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giovedì 31 luglio 2014

3186 - Commento al Vangelo del 30/07/2014

+ Dal Vangelo secondo Matteo (13,44-46)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il Regno dei Cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». 
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Queste due parabole si aggiungono a molte altre presenti in Matteo che spiegano l'importanza del Regno dei Cieli e vengono chiamate "Parabole del Regno". In tante parabole Gesù illustra le caratteristiche di questo Regno, ma in moltissimi credenti rimangono ignorate per la mancata meditazione della Parola di Dio.
Non si può diventare spirituali senza la puntuale riflessione giornaliera del Vangelo.
Faccio un riepilogo delle parabole di Matteo in cui si illustra il Regno dei Cieli:
Parabola del seminatore: il Regno è paragonato al seminatore che sparge il grano e questo fruttifica dove più e dove meno. 13,1-9;
Parabola del granello di senape: il Regno è paragonato ad un piccolo seme che diventa una pianta grande. 13,31-32;
Parabola del lievito: il Regno è paragonato al lievito che fermenta tutta la pasta. 13,33-35;
Parabola del tesoro nascosto: il Regno è paragonato ad un tesoro nascosto in un campo; chi lo trova compra il campo per diventarne legittimo proprietario. 13,44;
Parabola della perla preziosa: il Regno è paragonato ad una perla preziosa; il mercante che la trova vende tutti i suoi averi per poterla comperare. 13,45-46;
Parabola della rete: il Regno è paragonata ad una rete che raccoglie pesci buoni e pesci cattivi; una volta a terra i pescatori dividono gli uni dagli altri. 13,47-50;
Parabola del servo senza pietà: il Regno è paragonato ad un padrone che fa i conti con i suoi servi e condona volentieri i debiti a chi è pronto al condono. 18,23-25;
Parabola dei lavoratori della vigna: il Regno è paragonato ad un padrone che assolda a tutte le ore dei lavoratori per la sua vigna. 20,1-16;
Parabola del banchetto di nozze: il Regno è paragonato ad un re che organizza un banchetto per il suo figlio che si sposa ed invita tutti al banchetto stesso. 22,1-14;
Parabola delle dieci vergini: il Regno è paragonato a dieci vergini di cui cinque prudenti e cinque stolte. 25,1-13.
È Gesù il Regno che dobbiamo conquistare e conservare più di qualsiasi cosa. Tutto il resto passa, finisce, solo in Dio c'è la verità.
La Parola oggi spiega che il tesoro nascosto nel campo e la perla di grande valore si devono acquistare ma non con il denaro, Gesù prima indica che bisogna vendere i comportamenti colpevoli, cioè liberarsi e lasciare quelle consuetudini viziose opposte al Sommo Bene.
Ognuno conosce quali vizi sublima, le debolezze che ripete di continuo, le cadute nei peccati a causa di una scarsa vigilanza. Il tesoro e la perla preziosa indicano Gesù Cristo, quel Regno che deve stabilirsi in noi.
Ma siamo veramente impegnati nella ricerca di questo Regno? Lo desideriamo davvero? Oppure lo cerchiamo nella sofferenza?
L'uomo della parabola lo trova perché si era messo alla ricerca, non lo scopre casualmente. Non si trova Gesù nella confusione, nella vita sregolata, nell'euforia dei divertimenti perenni. La vita sregolata è anche quella che apparentemente sembra ordinata (casa, lavoro, faccende varie) mentre è assolutamente vuota di Dio, a Lui si offre qualche preghiera o al massimo una Corona del Santo Rosario.
Questo non si chiama cammino di Fede, è altro.
I frutti dell'albero non alimentato dalla preghiera non sono buoni, primo perché non si cerca il vero tesoro della nostra vita, secondo perché non c'è neanche lo sforzo di abbandonare quei comportamenti che partono dall'istinto e dalle passioni disordinate.
Gesù rivelò il premio che ricevono i credenti coraggiosi che vendono i vizi e i comportamenti sbagliati: "Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto" (Mt 19,29). Molti cristiani pretendono molto da Gesù senza donargli nulla. Forse lasciano poco e chiedono molto. Altri cercano questo Regno ma in modo sbagliato, senza la conoscenza del cammino spirituale.
Ricevono proporzionatamente per quanto lasciano, il cento volte và inteso in questo modo.
Per ricevere da Gesù bisogna donargli l'amore e l'amicizia. Si deve entrare in confidenza con Lui, è possibile se cresce ogni giorno di più la sua conoscenza, meditando la sua Parola.
 
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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