Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

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domenica 3 luglio 2011

1007 - Commento al Vangelo di oggi 3/7/2010 XIV domenica t.o.

+ Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Un Vangelo semplice e allo stesso tempo intenso, chiaro e determinante per la nostra santificazione. Gesù ci invita a trovare l’umiltà del cuore, perché solo i piccoli ricevono le sue rivelazioni, vengono guidati nelle prove della vita.
Trovare la pace interiore significa trovare Gesù, Egli si fa trovare sempre e non si allontana se Lo vogliamo incontrare, solo che ci chiede delle condizioni essenziali: l’umiltà e la mitezza. Molti non comprendono come bisogna fare per raggiungere questo stato spirituale, immaginano un cammino tortuoso quando invece è indispensabile cominciare a rinnegarsi e a bloccare i moti di orgoglio e superbia che nascono dal cuore.
Si tratta di evitare manifestazioni interiori ed esteriori fondate sulla presunzione di essere migliori.
La società ha illuso miliardi di persone che si può ottenere potere e denaro con molta facilità, utilizzando mezzi disonesti o vendendo il proprio corpo. Non è sbagliato aspirare a posti elevati nella società, solo che bisogna lottare e sacrificarsi, superare legittimamente quelle prove a cui si sottopongono tanti altri.
Non è sbagliato voler raggiungere posti di rilievo nella vita sociale e professionale, bisogna capire in quale modo. Ci sono modi sbagliati che cozzano con l’umiltà e la mitezza che ci chiede Gesù. Le ambizioni o i sogni che si coltivano, sono legittimi quando vengono accompagnati da mezzi onesti, quando si raggiungono con trasparenza e titoli di merito.
Molti diranno che oramai la società non osserva questi valori e che si và avanti con spallate e a forza di gomitate. Lo facciano pure, ma non sono in un contesto cristiano, non hanno sicuramente l’appoggio di Gesù. Se la segnalazione di una persona non pregiudica gli altri, è diversa dalla raccomandazione, la quale indica la persona da aiutare escludendo magari molti altri che hanno meriti e qualità maggiori.
Nel mondo molto spesso si vive di invidia, anche tra familiari ci sono reazioni scomposte, comportamenti che evidenziano uno stato spirituale fragile. Oppure, negli ambienti di lavoro si lotta furbescamente per avere dei vantaggi immeritati e si penalizzano altri che invece li meritano.
Questi atteggiamenti non nobilitano la persona, non la rendono pura e non avverte la vera gioia spirituale del raggiungimento di determinati traguardi. Sono comportamenti che si oppongono all’umiltà e alla mitezza di Gesù.
Anche se molti portano motivazioni esistenziali e necessari per vivere dignitosamente, è sempre sbagliato danneggiare altri per ricavarne vantaggi personali non leciti.
Come è anche vero che moltissime persone sono penalizzate negli ambienti lavorativi!
Ci sono milioni di persone che compiono lavori fruttuosi ed avanzano speditamente nel cammino spirituale, per la loro serena accettazione degli eventi, non potendo fare altro e non riuscendo a cambiare certe regole sbagliate. Anche all’interno della Chiesa si trovano queste valutazioni molto umane e non fondate sui meriti.
Ho sentito che parroci molto vicini a Gesù, innamorati della Madonna, impegnati nella salvezza dei parrocchiani, vengono confinati in piccole parrocchie, con incarichi quasi irrilevanti, mentre altri ottengono incarichi prestigiosi. Quali criterio viene utilizzato in questi casi? È più importante mettere un bravo parroco vicino a migliaia di persone o lasciarlo in una piccola parrocchia?
Misteri della fede, ci ridono molti, una fede umana, infatti la scrivo minuscola.
Non faccio una selezione tra i parroci, comprendo che non è facile guidare una parrocchia pur non avendo mai fatto esperienze, ma ogni parroco ha la sua Croce, piccola o grande, lo sa Gesù. La Madonna a Medjugorje invita sempre a pregare per tutti i Sacerdoti, soprattutto in questi tempi dominati dal paganesimo e dal piacere sfrenato.
Bisogna fermarsi nel Cuore di Gesù per riprendere vigore e continuare la grande missione cristiana.
Oggi Gesù ci spiega che solo i piccoli riescono a lodare il Padre, Lo cercano con la spontaneità dei bambini. Farsi piccoli è la condizione per piacere al Padre, per ottenere Grazie ed aiuti continui. Perché il Padre si rivela a coloro che confidano in Lui, che attendono da Lui risposte che il mondo non è in grado di dare.
Rimanere nel Cuore di Gesù permette di raggiungere la piccolezza umile del Vangelo.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
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