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martedì 24 giugno 2014

3130 - Commento al Vangelo del 24/06/2014

+ Dal Vangelo secondo Luca (1,57-66.80)
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. 
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Di tutti i Santi la Chiesa festeggia la natività solamente di Giovanni Battista, inoltre il 29 agosto c'è un'altra festività dedicata al Precursore e si festeggia il suo martirio. Questa è la giustizia di Dio, dare di più a chi molto ha meritato, e l'esempio di Maria Maddalena che incontrò Gesù Risorto prima degli Apostoli è il più classico.
Questo grandissimo Profeta chiude cronologicamente l'Antico Testamento, con Lui termina la preparazione alla venuta del Messia e non appena appare all'orizzonte la figura di Gesù si spegne quella di Giovanni Battista.
La sua vita è un programma ascetico difficilmente imitabile, volle vivere la sua missione con uno zelo e uno stile penitenziale impensabile per gli esseri umani non confermati in Grazia come lo fu Lui, quando sussultò nel grembo di Elisabetta non appena ebbe udito la voce della Madonna. Era la Vergine Maria a parlare ma da Lei fuoriusciva la potenza dell'Altissimo che portava nel suo grembo.
Se osserviamo Giovanni Battista con gli occhi della Fede, ci accorgiamo che la società di oggi vive in piena antitesi, sono due stili di vita opposti. Se quella del Santo era una penitenza fortissima, la vita dissipata dell'umanità è una profondissima caduta e sono pochi quelli che riescono ad aggrapparsi alla misericordia di Dio.
Le penitenze del Santo non dobbiamo considerarle assolutamente esagerazioni, Lui ha espresso tutto il suo amore a Dio dimenticandosi e abbandonandosi pienamente alla sua volontà. L'amore era proporzionato alle sue penitenze, la sua dedizione alla causa di Gesù non aveva assolutamente cedimenti e viveva per compiacere Dio.
La società oggi è ricolma di disastri morali, le due cause scatenanti sono la voglia di stupire e le esagerazioni.
Giovanni Battista visse nel nascondimento e nella altissima contemplazione, come risultato divenne il più grande tra i nati di donna.
«Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re. Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
Ecco io mando davanti a te il mio messaggero,
egli preparerà la via davanti a te.
Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni"» (Lc 7,24-28).
Questa società è irrimediabilmente lontana da Dio e niente potrà farla ritornare alla preghiera. Quando verranno i segni dal Cielo per l'inarrestabile intervento di Dio -come già ha fatto nella storia e soprattutto nell'Antico Testamento-, solo allora "i vivi invidieranno i morti", come disse la Madonna a Fatima.
È proprio necessario arrivare sul ciglio del burrone per desiderare di tornare indietro, forse mentre già si scivola giù ed è tardi?
Non si possono guardare neanche i quotidiani online per gli articoli stupidi che vi si trovano, pieni di notizie senza importanza ma che riportano gli eccessi di uomini senza identità e di donne prive di pudore. La voglia di stupire è stampata nei loro volti ed è sufficiente leggere l'inizio del titolo per farti un'idea dei cervelli che hanno scritto il titolo e i contenuti. E non si leggono gli articoli per la loro inconsistenza.
La vita frenetica e le innumerevoli dissipazioni, la mancata formazione spirituale e molti eccessi allontanano dalla vita di Grazia.
La voglia di stupire e le esagerazioni distruggono forse definitivamente la persona e fonda la sua vita sulle perversioni. Le terrà magari segrete, ma vivrà di perversioni! Le due cause che disintegrano la morale e la dignità umana durano un lampo rispetto all'eternità.
Quando qualche fortunato si fa male e si sveglia dal torpore, si ritrova con un passato gettato alle ortiche e un presente da ricostruire. Senza sapere cosa troverà in futuro. Senza Gesù quale futuro potrà attendersi? Chi ha vissuto senza Dio morirà senza Dio.
Per questo, tutti noi animati dall'Amore che ci arriva da Gesù, vogliamo pregare ogni giorno per la conversione di tutti i peccatori.
 
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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