Il Signore ti benedica,ti custodisca e ti mostri il Suo volto misericordioso!

Quando pensi di aver toccato il fondo e che nessuno ti voglia o ti ami più, Dio si fa uomo per incontrarti, Gesù ti viene accanto

CIAO A TE !!

Nulla è più urgente nel mondo d'oggi di proclamare Cristo alle genti. Chiunque tu sia, puoi, se vuoi, lasciare un tuo contributo, piccolo o grande che sia, per dire, comunicare, annunciare la persona di Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Uno speciale benvenuto a LADYBUG che si è aggiunta di recente ai sostenitori ! *************************************************** Questo blog è sotto la protezione di N.S. Gesù Cristo e della SS Vergine Maria, Sua Madre ed ha come una ragione di esistere di fornire un contributo, sia pure piccolo ed umile, alla crescita della loro Gloria. ***************************************************

Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

mi trovate anche su questo blog
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sabato 31 ottobre 2009

460 - Lettera Padre Livio 29-10-09

Cari amici,
la festività di tutti i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti ci ricordano che la vita è un cammino verso l'eternità e che il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere.
Se l'uomo si identificasse col suo corpo e la sua persona si dissolvesse in una manciata di polvere , avrebbe un senso la vita?
Gesù risorto ha vinto la morte, quella spirituale e quella corporale. Ha sconfitto l'impero delle tenebre e le porte dell'inferno, aprendo per tutti gli uomini la possibilità del paradiso.

La gioia senza fine del paradiso è un dono, ma anche una conquista. Si entra nell'oceano d'amore della Santissima Trinità rivestiti della veste candida della santità.
Incominciamo a fare il primo passo verso il Cielo celebrando la festa di tutti i Santi in grazia di Dio e accostiamoci, se necessario, al sacramento della confessione.

La vita di grazia è un cammino di santità che tutti possiamo percorrere. E' una piccola via che porta molto in alto. Si tratta di fare tutto, anche le cose più piccole e insignificanti, per amore di Dio.
Facciamoci prendere per mano dalla Vergine Maria, la Tutta Santa, grande Maestra della santità umile e nascosta.

Vostro Padre Livio
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mercoledì 28 ottobre 2009

459 - Se ti trovi nella tempesta, ricorri a Maria...

Ti trovi in tempesta, figlio mio?
Ricorri a Maria con un cuore puro e una preghiera ardente, e Maria farà cessare la tempesta.
Fa’ una promessa speciale di onorare in modo particolare Maria nella tua Parrocchia, eleva a Lei un trono di amore e vedrai come prospererà ogni tua iniziativa.
Non puoi togliere i disordini in un momento. Se pulisci un vasello incrostato di melma resinosa senza prima a lungo ammollirla, tu spezzi il vasello e non lo pulisci.
Abbi prudenza nel tuo zelo, e avvicina le anime all’Eucaristia perché io le nutrisca e le sani. Formale con la tua preghiera, con la tua pietà, col tuo esempio, e le vedrai tutte strette al tuo cuore, non con vincoli umani ma con i vincoli della grazia e della carità.
Non ti scoraggiare. La croce è un bene per, te, e le tue lacrime fecondano il tuo campo.

Don Dolindo Ruotolo, 16 luglio 1953
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martedì 27 ottobre 2009

458 - Cristo ci guarda....

*cultura cattolica
Sì, Cristo ci guarda. Come ha guardato Pietro in quel giorno terribile del tradimento. Come ha guardato Giuda. Come ha guardato il giovane ricco nel giorno del suo slancio generoso, come ha guardato Zaccheo, mentre era sul sicomoro. Come ha guardato sua Madre, lungo la via dolorosa. Sì, lui ci guarda e forse ci guarda ancora più profondamente di come possa aver guardato allora. Oggi ci guarda attraverso il velo della morte e la luce straordinaria della risurrezione.È l’esperienza unica che si fa vedendo per la prima volta il Volto di Manoppello (Fig. 1).

È lui. E ci guarda. Nella Sindone di Torino e nelle immagini elaborate al Computer sul telo sindonico che lo rendono in qualche modo vivo, Cristo rimane come all’esterno. È lui, ma è avvolto ancora nel sonno della morte. Il lenzuolo, si sa (a dispetto di molti), pulsa nella storia come testimonianza viva della risurrezione di Cristo, ma l’immagine che ci rende è quella di un uomo avvolto nella maestà della morte. Trovarsi di fronte al velo di Manoppello è uno shock. Gli occhi sono vivi. E ti guardano. Le labbra sono dischiuse e ti sorridono. Il Volto di Manoppello: un finissimo telo di bisso marino che reca impressa l’istantanea di Colui che, vivo, vede il Padre. Ha visto il Padre e oggi guarda a noi con quello stesso sguardo.Chi l’avrebbe detto che quelle parole, dette un giorno ai suoi amici, dovevano raggiungerci così da vicino! Che dovevano risultare per noi così vere, più vere e vive di quanto non lo fossero per quei suoi discepoli: «chi vede me vede il Padre». Cristo ha voluto lasciarci il primo sguardo al Padre, dopo l’avventura dell’Incarnazione.
Così descrive l’evento, Antonio Teseo, uno studioso della reliquia abruzzese:
All'alba del terzo giorno dalla morte di Gesù, un violento terremoto mosse la grossa pietra e nel sepolcro allora entrò la luce del Padre; proprio in quell'istante, la luce di Cristo filtrò i presunti teli sepolcrali (NdR: il telo di bisso marino e il telo sindonico) con i suoi raggi dritti e paralleli e lasciò impresso su di essi le figure riguardanti i segni della Resurrezione: il Volto di Gesù Risorto, i cui occhi avevano guardato il Padre, era stato illuminato dai raggi provenienti da destra così come vediamo nel Volto Santo di Manoppello. Nel momento della resurrezione di Cristo, dunque, traspariva dal velo una definizione del Santo Volto in carne ed ossa prima che il corpo si smaterializzasse: questa si era andata ad impressionare sul lino della Sacra Sindone di Torino per proiezione, mediante il sangue della Redenzione di Cristo Gesù insieme al riflesso originato dalla luce divina. Tuttavia il liquido ematico aveva subito un processo chimico di ossidazione e disidratazione; esso era stato trasformato in una patina di polisaccaridi, di colore giallo paglierino, che sul lino risultava indelebile e percepibile solo da una certa distanza. L'immagine, per altro, si era andata a fissare solo sulla parte più superficiale delle fibrille dei fili. Anche tutto il restante corpo della figura sindonica risultava formata dal sangue della Redenzione. Se, dunque, osservando la Sacra Sindone di Torino noi meditiamo il corpo morto di Gesù, nel volto, invece, contempliamo la luce del Risorto Vivo e Vero (Fig. 2).

Sovrapporre il bisso di Manoppello col telo Sindonico è, del resto, un’operazione affascinante (Fig. 3).






Le parti combaciano. La serenità dell’uomo della Sindone si carica della vivacità e dello sguardo acuto dell’uomo di Manoppello. Ed è lo stesso uomo.
Esaminando il volto al Computer si scopre che effettivamente gli occhi del Cristo sono vivi e rivolti verso una fonte luminosa. Infatti la guancia destra più esposta a questa luce è effettivamente più illuminata dell’altra. Questo spiega anche il motivo per cui le tracce di sangue delle ferite, che compaiono sul Volto Santo, sono asciutte e pertanto poco evidenti. Sovrapponendo (al Volto di Manoppello) il volto della Sindone ho individuato nelle cavità oculari (di quest’ultima) degli indizi che misurati in scala sono esattamente sovrapponibili agli occhi del Volto Santo. In questo modo prendono corpo gli occhi del Salvatore (A. Teseo).

Così anche le opere di molti artisti occidentali hanno dato corpo agli occhi del Salvatore. La loro arte, forse, dai più, non è ritenuta Sacra. Resta però arte suggestiva, per il pathos che la caratterizza, per quel misticismo intenso che si avverte, per il rivelarsi di una matrice, di un Keramion, appunto, di una misura.
Anche il volto di Manoppello, come il telo Sindonico è divenuto “norma” e canone per molti artisti. Voglio segnalarne uno solo. Quello di Antonello da Messina, il Salvator Mundi del 1465 (Fig. 4),
forse una delle sue prime opere firmate e datate. Antonello non ha avuto tentennamenti nel dipingere il volto del Cristo frontale, con i lineamenti leggermente mongolici e gli occhi penetranti dall’iride luminosa. Ha tentennato invece dipingendo la mano. La mano benedicente (ancora si nota la velatura della prima posizione), pare voler bucare lo spazio e raggiungerci, viene verso di noi. Pare che Antonello abbia voluto dire: Lui è qui, ti benedice e ti guarda, anzi ti tocca.Sovrapporre a questo volto il volto di Manoppello è impressionante (Fig. 5).

Cristo davvero ci guarda. Ci ha lasciato accanto al suo Corpo e al suo Sangue, anche quello che l’Eucaristia non ci può dare, il suo sguardo. La luce piena di Cielo di questo sguardo. Il cielo del Padre che si è aperto al Cristo che, morto, ora vive per sempre.Cristo ti guarda, anzi ti tocca e non per un falso d’autore, ma per quel desiderio d’infinito che resta insopprimibile nell’uomo. Certe mode laiciste e razionaliste sono come la tempesta sul mare. Fanno gran rumore, ma il mare sta. Supera i secoli e i tempi. Il mare rimane nella sua calma abissale dei fondali marini.
Questa calma abissale e profonda sale anche dallo sguardo di Cristo, che mentre guarda noi, vede il Padre.
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lunedì 26 ottobre 2009

457 - Il Rosario

La parola Rosario significa "Corona di Rose".
La Madonna ha rivelato a molti che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante.
Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. Con il Rosario infatti meditiamo i "misteri" della gioia, del dolore e della gloria di Gesù e Maria.
E' una preghiera semplice, umile così come Maria. E' una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio, quando con l'Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la Madonna esaudisce sempre la nostra domanda, unisce la sua preghiera alla nostra. Essa diventa perciò sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre. In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace.
"La corona del Rosario è come un serto di rose profumate e multicolori ai piedi di Maria".
Può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si dicono l'un l'altro tante volte "ti amo"...

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sabato 24 ottobre 2009

456 - Messaggio di Medjugorje del 25/10/2009

Cari figli, anche oggi vi porto la mia benedizione e vi benedico tutti e vi invito a crescere su questa strada che Dio ha incominciato attraverso di Me per la vostra salvezza.

Pregate, digiunate e testimoniate con gioia la vostra fede, figlioli, e il vostro cuore sia sempre riempito di preghiera.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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455 - Il Rosario, cordata del Cielo

O Dio, il cui Unigenito per la vita morte e resurrezione sua ci ha meritato il premio dell'eterna salvezza, deh!, ci concedi che, meditando noi questi medesimi misteri in grazia del santo Rosario, ne riviviamo il contenuto spirituale, per raggiungere il promesso premio.
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giovedì 22 ottobre 2009

454 - Preghiera al Preziosissimo Sangue

O Sangue preziosissimo di Gesù,
prezzo infinito di riscatto dell'uni­verso,
bevanda e lavacro delle nostre anime,
che difendi la causa dell’umanità
dinanzi al trono della su­prema misericordia,
noi profonda­mente ti adoriamo.
Vorremmo, per quanto è possibile,
compensarti dell'ingratitudine e degli oltraggi,
che ricevi continuamente da tanti peccatori,
che ardiscono di bestem­miarti.
Sii sempre benedetto, o San­gue di infinito valore,
e sia mille vol­te benedetto Gesù
che ti ha sparso per la nostra salute.
È stato il suo im­menso amore per noi,
che ti ha cava­to dalle sue vene fino all'ultima stil­la!
O Sangue di redenzione e di vita, di unità e di pace, sorgente di grazia e pegno di vita eterna,
fa che tutti i cuori e tutte le lingue ti possano lo­dare, benedire e ringraziare ora e sempre.
Amen
(San Gaspare del Bufalo)
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453 - Se credi vedrai la gloria di Dio

Giovanni 11,40
Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?»

Luca 1,37
«Nulla è impossibile a Dio.»

Matteo 17,20
«In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.»

Siracide 2,10
«Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?»

Isaia 41,10
«Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Ti rendo forte e anche ti vengo in aiuto e ti sostengo con la destra vittoriosa.»
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martedì 20 ottobre 2009

452 - Rosario, scuole di contemplazione e silenzio

Il Rosario è scuola di contemplazione e di silenzio.
A prima vista, potrebbe sembrare una preghiera che accumula parole, difficilmente quindi conciliabile con il silenzio che viene giustamente raccomandato per la meditazione e la contemplazione.
In realtà, questa cadenzata ripetizione dell’Ave Maria non turba il silenzio interiore, anzi, lo richiede e lo alimenta.
Analogamente a quanto avviene per i Salmi quando si prega la Liturgia delle Ore, il silenzio affiora attraverso le parole e le frasi, non come un vuoto, ma come una presenza di senso ultimo che trascende le parole stesse e insieme con esse parla al cuore.
Così, recitando le Ave Maria occorre fare attenzione a che le nostre voci non “coprano” quella di Dio, il quale parla sempre attraverso il silenzio, come “il sussurro di una brezza leggera” (1 Re 19,12).
Quanto è importante allora curare questo silenzio pieno di Dio sia nella recita personale che in quella comunitaria!
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451 - Il buon pastore

Giovanni 10,9
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscira' e troverà pascolo.

Ezechiele 34,31
Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio

Giovanni 10,28
Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.
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venerdì 2 ottobre 2009

450 - Mesaggio Medjugorje del 2/10/2009

Cari figli,
mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore.
Dove andate, figli miei?
Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi?
Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso.
Inginocchiatevi sotto la croce e guardate Mio Figlio.
Lui ha vinto il peccato ed è morto affinchè voi, figli miei, viviate.
Permettete che vi aiuti perchè non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre.
Vi ringrazio!
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giovedì 1 ottobre 2009

449 - Dio è reale?

Un bambino disse:
"Dio parlami", ed un'allodola cantò, ma il bambino non l'ascoltò...
Allora il bambino esclamò: "Dio parlami", ed un tuono risuonò per tutto il cielo, ma il bambino non l'ascoltò..
Il bambino guardò intorno a sè, e disse: "Dio, fatti vedere" ed una stella s'illuminò, ma il bambino non se ne rese conto...
Il bambino gridò di nuovo: "Dio mostrami un miracolo", ed una vita nacque da un uovo, ma il bambino non lo notò...
Allora, il bambino, disperato, disse: "Dio, toccami per sapere che stai con me", e Dio si inchinò e toccò il bambino, posando su di lui una farfalla...
Molte volte le cose che sorvoliamo, sono proprio quelle che stiamo cercando.
Per esempio, qualche volta improvvisamente hai desiderato fare qualcosa di gradevole per qualcuno per cui provi affetto. Quello era Dio che ti parlava.
O qualche altra volta hai ricevuto qualcosa di meraviglioso che dentro di te desideravi ma che non hai mai osato chiedere. Quello era Dio che conosceva i segreti del tuo cuore.
O anche,quella volta in cui non riuscivi a risolvere una situazione problematica, ma poi all'improvviso hai trovato la soluzione. Quello era Dio che prendeva i tuoi problemi nelle sue mani per risolverli.
.... Dio ha cura di noi anche quando siamo distratti e non ci accorgiamo di Lui.
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Medaglia di San Benedetto