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lunedì 16 luglio 2012

1660 - Commento al Vangelo del 16/7/2012


+ Dal Vangelo secondo Matteo (10,34-11,1)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
I litigi che avvengono quasi in ogni famiglia del mondo, non sono ovviamente causati dalla Parola che Gesù ci insegna oggi. Lui si riferisce all’effetto causato dal suo Vangelo, nel senso che i suoi seguaci sono chiamati ad una vita coraggiosa e spesso incompresi dai familiari increduli. Prima o poi si arriva alle accuse per passare alle offese. È un contrasto che nasce tra i familiari perché i non praticanti non accettano la Messa né il Rosario. Non ammettono la necessità del rinnegamento e della penitenza. E allora nascono incomprensioni.
Poche sono le famiglie cattoliche che non vivono il contrasto del Vangelo. Sempre nascono animosità.
Gesù non ha alcuna gioia nel vedere le lotte nelle famiglie per causa sua, ma sono inevitabili. Quelli che non credono diventano sempre più induriti nel cuore e si svuotano del poco amore che conservavano, non riescono a sopportare le preghiere di qualche familiare perché il suo spirito è molto unito a quello negativo.
Avviene sempre questa reazione: chi non prega o non segue più la sana dottrina, diventa un carnefice di chi prega e segue Gesù con amore.
Se i non credenti vivono così superficialmente, i credenti sono chiamati ad una pazienza eroica, a pregare con amore e a dimenticare tutte le parolacce e i cattivi esempi di chi non ama veramente il Signore. In questo modo si metterà Gesù al centro della propria vita e tutti i familiari saranno ricordati sempre nelle preghiere giornaliere.
È sufficiente una sola persona che prega bene per salvare tutti i familiari.
Gesù non dice di non amare i propri genitori, ci mancherebbe, precisa che amarli più di Lui comporta un amore tiepido verso Lui, ed è un amore che non serve a nulla. Invece amare i genitori in Lui comporta un accrescimento di affetto nei loro confronti, ed è l’affetto che dona Gesù, è l’amore che si è cercato nel suo Cuore.
Oggi è una bellissima festa mariana, la Madonna del Carmelo, ignorata anche nella liturgia del giorno. A Fatima la Vergine apparve nell'ultima apparizione in queste sembianze, volendo indicare con molta probabilità la necessità della devozione allo Scapolare.
Voglio riportare una testimonianza che vi farà bene leggere, sono due genitori che scrivono, sono ancora senza figli e li attendono nella preghiera, ma sublimizzano la loro condizione e si abbandonano con piena convinzione alla volontà di Dio. Due sposi che credono veramente, hanno vissuto questo lungo tempo di avvento del primo bambino in modo veramente cristiano. Quanti bambini potrà far nascere Dio nella loro famiglia? Potrebbero arrivare al punto di non avere spazio nella casa… Gesù non può che rallegrarsi di loro.
Riporto due mail, nella prima non era abbastanza chiaro il loro scritto e ho chiesto di precisare meglio, come hanno fatto nella seconda mail.
 “Caro Padre, abbiamo ragione di credere che il dono inatteso di una gravidanza che si è interrotta, avvenuta dopo ben 106 mesi di matrimonio sia da attribuirsi alla preghiera del Rosario in comunione con voi durante il mese di maggio. La prego di continuare a ricordarci nella sua preghiera. Dio La benedica. Paola e Nello”.

«Siano sempre lodati i SS.mi nomi di Gesù e Maria! Grazie Padre per averci risposto! In effetti siamo stati brevi ed enigmatici, ma adesso volentieri le chiariamo il senso di ciò che è avvenuto. Siamo una coppia, sposati da otto anni e 11 mesi (6 agosto 2003). Paola 43 anni (44 il prossimo 23 settembre); Nello 44 (45 il prossimo 28 novembre). Non abbiamo mai concepito.
Per nostra libera scelta non ci siamo mai sottoposti a tecniche di procreazione assistita di alcun genere nè cure. Abbiamo sempre confidato nella volontà di Dio Padre per noi, ma non abbiamo mai perso le speranze di ottenere il dono dei figli (soprattutto spirituali).
Paola ha avuto 10 giorni di ritardo di ciclo, così si è sottoposta ad analisi del BHCG che ha registrato il valore pari a 908, cioè "INCINTA". Ciò è avvenuto il 24 giugno, giorno della natività di San Giovanni Battista.
Ma il sogno è durato solo tre giorni, poichè a cominciare da quello stesso pomeriggio sono iniziate delle perdite ematiche che sono durate per tutta la domenica seguente. All'indomani, lunedì, ha ripetuto il test di gravidanza che si è dimezzato, il che equivale a dire “La gravidanza non andrà avanti poichè non v'è stato alcun annidamento dell'uovo fecondato nell'utero, ma si è fermato probabilmente a livello delle tube”. Il ginecologo ha detto che in molti casi si chiama: selezione naturale.
Abbiamo mantenuto la nostra serenità dinanzi a questo evento “miracoloso”, ma è stato come aver vissuto un bellissimo sogno interrotto bruscamente. Non sappiamo però se tutto ciò sia stato provvidenziale o semplicemente una prova per essere confermati nella nostra fede e fiducia. È certo che per noi è stato un dono meraviglioso, comunque andrà, se si ripeterà o meno.
Durante il mese di maggio abbiamo pregato quotidianamente il Santo Rosario, unendo alle intenzioni di sempre (per la Chiesa, per il Papa, per la santificazione dei Sacerdoti, per le famiglie, per le vocazioni, per la conversione dei peccatori, per i moribondi, per le anime del Purgatorio, per riparare alle offese che si commettono contro il Cuore Sacratissimo di Gesù e contro il Cuore Immacolato di Maria) il suo ricordo e le sue intenzioni nelle nostre preghiere, convinti  che questa cordata può tutto, anche se in momenti diversi. 
Ancor più abbiamo pregato insieme la preghiera di guarigione, forse solo due volte, ma l'ho ritenuta estremamente potente, perché è una sintesi meravigliosa del nostro Credo e della nostra Comunione, una invocazione veramente potente.
Riteniamo che il concepimento possa essere avvenuto il primo sabato del mese, cioè il primo giugno. In quei giorni si teneva a Milano l'incontro delle famiglie con il Papa. Ma questa, è chiaro, è solo una nostra ipotesi.
Caro Padre, siamo lieti del suo zelo per la salvezza delle anime e del suo servizio su internet. Confessiamo di non riuscire a leggere tutto, ma sappiamo che è sempre lì e che possiamo leggere ciò che ci invia ogni qualvolta il tempo ce lo permette. Di questo la ringraziamo infinitamente e indegnamente le assicuriamo il sostegno della nostra preghiera. La contatteremo per telefono per poterla incontrare. Confidiamo nel suo aiuto e nella sua preghiera. Paola e Nello».

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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