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giovedì 3 luglio 2014

3143 - Commento al Vangelo del 3/07/2014

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (20,24-29)
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». 
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La nuova teologia modernista livella quanto si eleva verso il Cielo e cerca con modi poco corretti di manipolare il Vangelo. Sono numerose le interpretazioni sbagliate, illogiche, molto umane che si insegnano in molte facoltà di teologia ai futuri Sacerdoti e sono moltissimi i giovani già ordinati con questa formazione dottrinale poco aderente alla sana dottrina della Chiesa.
Noi sappiamo bene che non dobbiamo allontanarci assolutamente dal Catechismo della Chiesa approvato l'11 ottobre 1992 da Papa Giovanni Paolo II, esso è l'esposizione ufficiale degli insegnamenti della Chiesa Cattolica in una grande sintesi di tutta la sua dottrina. È un volume di oltre 900 pagine.
In forma definitiva vide la sua approvazione il 15 agosto 1997 con la lettera apostolica Laetamur Magnopere. All'interno di questa lettera ci sono ulteriori dettagli su chi ha richiesto questo nuovo Catechismo, perché è stato richiesto e come si sono svolti i lavori della commissione, nonché del suo valore dottrinale.
La costituzione apostolica Fidei Depositum lo descrive come "un autentico testo di riferimento per l'insegnamento della dottrina cattolica e particolarmente per la preparazione di catechismi locali".
Per rimanere pienamente fedeli alla Parola di Gesù il nostro riferimento rimane oggi e sempre il Catechismo della Chiesa.
Anche sulla figura dell'Apostolo Tommaso si è verificata la solita manipolazione dei dati certi che ci arrivano dalla Tradizione della Chiesa. I modernisti lo hanno trasformato in un campione della Fede, senza rendersi conto di screditare Gesù, il quale non si era reso conto… di avere accanto un Apostolo che eccelleva nella Fede…
Indicando in Tommaso una spiritualità elevata con l'annesso di una Fede robusta, si minimizza principalmente il Vangelo, non viene valutato nelle sue chiare e indelebili affermazioni. La furbizia di applicare a Tommaso una Fede eccelsa è la giustificazione di molti teologi che vivono una fede molto personale e mitigata. È una fede compromessa, probabilmente per le scelte non in sintonia con il Vangelo.
Questo è il modo per quietare la coscienza lassa e giustificare le opere opposte al Vangelo e una vita poco spirituale. La coscienza lassa è quella per la quale tutti i motivi sono buoni per sentirsi giustificata a non osservare quello che Dio comanda.
La manipolazione della Sacra Scrittura avviene sempre con intenzionalità, la molla che spinge a modificare la rivelazione arriva principalmente da una Fede debole e poi dubbiosa, a cui si associa la dissipazione e il forte fastidio che si avverte verso gli insegnamenti esigenti di Gesù. Lui ha detto che Cielo e terra passeranno, ma non la sua Parola!
Se la sua Parola rimane perenne, quei teologi annoiati del Vangelo storico che li chiama alla vera conversione e a mettere Dio al centro della loro vita, trovano con molta facilità il rimedio: interpretano diversamente la Parola di Dio ed inseriscono quelle spiegazioni che tanto li sollevano dalla profondità in cui sono caduti. Non è un'operazione corretta, anche perché Gesù vede i loro disordini e non ripone più alcuna fiducia in essi.
D'altronde, la vita dissoluta e i peccati che si moltiplicano accecano la coscienza e la rendono distorta, quindi la coscienza distorta è quella che non si sottomette più neanche alla ragione. Se la Fede è stata perduta rimane la ragione, ma l'accecamento si concentra nella coscienza e blocca anche il ragionamento logico e sincero. Senza Fede si può rimanere onesti, anche se è un po’ impegnativo, mentre la coscienza distorta annulla anche la ragione.
La coscienza si degrada quando, consapevolmente, commette il male.
Dio parla nell'intimo della coscienza dell'uomo, in essa l'uomo scopre il più alto insegnamento dell’amore. Nella coscienza si ricerca la verità e solo quando la coscienza è retta si raggiunge la massima sicurezza per essere fedeli alla vita morale.
La manipolazione intenzionale del Vangelo compiuta dai quanti sono lontani dall'Amore di Dio, viene espressa nei libri che pubblicano, nelle conferenze tenute ovunque e negli incontri con i seminaristi.
Nasce dalla volontà di giustificare il loro allontanamento da Gesù l'interpretazione della figura di Tommaso. Bisogna chiarire innanzitutto se si deve seguire il Vangelo di Gesù o i libri di quanti sono molto confusi e lontani dal cammino di Fede.
Noi sappiamo che la Verità insegnata da Gesù la troviamo nel Vangelo storico, e le parole di Gesù a Tommaso spiegano lo stato interiore disordinato dell'Apostolo quando vide il Signore. Innanzitutto, decifriamo il motivo dell'assenza di Tommaso nella prima apparizione di Gesù. "Non era con loro quando venne Gesù".
Forse Gesù non si era accorto prima di apparire, che non erano dodici nel Cenacolo e ne mancava uno? E che mancava proprio quello che dubitava della sua Risurrezione? Oppure durante l'apparizione ha detto di riferire a Tommaso le sue parole?
Non ha neanche considerato l'assenza di Tommaso e la sua apparizione è stata una lezione per questo Apostolo, non meritava di essere presente per la sua incostante e vacillante Fede. A lui Gesù ha detto nella seconda apparizione ai Dodici: "Non essere incredulo, ma credente!". Lo chiama incredulo che significa dubbioso, diffidente, pessimista, scettico.
Non è Tommaso il paladino della Fede!
È un'operazione falsa e dannosa per i credenti mostrare Tommaso con una grande Fede, il dato del Vangelo non ci dice questo, ma il contrario. C'è anzi un severo rimprovero di Gesù a Tommaso dopo avergli mostrato le Piaghe: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!".
Solo per averlo visto Tommaso ha creduto, questa non è Fede. Solo perché ha toccato le Piaghe si è accertato che si trattava di Gesù e non di un millantatore. Non va bene l'atteggiamento di Tommaso e non deve assolutamente essere imitato, non possiamo minimizzare un comportamento indifferente che ha arrecato un grande dispiacere in Gesù.
Tommaso si è ravveduto per Grazia di Dio, non ha fatto nulla per vincere il dubbio e solo la presenza di Gesù gli ha sciolto il dubbio.
Come Tommaso anche chi presume di avere una Fede forte può ritrovarsi nel dubbio. Questo indica il grande trionfo di satana. Il dubbio scaturisce da una Fede non curata, una preghiera meccanica e poco fervorosa. Può scaturire anche da una tentazione dei diavoli, ma se si reagisce con Fede subito svanisce. La preghiera più potente è quella che la Madonna ha richiesto nelle apparizioni.
Il Santo Rosario ci porta nel Cuore della Madre che ha sempre creduto anche dinanzi alle più inconcepibili avversità. Per Lei la Risurrezione del Figlio era una Verità indubitabile, lo aveva profetizzato Gesù. La Madonna è il vero modello da imitare, insieme a Lei non ci smarriremo mai.
Chiediamo ogni giorno l'aumento della Fede!
  
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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