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domenica 18 maggio 2014

3066 - Commento al Vangelo del 18/05/2014,domenica 5^ di Pasqua

+ Dal Vangelo secondo Giovanni  (14,1-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono Io siate anche voi. E del luogo dove Io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora Lo conoscete e Lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che Io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che Io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: Io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità Io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che Io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché Io vado al Padre». 
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Sono dodici versetti che dicono poco in mancanza di un interesse particolare, non toccano il cuore e sembrano insegnamenti più o meno inseriti in altri capitoli, quindi detti da Gesù tempo prima. Invece c'è una solennità particolare in questi versetti, come si trova nei capitoli che contengono gli insegnamenti dell'Ultima Cena. Qui Gesù consegna agli Apostoli le conoscenze più importanti che dovranno diffondere nel mondo.
Sono numerose le frasi in questi versetti che invitano alla riflessione per poi contemplare nel silenzio amoroso i contenuti.
«Non sia turbato il vostro cuore».
«Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me».
«Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore».
«Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono Io siate anche voi».
«Del luogo dove Io vado, conoscete la via».
«Io sono la Via, la Verità e la Vita».
«Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
«Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora Lo conoscete e Lo avete veduto».
«Chi ha visto me, ha visto il Padre».
«Le parole che Io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere».
«Credete a me: Io sono nel Padre e il Padre è in me».
«Credetelo per le opere stesse».
«Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che Io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché Io vado al Padre».
In dodici versetti vi presento tredici frasi importanti da meditare per ricavarne insegnamenti salutari, è questo il metodo per crescere nella Fede e credere pienamente in Gesù. Assaporate ogni frase con calma, ripetetela più volte lentamente, cercate di memorizzare nel cuore la parte interna delle parole, chiedete a Gesù di illuminarvi con il suo Spirito.
Potrei fermarmi qui e lasciare a voi l'impegno di trarre insegnamenti dalle parole di Gesù, un esercizio che non trova tutti pronti, comunque volevo approfondire una frase in particolare. «Chi ha visto me, ha visto il Padre»Gesù intende la sostanza, Padre e Figlio hanno lo stesso Spirito, identica volontà, un solo pensiero. Hanno gli stessi attributi, cioè le perfezioni dell'essenza di Dio.
In un altro passo dice: "Io e il Padre siamo una cosa sola", parole che spiegano meglio la frase precedente. Meditate queste parole.
L’affermazione «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30), pronunciata da Gesù in occasione dell’ultima controversia a Gerusalemme con i giudei, sotto il Portico di Salomone, durante la festa della Dedicazione, è la frase più importante per comprendere la vera identità di Gesù Cristo.
Queste parole Gesù le pronuncia in una circostanza pericolosa, è circondato dai giudei che cercano di costringerlo a svelare la sua identità, considerandolo un povero Profeta, ma Gesù non ha paura e svela quanto per i giudei suona come una bestemmia. È anche questo uno dei motivi della sua uccisione.
Farsi simile al Creatore non è affermazione usuale, neanche il Messia potrebbe pronunciarla perché dall'antichità era stato considerato come un uomo mandato da Dio, qui il Padre và oltre le aspettative dei giudei e invia il proprio Figlio unigenito. Dio si incarna in un Uomo e solo questo Uomo può ripetere «Io e il Padre siamo una cosa sola».
Gesù non si fa superiore al Padre, al contrario mostra continuamente dipendenza e identificazione, prima però compie miracoli mai visti e che solamente Dio può realizzare, perché la natura, la malattia, i diavoli solamente a Dio sono soggette.
Gesù confida sempre nel Padre, Lui ha voluto la missione del Figlio, Lui ha generato il Figlio, Lui vuole la salvezza eterna di tutte le creature umane. Dinanzi ai suoi nemici Gesù non teme di ripetere la volontà del Padre, poi nel Cenacolo spiega agli Apostoli, nell'ultimo e commovente discorso prima della sua morte, che Lui ha agito sempre insieme al Padre e che il Padre ama infinitamente il Figlio.
Il movimento d’amore del Padre avvolge e assicura il Figlio, poi si prolunga nelle opere del Figlio nei confronti dell’umanità.
«Chi ha visto me, ha visto il Padre».
 
 
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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