell’ambito spirituale e ci permette di relazionarci con Dio.
Senza la meditazione degli avvenimenti del Vangelo non ci potrà mai essere la crescita spirituale e si rimane superficiali.
La meditazione del Natale è un momento di gioia immensa, che non dura per il tempo in cui si medita, si protrae e si cresce nella conoscenza intima di Gesù e nella Fede. Meditare quanto ha compiuto Dio per amore di ognuno di noi, dilata la capacità dell’anima e si diventa sempre più come Gesù. Questo vuole Lui, questo è il compito di sua Madre: trasformarci in Gesù.
Il materialismo imperante ha occupato il cuore e non ha più la capacità di adorare il Divino. Molti scelgono quel dio che piace e diventa il loro idolo, procurando così una frattura interiore forse insanabile, perché l’uomo che si immerge nel materialismo distrugge quello che rimaneva di spirituale e la permanenza nei peccati gravi è la sua rovina.
In un cuore già pieno di interessi materiali non può trovare posto il mistero del Natale, non ne avverte il bisogno, non ha interesse.
Il Natale per moltissimi cristiani si è trasformato rapidamente e inesorabilmente in una festa pagana, si vive solamente qualche ora questo mistero partecipando alla Messa e non sono tutti i cattolici che partecipano alla Messa della Notte.
A Natale molti che si dimenticano di Dio durante tutto l’anno, vanno in Chiesa come per timbrare la loro presenza, purtroppo senza luce e priva di amore. Senza pentimento per l’anno trascorso nei peccati di ogni tipologia.
È meglio andare che perdere anche questo appiglio con Dio, ma senza pentimento non c’è comunione con Gesù Bambino.
Eppure questo Bambino è venuto nel mondo soprattutto per i peccatori: «Gesù disse loro: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”» (Mc 2,17).
Allora a Natale il Bambino che fisicamente è incapace di parlare, ha lo Spirito del Figlio Eterno che conosce tutto, anche le cose più segrete, anche la più piccola fibra di ognuno che partecipa alla Messa.
Gesù viene per cambiare la vita di tutti e il peccatore non deve spaventarsi di un Bambino che non mette paura, non minaccia e non pretende altro che amore. Il peccatore deve rientrare in sé e ricominciare senza vergogna ma con coraggio, con la forte determinazione di diventare un vero cristiano, uno di cui Gesù potrà rallegrarsi.
Non abbiate timore di un Bambino che vi guarda dalla mangiatoia, povero e rifiutato dagli uomini, rifiutato prima ancora di nascere.
Gesù viene ancora rifiutato da moltissimi cristiani, già sappiamo dei pagani e degli anticlericali, ma il rifiuto di chi si identifica come cristiano è preoccupante, perché se molti cristiani vivono senza più valori morali, cosa ci sarà nel mondo tra gli atei?
Eppure Gesù continua a presentarsi nel mondo per richiamare i lontani, un gesto che può compiere un Dio che è Amore. Quale dio inventato da incalcolabili non cristiani è così buono, mite, paziente, amabile, comprensivo e misericordioso?
Con quanto avviene nel mondo di tragico, di segreto… di violento, se non fosse Dio Amore rinuncerebbe a ripresentarsi a Natale. Lascerebbe l’umanità diretta verso l’autodistruzione, immersa nell’idolatria di moltissimi idoli che non comunicano nulla ma si prendono tutto l’amore e la dignità di quasi sette miliardi di esseri umani.
Sono i cristiani ancora fedeli al Vangelo storico a restare fuori dalla melma del mondo e con le loro preghiere continuano ad invitare Dio a salvare l’umanità immersa nelle tenebre. Anche quando nacque Gesù a Betlemme l’umanità era avvolta dalle tenebre. Lo scrive San Giovanni nel prologo del suo Vangelo:
“In Lui era la Vita e la Vita era la luce degli uomini; la Luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta” (Gv 1,4-5).
La liturgia di oggi ci accompagna nel mistero dell’Incarnazione di Dio nelle tre Messe che deve celebrare il Sacerdote.
Le tre Messe ci permettono di meditare la nascita eterna del Verbo nel seno degli splendori del Padre (Messa della Notte); nella seconda Messa l'apparizione temporale nell'umiltà della Carne; e nell’altra Messa del giorno il ritorno finale all'ultimo giudizio.
La nascita del Figlio di Dio segna anche l’inizio degli “ultimi tempi”, che sarebbe la Redenzione dell’umanità da parte di Dio.
Il Martirologio Romano afferma: “Trascorsi molti secoli dalla creazione del mondo, quando in principio Dio creò il cielo e la terra e plasmò l’uomo a sua immagine; e molti secoli da quando, dopo il diluvio, l’Altissimo aveva fatto risplendere tra le nubi l’arcobaleno, segno di alleanza e di pace; ventuno secoli dopo che Abramo, nostro Padre nella fede, migrò dalla terra di Ur dei Caldei; tredici secoli dopo l’uscita del popolo d’Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè; circa mille anni dopo l’unzione regale di Davide; nella sessantacinquesima settimana secondo la profezia di Daniele; all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; nel quarantaduesimo anno dell’impero di Cesare Ottaviano Augusto, mentre su tutta la terra regnava la pace, Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo con la sua piissima venuta, concepito per opera dello Spirito Santo, trascorsi nove mesi, nasce in Betlemme di Giuda dalla Vergine Maria, fatto Uomo: è il Natale di nostro Signore Gesù Cristo secondo la Carne”.
Il mistero della nostra salvezza in Gesù è la meditazione che accompagna i buoni credenti, non lasciano passare inutilmente il Natale e ricordano durante l’anno il motivo dell’Incarnazione di Dio. Porsi la domanda sul Natale è troppo semplice, intanto molti cristiani non riflettono mai sul perché nasce a Betlemme un Bambino che è anche Dio.
La divinità del Bambino nato nella grotta di Betlemme emerge e risplende per la sua regalità e onnipotenza, quel Bambino deve nascere nei nostri cuori e deve crescere spiritualmente fino a renderci maturi nel suo Amore.
Chiediamoci se oggi questo Bambino è veramente nato in noi, se ha trovato spazio in noi anche perché Lui si accontenta di un piccolo spazio per dimorare, riposare, trasmettere la sua Grazia. Ma deve trovare la sincera disponibilità del cristiano.
   
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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martedì 23 dicembre 2014

3312 - Convertitevi e credete

Marco 1,15
"Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo".

1 Cor 7,29-31
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

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3311 - Commento al Vangelo del 22/12/2014 Lunedì IV Avvento "B"

Dal Vangelo secondo Luca (1,46-55)
In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo Nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre». 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il Natale è alle porte, tra pochi giorni si realizzerà la profezia del Profeta Isaia: “La Vergine concepirà e partorirà un Figlio, che chiamerà Emmanuele”. Gli ebrei sapevano che le profezie indicavano il Messia come discendente di Giacobbe, attraverso Davide, nessuno però arrivava ad immaginare che il Messia sarebbe stato lo stesso Dio fatto Uomo.
Questo ci indica che con molta facilità ogni persona interpreta la realtà secondo la propria immaginazione, vedendo bianco dove è nero e nero dove è bianco. Non dipende dalla cultura o dai titoli scolastici, è un fattore esclusivamente spirituale, è il termometro della spiritualità posseduta da ogni vivente.
Per esempio, quando scoppiò lo scandalo impressionante della Clinica Santa Rita di Milano con il chirurgo che operava anche senza necessità e pure persone già decedute… un famoso giornalista del Corriere della Sera scrisse che le accuse era solo spazzatura e che non c’era nulla di vero. Dopo vennero diffuse le intercettazioni e si costatò che i fatti erano gravissimi.
In questo caso qualsiasi persona spirituale avrebbe scelto il silenzio o l’arrivo di notizie fondate, invece quel sapiente volle antipicare anche le indagini e prese cantonate ridicole. Non solo lui, anche tanti personaggi famosi si avventurano in considerazioni fantasiose che lasciano esterrefatto chi ascolta le loro idiozie e le assurdità imprevedibili.
Più si rimane lontani dallo Spirito di Gesù maggiormente sarà distante la persona dalla verità, dalla realtà per come essa è.
Chi accolse Gesù prima come Messia e poi come Figlio di Dio? I buoni, i puri di cuore, quelle persone prive di cattiveria.
Gli ebrei conoscevano le profezie, quindi, erano ampiamente facilitati nella conoscenza del Messia valutando le opere di Gesù, invece si ostinarono nel seguire l’errore, il pensiero che un galileo non poteva essere il Messia. Lo disse anche Natanaele prima di diventare Apostolo: “Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?” (Gv 1,46).
Questa affermazione e altre simili non sono buone da dire, è un pregiudizio perché non si conosce la persona o i fatti accaduti. Il controllo delle parole avviene prima nel cuore quando si decide di evitare giudizi e condanne preventive, poi la mente elabora e se segue correttamente la volontà e non l’istinto, non pronuncerà parole offensive.
Anche gli altri potrebbero dire accuse o pregiudizi su di voi, non sareste contenti, nessuno è contento. Noi lottiamo le credenze errate.
Il Magnificat del Vangelo ci indirizza a valutare la vocazione della Madonna, vediamo di scoprirla per seguirla anche noi. È stata chiamata dall’eternità a diventare la Madre del Redentore, in funzione della sua Maternità è stata ornata di tutte le Grazie e privilegi, che l’hanno resa dimora degna dell’Altissimo.
Per tutti è impossibile rivivere l’esperienza della Vergine, ma possiamo diventare dimora dell’Altissimo se ci manteniamo nella sua Grazia e perseveriamo senza voltarci indietro. È possibile imitare la Madonna, lo hanno fatto tutti i Santi, i più grandi sono quelli che hanno imitato Ella con maggiore partecipazione.
Non esiste un metro di valutazione, si comprende se un credente imita la Madonna dalle opere che compie, come le compie, da come vive. Non siamo noi a giudicare, è il credente a mostrare la sua Fede da come parla e dalle opere che compie. Spesso qualcuno si nasconde dietro parole spirituali per coprire certe cose negative, ma le sue opere parlano per lui.
La vocazione della Madonna è stata unica, chi la scopre nella sua vita e la imita, giorno dopo giorno viene trasfigurato dall’azione dello Spirito della Vergine. A Lei furono dati i privilegi e tutte le Grazie per adempiere la sua eccelsa vocazione. Ad ognuno di noi Dio concede il necessario per vivere santamente la sua vocazione cristiana.
Il punto cruciale sta nella risposta!
La Madonna era nata per diventare Madre di Dio, noi per diventare figli di questa Madre, perché Lei ci fa conoscere Gesù.
Anche per ciascuno di noi la vocazione è il momento più importante della vita. Tutto dipende se conosciamo e compiamo quel che Dio ci chiede. Seguire e amare la propria vocazione è quanto di più importante e gioioso possa capitare nella vita.
Bisogna conoscere e vivere la propria vocazione cristiana, come autentici seguaci di Gesù Cristo, imitatori della Madonna.
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domenica 21 dicembre 2014

3310 - Commento al Vangelo del 21/12/2014 Domenica IV Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)
In quel tempo, l’Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una Vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La Vergine si chiamava Maria. Entrando da Lei, disse: «Rallègrati, piena di Grazia: il Signore è con Te». A queste parole Ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’Angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato Grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un Figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’Angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’Angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di Te e la potenza dell’Altissimo Ti coprirà con la sua ombra. Perciò Colui che nascerà sarà Santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la Serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da Lei.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri è continuata l’operazione per ripristinare il computer e non perdere almeno tutti i messaggi e si tratta di quasi tremila a cui volevo rispondere in pochi mesi. L’hard disk non è più utilizzabile e il danno è inestimabile, non intendo quello economico ma un altro più doloroso per me e sono le vostre richieste di consigli, aiuti e preghiere.
I messaggi sono andati tutti perduti, io utilizzo Outlook Express che mi permette di scaricare tutta la posta nel computer e organizzarla nelle cartelle, visionarla e rispondere per aiutare tutti. Si è trattato di un colpo di coda di satana, su un milione di tentativi giornalieri per arrecarmi danni, almeno uno deve riuscirgli… Il problema è che gliene riesce uno ogni giorno, di continuo colpisce il mio corpo o la mia attività di apostolato.
Non potete immaginare quanta sofferenza arreca a satana anche questa newsletter, non solo per la spiegazione del Vangelo, anche per i consigli spirituali e fedelissimi alla Chiesa che vi indico e per il potere che perde su di voi.
La lettura del Vangelo e l’impegno che esprimete nella pratica delle virtù, fanno perdere potere ai diavoli e sono costretti a tentarvi di meno, ad avere paura di avvicinarsi a voi, soprattutto per la protezione della Madonna che io prego di continuo per tutti voi. Anche per la mia vita totalmente donata a Gesù e a Maria, offerta per tutti voi perché siano salve eternamente le vostre anime e possiate superare adesso ogni sofferenza.
Vi sono sempre vicino con le mie preghiere.
Molti mi hanno scritto che considerano una Grazia aver conosciuto il nostro sito e fatto l’iscrizione a questa newsletter, ed è davvero una grande Grazia, perché tutti voi iscritti a questa newsletter ricevete ogni giorno molte preghiere e benedizioni. Nella Santa Messa e in tante preghiere prego per ognuno di voi e i vostri familiari.
Questo amore che sento crescere sempre più potentemente in me, scaturisce dalla mia piena adesione alla volontà di Gesù!
Considero, allora, un danno inestimabile la cancellazione di tutti i messaggi, sono molto dispiaciuto per quanti aspettavano una mia risposta. Anche se si tratta di un impegno pesante per me, la disponibilità era e rimane totale, avrei risposto in alcuni mesi a tutti quei messaggi. Mi sarei impegnato ogni giorno per portare tutti alla Verità del Vangelo storico.
Si dovrà cambiare l’hard disk e ricominciare, adesso sto utilizzando un portatile vecchio di oltre dieci anni, lento e pure imprevedibile, ma domani il mio collaboratore mi consegnerà l’altro pc funzionante ma vuoto, di esso avevo fatto backup di tutto tranne delle email. Domani lo attiveremo e vi rinnovo la disponibilità a rispondere in poco tempo alle vostre richieste.
Mentre le email inviate in questi ultimi due giorni sono state cancellate dal server per una regola impostata qualche anno fa riguardo i messaggi ricevuti, impostata per bloccare un messaggio pesantissimo che mi aveva inviato imprudentemente qualcuno e che aveva scioccato questo vecchio portatile.
Quella impostazione era rimasta perché non utilizzo mai questo vecchio pc a causa della sua lentezza e tutta la posta degli ultimi due giorni non è stata scaricata perché cancellata in automatico dal server.
Quanti hanno scritto in questi ultimi giorni sono invitati a rispedire i messaggi, a tutti quelli che hanno scritto in passato rinnovo la mia disponibilità ad aiutarli e a rispondere presto se rinvieranno le email.
Il Vangelo di oggi lo abbiamo letto anche ieri, ho scritto che Dio invia ad ognuno di noi questi Messaggeri celesti per aiutarci, e sono sempre attivi ma hanno la possibilità di intervenire efficacemente quando Li invochiamo e Li rendiamo partecipi delle nostre cose.
Dal momento del concepimento nel grembo di una donna, un Angelo Custode è già vicino in attesa della nascita del bambino, spesso questo non avviene per varie ragioni, anche naturali ma il più delle volte per l’utilizzo di prodotti contraccettivi.
Oggi vediamo cosa avviene ad una Fanciulla di Nazareth dopo avere espresso la sua piena disponibilità ad accogliere il Bambino e ad obbedire alla volontà di Dio. Il Figlio promesso a Maria è anche Figlio di Dio, un concepimento verginale impensabile ad ogni intelletto, reso possibile da Colui che ha creato ogni cosa e a cui “nulla è impossibile”.
La nuova teologia che minimizza le grandezze della Madonna, oltre a confondere i credenti con parole insignificanti, banali, provvede anche ad evitare di parlarne per allontanare dalla mente e dal cuore la figura insostituibile della Madre di Dio.
Verrà tempo in cui si insegnerà addirittura l’inutilità di pregare la Madonna, ma Dio negli ultimi decenni ha permesso la presenza di Ella in mezzo a noi, per una conoscenza più intima e fiduciosa, per non abbandonare mai la devozione della Mediatrice di tutte le Grazie.
Oggi il Vangelo ci mostra la testimonianza della Fanciulla Maria, prima avviene l’Annunciazione e la sua richiesta di conoscere il modo di come si avvererà la parola dell’Arcangelo, poi manifesta la sua totale donazione a Dio, offrendo la sua verginità e mostrandosi totalmente disponibile a fare secondo la parola di Dio.
Dopo l’Annunciazione si reca dalla cugina Elisabetta per aiutarla in quanto anche lei in attesa di un bambino, e manifesta le grandi opere che compie Dio sempre e ovunque. Maria Santissima testimonia che è intervenuto nella sua vita ed è sorpresa, la sua umiltà non Le aveva mai fatto progettare grandi imprese nella sua vita. Quanto è diversa la Madonna dagli ambiziosi privi di controllo.
Fermiamoci a riflettere sulla docilità della Madonna alla Parola di Dio e sulla sua umiltà. La mansuetudine insegnata da Gesù indica questa docilità alla sua Parola, oltre l’ascolto deve seguire la pratica senza interpretare, senza manipolare la volontà di Dio. Questo lo fanno i cristiani protestanti e i cattolici pieni di orgoglio.
La docilità si raggiunge attraverso un continuo esercizio di controllo dell’istinto, meditando al tempo stesso sulla virtù opposta, quella da praticare. Giorno dopo giorno si diventa più pazienti, anche perché si dovrà chiedere sempre aiuto a Gesù e a Maria. Si scopre la bontà, la benevolenza, la comprensione verso tutti.
L’umiltà della Madonna è inesprimibile, notiamo anche in questo dialogo con l’Arcangelo la sua indescrivibile modestia, una sottomissione a Dio senza uguali, che neanche tutta l’umiltà di tutti i Santi di tutti i tempi, è accostabile a questa della Vergine Maria.
Dobbiamo diventare spiritualmente come Gesù e solo la Madre di Gesù può cambiarci, Ella è Colei che diede un Corpo a Dio.
Amate molto la Madonna. Oltre a recitare più Corone del Rosario, fate nella giornata moltissimi atti di amore a Lei.
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venerdì 19 dicembre 2014

3309 - Commento al Vangelo del 18/12/2014 Giovedì III Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua Madre Maria, essendo promessa Sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il Bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; Ella darà alla luce un Figlio e tu Lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua Sposa. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri alcune notizie hanno attirato l'attenzione degli italiani, innanzitutto la condanna di Garlasco, con il fidanzato riconosciuto colpevole dell'omicidio della Poggi, dopo due assoluzioni molto strane, indicate tali dagli studiosi imparziali, quelli che non si lasciano guidare dall'istinto, dalla simpatia e da forti negatività.
Le due precedenti assoluzioni erano state manchevoli della valutazione di prove molto importanti e si reggevano sulle dichiarazioni di un maresciallo di Garlasco, il quale molto stranamente non agì seguendo la prassi corretta ed è stato sotto processo. In questo processo le sue passate dichiarazioni sono state eliminate per gravi contraddizioni.
Poi la notizia dell'apertura del dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba ha sorpreso quelli che considerano soprattutto quelle parole che non vengono dette dai potenti ma che sono i veri motivi dei loro accordi.
La svolta dopo tanti decenni di scontri a cosa è dovuta? Alla pace, affermano gli intellettuali accecati dall'orgoglio, ma perché proprio adesso questa esigenza della pace, quando in passato ci sono state occasioni migliori per mettere fine ai contrasti?
Questo è il tempo di satana, la pace che sta tessendo nel mondo vuole portare al Nuovo Ordine Mondiale! Un solo governo…
La terza notizia che è stata tenuta coperta dai mass-media riguarda l'ingresso di terroristi musulmani dell'Isis negli sbarchi degli immigrati in Sicilia. Questi terroristi girano per l'Italia e si trovano qui per portare a termine progetti di morte che muovono criminali senza coscienza.
Questa notizia è sicuramente quella che inquieta noi italiani ed è quella che non è stata divulgata con ampiezza di particolari dai mass-media. Perché si copre la presenza di questi terroristi? Forse il motivo è quello di non svelare il danno causato dall'apertura generalizzata delle frontiere.
È molto strano l'agire contro la propria Nazione eppure è avvenuto e continua ad avvenire, e non si tratta solo di mancanza di amor di Patria, ci sono interessi sovranazionali a scapito dei cittadini e del futuro di una generazione che dovrà pregare molto per trovare un po’ di pane, burro e marmellata…
La venuta di Dio in mezzo agli uomini è una notizia superata anche per quei cattolici avviluppati agli interessi opposti ai valori morali. Persone che un tempo pregavano sono diventate inaridite a causa della lontananza da Gesù. Quale sarà il loro futuro? Non riescono più a riflettere e a fermarsi, il potere distrugge anche la ragione.
Il Vangelo ci ricorda che Dio è sempre con noi, siamo noi ad allontanarci da Lui e le conseguenze sono disastrose.
Preghiamo ancora per la Chiesa e l'Italia…


NOVENA A GESÙ BAMBINO
Preghiere di introduzione:
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Recitare il Credo 
TERZO GIORNO
O Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da viva fiducia. Sì, tutto spero dalla Tua bontà. Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di Grazia, ed io esalterò la tua infinita misericordia.
Padre nostro...
Ave, o Maria...
Gloria al Padre...

Per la tua divina Infanzia, o Gesù, concedimi la Grazia che umilmente ti chiedo (si esprime) se è conforme alla tua volontà ed al mio vero bene. Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia Fede ed alla tua misericordia infinita.

Inno
Gesù, dolce ricordo, che dà le gioie del cuore; ma più che il miele e tutte le cose e dolce la Sua presenza. Niente si canta di più soave, niente si ode di più lieto, niente si pensa di più dolce di Gesù, Figlio di Dio.
Gesù, speranza per quelli che si pentono, quanto pietoso sei per quelli che Ti pregano, quanto buono per quelli che Ti cercano, ma che cosa sei per quelli che Ti trovano? Né la lingua basta a dirlo né lo scritto ad esprimere: chi ha provato può credere che cosa sia amare Gesù. Sii, Gesù, nostra gioia, Tu che sei il premio futuro. La nostra gloria sia in Te sempre per tutti i secoli. Amen.

Preghiamo
Dio, che costituisti l'Unigenito tuo Figlio, Salvatore del genere umano e ordinasti che si chiamasse Gesù, concedi propizio che di Colui il cui Santo Nome veneriamo in terra possiamo godere in cielo anche la vista.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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3308 - Abbandono a Dio Padre

Padre mio,
io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.

Qualunque cosa tu faccia di me, Ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me,
in tutte le tue creature.

Non desidero altro, mio Dio.

Affido l'anima mia alle tue mani
Te la dono mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore perché ti amo,
ed è un bisogno del mio amore di donarmi
di pormi nelle tue mani senza riserve
con infinita fiducia,
perché Tu sei mio Padre.

(C. de Foucauld)

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mercoledì 17 dicembre 2014

3307 - Commento al Vangelo del 16/12/2014 Martedì III Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Matteo (21,28-32)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità Io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È tremenda l’affermazione di Gesù ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo, una verità che lascia basiti questi ambiziosi e arroganti personaggi. Si consideravano come piccole divinità per i riti esteriori ed inutili che facevano, mentre il loro interno era marcio. In un’altra circostanza chiamerà tutti loro: “Sepolcri imbiancati”.
Gesù ripete ancora queste parole, si rivolge soprattutto a quelli che dicono e non fanno, caricano pesi e non alzano un dito.
“Sepolcri imbiancati” sono quelli che ostentano una spiritualità che non hanno, non sono quei credenti che in buonafede si sforzano di vincere le passioni disordinate e di ricominciare nuovamente da dove sono caduti.
“I pubblicani e le prostitute passano avanti nel Regno di Dio” ai tiepidi, a quelli che intenzionalmente calpestano il Vangelo.
Oggi si manipola la Parola di Dio con molta facilità, e la parabola detta da Gesù indica che molti di quelli che sono chiamati ad osservarla, anche se affermano con le loro parole di viverla, in realtà non fanno nulla.
“Figlio, oggi va a lavorare nella vigna”. È la chiamata che Dio rivolge a molti che non pregano con trasporto, però molti di loro si pentono dopo avere detto no e ritornano in Chiesa, si mettono a disposizione di Gesù.
“Si rivolse al secondo e disse lo stesso”. Questo è l’uomo che dice sì solo con le parole e non con le opere, infatti dopo avere accettato, rifiuta il sacrificio, non vuole osservare la Parola di Dio e diventa un nemico del Vangelo.
“Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Lo chiede Gesù, come chiede ad ognuno di noi come rispondiamo alla sua chiamata. 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario. 
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martedì 16 dicembre 2014

3306 - Commento al Vangelo del 15/12/2014 Lunedì III Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Matteo (21,23-27)
In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi Ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’Io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’Io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’Io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Sorprende moltissimo la risposta data dagli ipocriti capi dei sacerdoti del tempio e gli anziani del popolo, in realtà una non risposta per puro calcolo malizioso. Ho riflettuto un po’ sulla risposta che danno a Gesù ed essi implicitamente ammettono la loro cieca sete di vendetta contro il Signore.
«Rispondendo a Gesù dissero: "Non lo sappiamo"».
Non sapevano la vera ragione del loro odio contro Gesù, erano come bestie senza intelletto, perché se avessero agito con la fede della Bibbia e con lealtà, non avrebbero mai perseguitato il Signore. Non Lo avrebbero mai crocifisso.
Neanche i nostri nemici sanno il motivo del loro odio, sono posseduti dall'istinto di arrecarci del male e non ne possono fare a meno.
Siamo circondati da persone animate interiormente dal desiderio di far star male gli altri, anche senza motivo, lo fanno perché non riescono a controllare le voci interiori che spingono al male, a distruggere la gioia e la pace altrui.
L'eccessivo ragionamento dei nemici di Gesù per organizzare un complotto, manifesta la disonestà dei cattivi, degli invidiosi, dei maestri della menzogna. Essi non dormono per danneggiare quelle persone che invidiano o anche parenti che non amano.
Chi potrà salvarci e disintegrare le potenti e micidiali negatività che emanano i cattivi? La Messa e il Rosario. Gesù e Maria!
I cattivi non sanno di essere seviziatori e torturatori dei buoni, in realtà nessuno conosce bene se stesso, solo i veri seguaci di Gesù riescono a capire le potenzialità che posseggono, perché ricevono illuminazioni dallo Spirito Santo.
Quanti sono i veri seguaci di Gesù nel mondo? Pochi, quelli autentici imitano le virtù del Signore e sono modelli per gli altri.
I cristiani sono tali quando ripresentano i comportamenti virtuosi di Gesù, anche se rimane impossibile compiere le sue opere. Ma a tutti rimane possibile agire con una mentalità nuova, parlare con parole sincere e buone, pensare senza malizia, agire sempre con retta intenzione, amare tutti con sincerità.
Dobbiamo ogni giorno proporci comportamenti sinceri, ma non basta proporli, occorre un impegno costante per imitare Gesù!
  
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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3305 - Dio non ci abbandona!

Os 11,8 
"Come potrei abbandonarti, Efraim, come consegnarti ad altri, Israele? Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione."

Is 49,15 

"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai."

2 Cor 13,4 

«Infatti egli fu crocifisso per la sua debolezza, ma vive per la potenza di Dio. E anche noi che siamo deboli in lui, saremo vivi con lui per la potenza di Dio nei vostri riguardi."

1 Cor 1,25 

"Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini."

1 Gv 3,20 

"Rassicuriamo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa."

Is 1,18 

"« Su, venite e discutiamo» dice il Signore. «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana."
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3304 - Se uno viene dietro a me

Luca 14, 25-33.
Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

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domenica 14 dicembre 2014

3303 - Commento al Vangelo del 14/12/2014 Domenica III Avvento "B"

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (1,6-8.19-28)
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betania, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La Domenica Gaudete è la terza domenica dell'Avvento. In questa Domenica può essere utilizzato il colore liturgico rosaceo al posto del violaceo usato esclusivamente in tutti gli altri giorni di questo periodo di Avvento. Il colore violaceo sarà alleviato da quello bianco della Natività di Natale. Questa celebrazione della terza Domenica è dedicata alla gioia del Natale che si avvicina, infatti ci troviamo esattamente a metà del tempo natalizio.
Il termine Gaudete è traducibile dal latino come "gioite", parola che troviamo all'inizio dell'introito della Messa di questa Domenica, tratta dalle parole di San Paolo nella Lettera ai Filippesi.
In questa Domenica Gaudete oltre al colore liturgico rosaceo al posto del violaceo, si utilizza l'organo con i fiori sull'altare maggiore.
Questa Domenica ci presenta il tema della gioia in un periodo liturgico di attesa e di speranza, ad indicare che non si può attendere ed incontrare Gesù senza la gioia interiore. La gioia del Vangelo, quella che si prova quando si incontra il Signore e che il mondo non può sperimentare, si può parafrasare con letizia, beatitudine, dolcezza.
Ma c'è un termine che rende meglio il significato della gioia interiore, ed è allegria. Non si deve confondere l'allegria con il ridere anche senza motivo. Lo fanno gli stupidi ma gli intelligenti forse con ipocrisia, spesso ridono anche per cose insignificanti per mostrare una maschera positiva, uno stato d'animo partecipe ad ogni iniziativa goliardica.
L'allegria del Vangelo è l'opposto, perché si possono portare una o molte croci e soffrire interiormente mentre il viso e gli atteggiamenti mostrano un'allegria sincera e pienamente evangelica. Si può essere allegri, cioè di buonumore, anche quando si vive nella sofferenza e non ci si abbatte, non si perde la speranza e si mostra anche nel volto la certezza che Gesù è sempre vicino e non ci abbandona mai.
L'allegria è contentezza e felicità, ribadisco che non và scambiata con la risata, che scaturisce da tanti motivi divertenti  e dalle battute scherzose. L'allegria è uno stato d'animo superiore alla nostra natura incline alla tristezza, ma chi è triste è sempre sconfitto dalle sue paure e dalle tentazioni.
Un'anima triste è in balia di molte tentazioni. Quanti peccati, anche di pensiero, si commettono all'ombra della tristezza?
Quando l'anima è allegra si apre verso gli altri, li stimola, mentre la tristezza offusca l'ambiente e fa danno.
La tristezza nasce dall'egoismo, dal pensare a se stessi dimenticando gli altri, dall'indolenza nel lavoro, dalla poca mortificazione, dalla ricerca di compensazioni, dalla negligenza nel rapporto con Dio.
Dimenticare se stessi, non facendosi assorbire dai propri interessi, è condizione imprescindibile per poter conoscere Gesù, oggetto della nostra gioia e per poterlo servire. Chi è troppo occupato di sé difficilmente troverà la gioia di aprirsi a Dio e agli altri.
Questa Domenica ci dice di rallegrarci perché Gesù è vicino, possiamo avvicinarci a Lui quando vogliamo perché è vivo, ma a Natale viene nello Spirito e ognuno di noi Lo incontra nell'anima secondo le sue disposizioni interiori, fa l'esperienza del Natale se ha vissuto l'attesa nella preghiera e nella pratica della propria Fede.
Potremo essere allegri se il Signore è veramente presente nella nostra vita, se non Lo abbiamo perduto, se i nostri occhi non sono velati dalla tiepidezza o dalla mancanza di generosità.
Quando per trovare la felicità si provano altre vie che non portano a Dio, alla fine si trova solo infelicità e tristezza.
Chiediamoci umilmente se stiamo seguendo la Via di Gesù, se l'abbiamo smarrita o se la vediamo offuscata per il disinteresse.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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Medaglia di San Benedetto