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martedì 18 febbraio 2014

2924 - Commento al Vangelo del 18/02/2014

+ Dal Vangelo secondo Marco (8,14-21)
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?». 
 
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Si comprende bene l'azione del lievito se qualche volta si è preparato il pane o almeno la pasta per la pizza. In passato quasi in ogni famiglia si preparava il pane in casa e durava per tutta la settimana, sia per la genuinità del prodotto e la naturalezza sia per la quantità che si preparava proporzionata alle necessità familiari. Doveva essere un pane fragrante e odoroso, saziava per la qualità della farina e del lievito.
Non tutti utilizzavano il lievito, non si può fare una statistica nè la consideriamo importante, è risaputo che piaceva anche il pane a lievitazione naturale. Forse anche oggi si produrrà e molti lo mangeranno, non facciamo alcuna indagine. Solitamente si mangia il pane lievitato con il lievito madre o quello di birra, c'è tutto uno studio anche per la preparazione e la cottura del pane.
Qui lateralmente al Convento un mio collaboratore realizzerà un forno, prima era capostazione e riesce quasi per perspicacia a fare i forni come quelli delle pizzerie, buoni per infornare il pane. Non si dovrà fare il pane tutti i giorni, anche se ovviamente si tratta di una decina di chili per i collaboratori che lo preparano, ma sarà una gioia prepararlo ogni tanto, un ritorno all'impegno di procurare il cibo senza dover dipendere dai negozi.
Occorre la farina e il lievito, almeno la farina ha una discreta scadenza mentre il lievito si può ricreare da quello che già si tiene. Quelli che hanno disponibilità di tempo ed anche un pò di terreno, oggi si impegnano per risparmiare diverse centinaia di euro al mese, inoltre mangiano cibi sani, cibi che non hanno prezzo. Chi dispone di tempo e spazio dovrebbe valutare l'opportunità di fare qualche lavoretto per mangiare sano e con pochi soldi.
Qui abbiamo l'orto e nel periodo estivo si producono diversi prodotti, che vengono divisi tra i poveri che frequentano le Suore di Madre Teresa di Calcutta e tra i miei collaboratori che vi lavorano. Sono prodotti assolutamente biologici.
Ritorno al lievito. Molti non conoscono la sua forte capacità di fermentazione, tanto che la farina impastata e di poco spessore la lievita fino ad aumentarla per dieci volte. Il lievito fermenta, gonfia, aumenta, accresce la farina impastata.
Gesù disse agli Apostoli di stare attenti al lievito dei farisei e di Erode, così indicava la loro superbia gonfiata, la malizia boriosa.
Gli Apostoli erano ancora incapaci di capire tante cose ed invece di riflettere sul lievito si preoccupavano del pane, pensavano a mangiare. La distrazione e la mancata purificazione erano molto presenti in essi, ed è comprensibile, anche se stupisce la dimenticanza dei grandi miracoli compiuti da Gesù. Il Signore ricordava ad essi che la moltiplicazione dei pani servì a sfamare migliaia di persone, quindi non poteva far comparire pane, pesci, formaggi, olive e altro per tredici persone?
Il lievito da cui bisogna guardarsi è presente in tutti fin dalla nascita, è la naturale inclinazione alla superbia e all'orgoglio.
Quando c'è l'attaccamento alle proprie opinioni e si ostenta una certa superiorità verso gli altri, è la prova che non si è operata ancora una conversione profonda. Inoltre i pensieri sbagliati e le distrazioni inutili sono insistenti. La vittoria che si deve ottenere passa da una autentica conversione del cuore, che non dura un mese, è un nuovo stile di vita improntato sul Vangelo, un nuovo modo di vivere bellissimo e gratificante.
Sembra difficile a molti seguire Gesù, quando invece si inizia e si gusta la vera gioia anche nelle sofferenze, quando si prova una forza spirituale straordinaria, quando la pace avvolge tutta la persona, ci si rende conto che è sempre poco quanto si compie per Gesù e la Madonna.
 
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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