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lunedì 27 ottobre 2014

3268 - Commento al Vangelo del 27/10/2014

+ Dal Vangelo secondo Luca (13,10-17)
In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato». Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?». Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da Lui compiute.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La donna che si raddrizza per l'intervento di Gesù, rappresenta tutti i convertiti che raddrizzano la loro via e cominciano una nuova vita. Ristabilire una vita corrotta è un'operazione impegnativa, nessuno può darsi questa forza spirituale, è sempre dono di Dio.
Un po’ ovunque si percepisce uno scoraggiamento verso l'andazzo di questo società e del futuro, c'è una forte incapacità di rialzarsi da situazioni dolorose o peccaminose. Intanto abbiamo Gesù sempre disponibile a rialzare chi è caduto nello scoraggiamento o a raddrizzare la via a quanti vivono nell'immoralità.
Una testimonianza piena di scoraggiamento la pubblico senza indicare il nome per il contenuto personale.
«Caro Padre Giulio, inizio ringraziandola fortemente per i suoi preziosissimi commenti al Vangelo che per me sono pane quotidiano. Sono una grande peccatrice che fino a poco tempo fa ha sprecato il meraviglioso dono della vita a causa della lontananza dalla Parola di Dio, unica fonte di vera vita. Da circa due anni, chiamata dal Signore durante una testimonianza, ho iniziato un cammino di Fede. Il mio cuore ha cominciato a sciogliersi, le mie orecchie hanno cominciato ad aprirsi e i miei occhi hanno cominciato a vedere. Ma adesso sono di nuovo nello sconforto, nella tristezza, nella rabbia... Sono sposata ed ho una figlia ventenne. Loro sono lontani dalla Chiesa e mi prendono in giro perché vado a Messa tutti i giorni, ma soprattutto perché non sono una "testimone credibile". La mia famiglia ha un passato molto brutto (separazioni, tradimenti, liti furiose, contrasti pesanti e tanto altro). La mia preghiera costante che rivolgo al nostro Padre Celeste e alla nostra Madre Dolcissima è di riempire il mio cuore dei frutti dello Spirito Santo, amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sè... Faccio un profondo esame di coscienza: ascolto la Parola di Dio tutti i giorni,la comprendo, mi scuote, mi trafigge, mi percuote, mi fa comprendere quanto io sia meschina, peccatrice, mi commuove quando sento della bontà infinita di Dio che mi ama nonostante io sia un rifiuto, e cosa grave non trovo dentro il mio cuore neanche uno di quei meravigliosi doni che Dio mi elargisce per la mia salvezza, perché Lui mi ama. Ma io mi odio e non mi sento degna del Suo Amore perché Lo ricambio senza Amore e non Lo ringrazio per il dono della vita, anzi continuo a desiderare di morire perché mi sento infelice e non riesco a sopportare la Santa Croce che Lui mi dona come segno di Amore infinito. Padre Giulio, mi aiuti a comprendere profondamente come posso fare morire questo mio essere meschino per diventare degna figli del nostro Padre Misericordioso, perché Lui mi perdona sempre, ma sono io che non riesco a perdonarmi. La ringrazio di cuore. Pace e Bene».
Anche questa nostra sorella necessità di raddrizzarsi, si è curvata su se stessa e non trova la forza di guardare in alto. Oltre alle preghiere che rivolgo per la sua situazione, vedo che c'è uno scoraggiamento intenso e la convinzione di non farcela. Da soli infatti è impossibile, ella deve acquistare una grande fiducia in Gesù, Lui non attende altro che l'invito ad aiutarla e raddrizzare la sua Fede.
Si può rimanere in questo stato per lunghi anni, la donna miracolata del Vangelo per 18 anni, mentre è semplice ricominciare allontanando l'abbattimento. Non dobbiamo contare sulle nostre forze perché siamo veramente miseri, con Gesù tutto cambia e possiamo dire con San Paolo: "Tutto posso in Colui che mi dà la forza" (Fil 4,13).
A tutti gli ammalati nell'anima o nel corpo Gesù ripete le stesse parole quando viene invocato con Fede: "… sei liberato dalla tua malattia".

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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